Tag Archives: Videobootleg

It’s been a while.. last post, bye bye.


Burning Nights ha ormai chiuso i battenti, più che altro per mancanza di tempo da parte di Giack (unico factotum di BN, nonché io) che non riesce più a stare dietro alle “tempistiche redazionali” (un post di Burning Nights normalmente richiede minimo due giorni full time di lavorazione) che Burning Nights richiedeva.

Può essere che posti qualche video bootleg o intervista di tanto in tanto sul canale youtube che conoscete di sicuro se leggete queste pagine, ma non credo avrò più tempo per redarre articoli .

é stato bello finché é durato, forse ci si rivedrà sotto qualche palco, forse no.. non smettete di andare ai concerti, sopratutto a quelli gratis o che costano poco. La crisi non ha nulla a che vedere con la cultura, anzi la Cultura può essere un ottimo modo per uscire dalla crisi che ingrigisce le nostre vite. Rinunciarvi, alla cultura in ogni forma, é la peggior cosa che peggiore che possiate fare a voi stessi. La Cultura si mangia, bisogna solo andare a cercarla, e mangiatene tanta, perché é un bene comune e deve essere per tutti.

Divertitevi, acculturatevi, promuovetela, sovvenzionatela se potete, insomma.. tutto ma non chiudetevi in casa. C’é ancora vita su questo pianeta, difficile dire per quanto.. approfittatene.

Sul canale youtube trovate qualche videobootleg tratto dal live dei Portishead a Villafranca di Verona. 26 giugno 2012 gli ultimi pensati per Burning Nights. Ma l’ultimo videobootleg che voglio postarevi é stato un esperimento per una band che é nata da pochi mesi, e che già promette bene.. dalle ceneri ancora calde dei Black Wojtyla, che hanno ispirato la nascita di questo blog, rinascono i Bellatesta.. non intendo aggiungere niente, proprio perché smetto di scrivere articoli.. però la musica parla da se.. non perdeteveli live 😉

Tutti i canali restano aperti, se volete comunicare con me fatelo pure. Leggerò e vi risponderò appena mi sarà possibile.

E in fine i ringraziamenti.. Ringrazio tutti, gli organizzatori culturali che in qualche modo tengono ancora vivo questo paese, gli artisti che si sono prestati a fare due chiacchiere con un cazzone qualsiasi a fine concerto, chi ha saltato (e salta ancora) con me sotto i palchi, chi é andato e chi é tornato, chi ha vibrato per un’emozione o per una botta di bassi sottopalco, chi ha letto gli articoli, chi li ha amati e chi li ha odiati, chi li ha consigliati ad un amico, chi ha guardato un ‘intervista o un videobootleg, chi ha apprezato, e anche chi no. é stato bello.

Vi ringrazio.

Beh.. ora si é fatta una certa.. Un salutom, bye! Bye! A Presto!

Giack

P.S.: ringrazio anche quegli stronzi dell’ Ass. Cul. Aucanize che hanno segnalato uno dei videobootleg che ho girato sugli Aucan durante il Miami 2012 per Burning Nights, ora non posso più uploadare video più lunghi di 15 minuti, se proprio vi dava fastidio, Stronzi, potevate contattarmi privatamente, ma avete preferito accanirvi con un blogger che ha avuto l’ardire di promuovervi, dopo aver pagato il biglietto per il vostro concerto e, senza recepire (ne richiedere) alcun compenso per quel video… vi auguro di strozzarvi coi soldi che fate, e che chi concepisce la musica in altro modo vi surclassi.. anche se so che non accadrà mai abbastanza presto, vi auguro di essere, artisticamente, dimenticati.

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Prima cartolina dall’estate 2012 – Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte


mi scuso per l’assenza, anche se francamente dubito di essere mancato troppo 🙂
Giorgio Canaliquesto articolo é una cartolina dall’estate 2012 che arriva quando a Milano é arrivato l’inverno, ed é un ricordo di Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte di Sesto San Giovanni, il 19 giugno 2012.

Sono riuscito a trascinarci un’amica, lei era innamorata di Giovanni Lindo Ferretti e dei CCCP, l’ho convinta dicendole che era un ex CCCP.
é stata una fortuna convincerla perché aveva la macchina e senza non ci sarei mai arrivato al Carroponte..

Fortunatamente le piace, ed in effetti il concerto va alla grande il palco del Carroponte é notevole e la band stessa se lo gode. Il fatto che piaccia alla mia amica é una fortuna anche perché poi, durante tutta l’estate milanese, mi trascinerà lei a vederlo in ogni valle della bergamasca e tutte le volte che ripasserà a portata di auto.
A fine estate avrò visto Giorgio Canali e Rossofuoco almeno 4 volte, più una quinta in autunno.

Beh.. a me piace più che quando stava coi CCCP quindi me lo godo.


Ma torniamo alla cartolina dal concerto al Carroponte.. il concerto parte in modo esplosivo con non ricordobene quale canzone (sono passati quasi 6 mesi), ma di sicuro una veloce. Giorgio CanaliFa caldo e Giorgio Canali indossa una maglietta provocatoria bellissima: c’é una stella cerchiata a 5 punte, ma con una cerchiatura lievemente diversa da quella delle BR.. poi, invece, con il font delle BR, bianco su rosso, la scritta: FATEVI FOTTERE.

Riesco a posizionarmi sottopalco, dove c’é una melma fangosa rara.. é strano, sono giorni che non piove, e fa un caldo fottuto.. però la melma c’é.. chissenefotte.. alla fine sono ad un concerto Rock, e un po’ di fango non ha mai ucciso nessuno.. si salta e si canta sottopalco, perché l’energia é tanta.

Sul palco sono in 5, non c’é più Claude, la storica bassista credo sia tornata in Francia.. ho avuto la fortuna di vederla qualche anno fa alla presentazione di Nostra Signora della Dinamite. In compenso una terza chitarra.


Il live spacca, ma purtroppo la distanza tra il palco ed il pubblico é davvero tanta.. Giorgio Canalisono quasi in prima fila eppure tra me ed il palco ci saranno almeno 7 metri.

Nel concerto trovano spazio brani tratti da tutti gli album, dal primo Che fine ha fatto Lazlotòz, all’ultimo, Rojo, sia lenti che veloci, passando per tutti gli album in mezzo. Ovviamente il disco più suonato resta Rojo, ultimo arrivato in ordine di tempo, ma va bene così..

Divertente quando durante Lezioni di poesia qualcuno nel pubblico infrange la regola dell’accendino (chi l’accende é un repubblichino), e la canzone diventa, senza interruzioni ma con imprecazioni, Nuvole senza Messico.
Non mancano nemmeno momenti quasi noise, quando, ad esempio parte, incazzata come non mai, 1, 2, 3, 1000 Vietnam, violenta ed agguerrita come solo Giorgio Canali può farla.


Mi dispiace un po’ non venga suonata Rime con niente, uno dei pezzi migliori nella sua discografia, ma evidentemente non ha trovato spazio.. peccato.

RossofuocoA fine concerto faccio quattro chiacchiere con Luca Martelli, il batterista storico dei Rossofuoco che, vi assicuro, fa la differenza nei live, sprigionando un’energia davvero notevole; e con Giorgio stesso, sono tutti molto tranquilli nel post concerto a chiacchierare con la gente, però quando provo a chiedergli l’intervista mi dice che non ne ha voglia. Non insisto.

Scopro che al banco é uscito un altro disco, più indipendente dei precedenti, si chiama Fatevi Fottere, ed é composto prevalentemente da cover di altri artisti indipendenti, e da alcuni brani usciti, o censurati, in varie compilation nel corso degli anni.
ad aprirlo, ovviamente, la canzone con cui viene chiuso il concerto in tutto il tour estivo, la censuratissima Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio, violenta, ma sincera come non ne capitano spesso.

la bellezza di questa canzone travalica il suo senso, magari si può non condividerla, ma é una canzone così pura onesta e sentita che non si può non apprezzare.. a meno che non si possieda una tessera del PD, ovviamente.


Si chiude qui, con la giusta violenza, la prima cartolina estiva di Burning Nights, ne seguirà sicuramente un’altra appena possibile, forse due.. a presto.


MiAmi 2012 Day 1 (2/2): Saluti da Saturno, Umberto Palazzo, Calibro 35 e Pan Del Diavolo.


Mentre sul palco Pertini si esibiscono gli Amor Fou alla Collinetta di Jack, salgono sul palco, i Saluti da Saturno, una piccola sorpresa tra gli indipendenti italiani..

Bruno Orioli

Bruno Orioli (Saluti da Saturno) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Beh in realtà non sono proprio una sorpresa, solo io li ho conosciuti da poco.. in realtà sono già al secondo album..

Ascoltandoli si ha la sensazione di essere in una balera emiliana solo che se poi guardi fuori da una finestra invece dell’adriatico ti trovi su un anello di Saturno.. E’ assurdo, ma é per questo che mi piace. I testi delicati vengono intonati su sonorità elettroniche ed acustiche.. una chitarra, delle tastiere/synch, una voce e di mezzo tanti giocattoli musicali di vario tipo, analogici e digitali che sprigionano i suoni più alieni.

Al primo giorno di MiAmi 2012 il sole é andato via, e i pezzi più tranquilli come Luce sembrano ninna nanne siderali.
Sil palco sono in 3 ma sembra siano di più per le moltiplicità di suoni emessi. Ci piacciono.


Umberto Palazzo

Umberto Palazzo live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo i Saluti da Saturno é il turno di Umberto Palazzo, l’uomo che ha sfidato la SIAE con una Class Acton sale sul palco e inizia il suo show in compagnia di Sandra Ippoliti.

Umberto Palazzo ha attraversato tasselli importanti della storia del rock indipendente italiano, suonando con Massimo Volume, Santo Niente e, portando ora in giro, il suo primo album solista.

Nel live alterna brani nuovi a pezzi tratti dalle proprie esperienze precedenti. Personalmente non resto troppo colpito da questo live, ma mi piace molto il vestito musicale che é stato dato ai brani, dove la componente strumentale degli stessi ha assume spesso un’importanza notevole, non lasciando tutto nelle mani del testo.


Luca Cavina

Luca Cavina (Calibro 35) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo lo Show di Palazzo mi sposto nuovamente al Palco Pertini, dove stanno salendo sul palco i Calibro 35.

Il loro live inizia con una scarica d’energia a cui ne seguono molte altre. La band alterna brani nuovi e brani più suonati, l’energia é sempre la stessa, gli arrangiamenti cambiano sempre.. probabilmente sono una delle band che ho visto maggiormente in questi anni, ma ogni volta c’é qualcosa di diverso a caratterizzare le loro esibizioni e tutti i brani sembrano nuovi.

Non manca la scena consueta in cui suonano a volto coperto, interpretando i cattivi dei poliziotteschi da cui si sono ispirati.. e poi ad un tratto si aggiungono due ospiti sul palco, un paio d’ottoni per mischiare le carte degli arrangiamenti. Comunque visto che su questo blog li ho già raccontati molte volte non mi dilungherò ulteriormente parlando di loro.


Dopo una notevole porzione di concerto con i Calibro 35 mi sposto nuovamente alla collinetta di Jack dove stanno finendo il loro live i Pan Del Diavolo, una delle band più energetiche emerse dalla Sicilia.

Fabio Rondanini

Fabio Rondanini (Calibro 35) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Due chitarre acustiche, di cui una a 12 corde, una voce e una grancassa.. ma per l’occasione di questo live c’é una batteria completa e pure un’altra chitarraelettrica.
Sprigionano davvero un bel muro sonoro, la chitarra a 12 corde crea un’atmosfera molto particolare, calda, diversa da quella della maggior parte delle band in giro di questi tempi.

Un po’ mi spiace di averli raggiunti solo alla fine del loro concerto, ma insomma… capita.. Mi piace molto anche l’intensità con cui stanno sul palco.. li sento determinati, quindi onesti nel loro rapportarsi col pubblico.. bella la loro capacità di improvvisare allungando, giusto il necessario, i loro brani per poter giocare ancora un po’ con gli strumenti e per il pubblico. Pan Del Diavolo.


A fine serata mi metto a girare per le bancarelle ed i palchi per rilassarmi.. quindi m’imbatto nei Saluti da Saturno, e ne approfitto per chiedergli un’intervista..
Molto gentilmente accettano, quindi solo per voi.. Black Interview with Saluti da Saturno! Enjoy:


A fine intervista praticamente finisce anche la serata e mi avvio verso casa..

Il giorno successivo non ho potuto seguire il MiAmi 2012, vi rimando direttamente alla terza giornata, appena avrò il tempo di redarla.. Stay Tuned!


MiAmi 2012 Day 1 (1/2): Thony Amor Fou, Carnesi, Aucan.


Quest’anno gli amici di 1080Pixels non hanno preso lo stand, ma sono comunque riuscito a convincere i gentilissimi ragazzi di Rockit di essere un fotografo superfigo, quindi ho ottenuto il pass per andare sottopalco. Scherzi a parte, senza di loro non avrei potuto andare con la videocamera buona, li ringrazio davvero di cuore per questo.

Thony

Thony live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il venerdi arrivo a danze iniziate, sulla Collinetta di Jack sta suonando Thony mi fermo ad ascoltarla. Chitarra, voce e batteria. Mi ricorda molto le cantautrici americane come Cat Power, Patti Smith, ma anche PJ Harvey, nulla di particolarmente originale, ma mi piace abbastanza perché funziona l’atmosfera che riesce a creare. Per un momento ti senti oltreoceano, per un momento ti lasci cullare dalle modulazioni vocali e dalle vibrazioni elettroacustiche della chitarra; la batteria é leggera, presente ma senza senza irruenza prevaricatrice.. funziona.
Il sole é ancora alto e la voce di Thony é perfetta per chi é sdraiato, pancia all’aria, sulla collinetta di Jack.

Io però sono già entrato nel mood festivaliero, e appena finisce mi lancio sotto l’altro palco a sentire che viene proposto..


é il tramonto che arriva sul palco Pertini proprio mentre salgono sul palco gli Amor Fou.
Ho un ricordo non troppo felice di un loro live due anni prima, stesso festival, stesso palco. Quella volta mi ero annoiato parecchio. tuttavia mi sembra giusto sentire che é successo in due anni.. possono succedere molte cose in due anni, quindi stiamo a vedere/sentire..

Amor Fou

Amor Fou live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Due fenicotteri rosa vengono riempiti di elio e appesi a volare sul palco. Vicino alla batteria un dinosauro. La band si presenta sul palco con delle maschere di carta. Dopo qualche canzone se le tolgono.

Gli Amor Fou sono una band pop. Hanno sonorità abbastanza modaiole, orecchiabili per tutti, su cui però mettono testi più complessi, nei loro brani si alternano elementi di mondanità con riflessioni sulla contemporaneità più ampi, un filo disillusi, ma non vuoti.

Personalmente continuano a non piacermi troppo, però é una questione di gusti personali, li ho comunque apprezzati più dell’ultima volta, é giusto dirlo. Gli elementi scenografici portati sul palco però mi sono sembrati abbastanza fini a se stessi.. ma il pop funziona così, l’importante, nel pop, é lo show.


Mi sposto un po’ ai piedi della collinetta, sul palco c’é Nicolò Carnesi.
non so praticamente nulla di lui, purtroppo quando passo di li sta facendo gli ultimi pezzi.. mi fermo a sentire com’é.

Nicolò Carnesi

Nicolò Carnesi live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il suo é un cantautorato rock, di quelli che ti vogliono dire qualcosa, ma ancora più importante di quel che ti dicono é e che ti arrivino dentro, che ti facciano sentire quello che stanno suonando. Non so se ho reso l’idea..

Musicalmente é abbastanza orecchiabile, i suoi pezzi si possono tranquillamente cantare/gridare, eppure qualcosa mi pare frivolo nel complesso.. non so cosa ma mi sembra che non ci sia poca carne al fuoco, può essere solo un impressione però.. bisognerebbe ascoltarlo meglio di quanto abbia fatto io sul momento (l’ho beccato solo su un pezzo e mezzo praticamente, poco per valutarlo).

Sul finale però la musica prende il sopravvento e mi piace. Non é particolarmente originale, ma la virata al caos sonoro mi piace, e qui proprio non me l’aspettavo. Buona così, mi ri-sposto contento.


Sul palco Pertini stanno ancora suonando gli Amor Fou, ascolto l’ultima canzone e poi é pausa. Palchi vuoti per qualche minuto.

Amor Fou

Amor Fou live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


Tempo di cambiare palco e sul Pertini salgono gli Aucan.

Dopo pochissimi pezzi la security fa allontanare i fotografi da sottopalco.. in realtà le condizioni di ripresa sono molto difficili, molto buio, e molto fumo sul palco. credo che nessuno sia riuscito a vedere gli Aucan in faccia, nemmeno dalle prime file.. dal canto mio provo a riprendere qualcosa da lontano ma non é semplice.

Personalmente non capisco bene questa scelta, é la stessa fatta dai Verdena l’anno precedente, boh.. a me pare un po’ menosa.. Anacronistica.
comunque é una loro scelta. Non ha troppo senso discuterla. siamo qui per la musica, e loro musicalmente spaccano, l’energia é davvero notevole e la folla ne gode. Parecchio. Aucan.


Prima di spostarmi alla seconda parte del report anticipo qui una Black Interview a Thony raccolta verso la fine della serata.. é stata molto piacevole. Tra cocktail e zanzare ho rubato la luce di uno stand, nella zona bancarelle.. ma é inutile dica altro.. Thony:


Mirò’s Gardener was definitely cool, and so the Gardens are


Jukka Reverberi

Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

é giovedì 3 maggio, e sono nuovamente al Magnolia..

Per questa serata ho provato a chiedere degli accrediti, più che altro per potermi piazzare sotto palco con la videocamera figa a girare videobootleg migliori.. purtroppo non ho convinto chi di dovere, quindi ho dovuto lasciare a casa la videocamera figa..

arrivo alle h.23:00, appurato di non essere in qualche lista pago il mio bel bigliettozzo, 10 euro, non mi pesa troppo, i Giardini di Mirò meritano come pochi altri. Faccio appena in tempo a guardarmi in giro e raggiungere la zona concerto, già abbastanza piena, che i Giardini di Mirò salgono sul palco. Inizia il concerto.

Lo scrissi qualche tempo fa e voglio riscriverlo qui: I Giardini di Mirò suonano il silenzio come nessun altro. Il loro fare musica é un fluire sotto la pelle di chi ascolta sensazioni, immagini ed emozioni che vengono da lontano, più lontano del palco da cui sono emesse.
E sottopalco l’incanto si propaga in un istante.


In circa 3 canzoni riesco ad agguantare la prima fila, i bassi pompano di brutto, li sento vibrare in ogni muscolo ed osso del mio corpo.. tutta gran cassa… gran gran gran cassa.

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nel corso degli anni il gruppo di Corrado Nuccini e Jukka Reverberi é passato attraverso a diverse evoluzioni musicali, aggiungendo sempre un tassello inaspettato al mosaico musicale italiano (ed anche internazionale). I Giardini di Mirò sono un esempio perfetto e contrario di quella che potrebbe essere definita glocalizzazione musicale, la loro natura estremamente locale si é evoluta su suoni più internazionali possibili in grado di raggiungere orecchie inaspettate, in una marea di modi diversi.

Sono passati 3 anni dal precedente loro lavoro, Il Fuoco, sonorizzazione musicale del film muto omonimo di Giovanni Pastrone (1915), una sfida creativa contro (ed attraverso) la fuliggine del tempo.
Ed é molto presente Il Fuoco nel live che propongono in questa serata, nonostante ormai sia già uscito il nuovo disco, Good Luck, le ceneri del precedente lavoro bruciano dal palco, ammaliando chi segue.


Allo stesso tempo tornano brani dagli album precedenti, il tutto si amalgama alla perfezione, nonostante le grosse differenze tra i dischi d’origine il sound del live resta uniforme amalgamando alla perfezione i salti temporali e stilistici dei diversi brani proposti.

Emanuele Reverberi

Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il nuovo Good Luck é un parziale passo indietro, c’é un ritorno alla forma canzone, che mancava da Dividing Opinions, ma nei brani comunque vengono mantenute alcune sonorità più “focose” il tutto in un’evoluzione continua.
Ad aiutare gli storici componenti: Jukka Reverberi,
Corrado Nuccini, Luca Di Mira, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi; la voce femminile di Giorgia Minelli (presa in prestito dai The Villains) ed un nuovo, bravo, batterista: Andra Mancin.

Tutto suona bene, tutto trasporta il pubblico per un paio d’ore in un’altra dimensione per poi riportarla sulla sponda de l’idroscalo appagata e con un senso di benessere nuovo. Il silenzio si riappropria del suo spazio, dopo esser stato fatto vibrare inaspettatamente, per una notte.


A fine live la gente si sposta in altre zone del Magnolia, il banco merchandising si affolla, gli prenderei il disco nuovo ma sono uscito con pochi soldi e non ne ho abbastanza… ci saranno altre occasioni..

Mirko Venturelli

Mirko Venturelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nuccini, Reverberi e gli altri della band ci mettono davvero poco ad uscire dai camerini per raggiungere il pubblico, e vi si aggirano molto tranquillamente.

Li vedo salutare diversi amici che sono venuti a trovarli, mi intrometto un pizzico di faccia tosta e gli faccio i miei complimenti, per primo fermo Nuccini, gli chiedo se può autografarmi un paio di cd che mi ero portato sperando in quell’occasione, e lui molto gentilmente provvede.. provo a chiedergli se vogliono fare un intervistina e lui ci stà.. poco dopo lo chiedo pure a Jukka, lui mi chiede 5 minuti.. quindi lo aspettiamo un po’… poi arrivano altre persone, altri autografi.. quando Jukka é pronto Nuccini sta parlando con altre persone.. vedo che parlottano tra loro buttandomi uno sguardo, alla fine Jukka mi dice di volerla fare lui che può bastare… Io il giorno dopo mi devo alzare alle 5:30, é l’1:10 circa… la prendo così come é venuta… ecco a quindi la Black Interview con Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò:


Luca di Mira

Luca di Mira (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Appena finita mi lancio verso casa.

ricordo sempre che su youtube e facebook compariranno altri video e foto che non sono riuscito a far stare nell’articolo.. enjoy e continuate a seguire Burning Nights!

P.S.: chiedo un po’ scusa per non aver pubblicato prima questo articolo, avrei voluto farlo uscire nel week end, ma sabato a Milano é successo qualcosa di inaspettato e meraviglioso: é nato MACAO, e io non ho potuto fare a meno di correrci a prenderne parte. ne approfitto per invitare tutti a fare lo stesso, perché se continua a svilupparsi come é stato sino ad ora diventerà un posto meraviglioso, che ci invideranno da tutto il mondo. Chi vuol passare é il benvenuto.. Vi aspettiamo a MACAO!


A Pint of Gerson, Thanx!


The Voice

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dalla vigilia del 25 aprile si passa direttamente alla vigilia del 1° maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori.

Per l’occasione siamo al Magnolia, dove va in scena la Festa Delle Medie, i Gerson, storica band punk rock milanese, seguita poi da un tot di djs che non vi racconterò ma che facevano abbastanza pena.

Quando arriviamo, sono con un po’ di amici, c’é già un bel casino, sono le 23:00 e credo la band sia appena salita sul palco. Si fa fatica a muoversi..

La band suona sul palco piccolo, e forse aprire il palco grande non sarebbe stata una cattiva idea. A questo giro qualcuno ha sbagliato le stime.

Sul palco energia pura, sotto tanti ragazzi e ragazze che saltano, qualche cresta più punk di altre, e tante persone che conoscono le canzoni a memoria.
Un bello spettacolo, come non ne capitano troppo spesso.


Il pogo é vivace ma non troppo violento, e anche molte ragazze vi si buttano. C’é parecchia gnocca, era un po’ che non scrivevo una frase del genere, ma é giusto constatarlo in concerti come questi, e fa molto molto caldo sottopalco.

The Band

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

La band é un’animale da palco che suda e ad occhio direi che tiene un contatto molto diretto con il proprio pubblico. Probabilmente é lo stesso pubblico che li ha seguiti dalle vere “feste delle medie”, o dei licei, dieci anni fa, e che ha continuato a sguirli, per i piccoli centri sociali, per i circoli ARCI, ed i palchi nascosti nelle cantine dei locali, sul loro sito c’é una lista delle date fatte negli ultimi anni… e finalmente il Magnolia, alla vigiglia del primo maggio..

Il punk rock non era così ben intonato da un po’, finalmente in uno spazio consono, riempito all’inverosimile di gente. Sono contenti i fan, é contenta la band.. sotto palco si salta.


I Gerson cantano rigorosamente in italiano, e da buoni punk le tematiche dei loro brani variano tra i problemi di candidosi latenti, di sonno nel momento sbagliato, e altri disturbi adolescenziali,

punkrock

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

sopratutto quando accentuati da un mondo adulto di cui facciamo parte inadeguatamente.

C’é il sudore, c’é la musica, c’é caldo, molto, c’é il servizio d’ordine del Magnolia molto robusto ed un po’ eccessivo.. che sarà mai un po’ di stage diving in un concerto punk… e poi c’é il banchetto del marchandising, i Gerson segnalano dal palco di aver fatto dei preservativi, é un’ottimo lancio per uno dei brani… poi ci sono ancora canzoni che diventano sempre più brevi, da buona band punk qualche pezzo arriva a fatica al minuto.

Li conosco da pochissimo e vorrei ne facessero ancora, sono sicuro che il loro repertorio lo permetterebbe ma purtroppo i djs che seguono no, quindi verso mezzanotte e un quarto circa, se non ricordo male, il concerto si chiude.. ma il Magnolia non da segni di pausa.. nessuno se ne va.. inizia il resto della serata mentre mi avvio a prendere una boccata d’aria con qualche amico, tra cui Luca Delfini dei già incontrati Dolphins.


The Band

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

A fine concerto vorrei provare a beccarli per un’intervista, da sottopalco mi paiono gente tranquilla che non dovrebbe menarsela troppo, mi allontano un po’ per lasciargli la possibilità di sistemarsi.. più tardi però non riesco più ad incontrarli e quindi non riesco ad intervistrarli.. c’é così tanta gente che diventa difficoltoso anche non perdere le persone con cui si sta parlando..

Stay Tuned su Burning Nights! Su Facebook qualche videobootleg e qualche foto in extra rispetto al blog.. Enjoy 😉


Rocket Club: the Cosmetic’s Beauty Case for a night


é la vigilia del 25 aprile, festa nazionale della liberazione dal nazifascismo. E la serata inizia al Surfer’s Den con una birretta e tre amici, poi ci si sposta subito al Rocket Club,

Bart

Bart (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

con Burning Nights ci ero già passato per intervistare Markus Acher (The Notwist), però non ci avevo ancora fatto serata concertosa.

Questa sera, il Rocket Club, che é notoriamente un buco, si trasforma in beauty case per ospitare, on stage, i Cosmetic. Era qualche mese che volevo sentirli live, in pratica da quando hanno regalato online l’EP che ha preceduto l’ultimo album, un sequenza di 5 pezzi davveo ottimamente riuscita che ho sentito e ri-sentito un sacco di volte tra l’autunno e l’inverno..

Quando arrivivamo al Rocket facciamo fatica ad entrare tanta é la gente, sono circa le 23:00 e qualcosa.. sul palco ha appena finito di suonare qualcuno che non so chi sia, ai Cosmetic non resta che preparare il palco e darci dentro. A me non resta che guadagnare la prima fila approfittando dell’interruzione.


Tra i primi brani snocciolano subito il nuovo singolo, Lenta Conquista, é un bel pezzo, funziona decisamente bene e mi sembra perfettamente allineato rispetto al resto del disco.

Bart e Mone

Bart e Mone (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Qualche piccolo inconeniente tecnico irrita un po’ Bart, onestamente non ho capito bene a cosa sia dovuto, sembrerebbe un inconveniente con la chitarra da come la butta via un attimo, poi però la riprende, il live continua, e non sembrano esserci altri problemi, almeno dalla prima fila non si notano.

Il concerto prosegue bene direi, la gente canta le canzoni con loro, salta, balla, si diverte e loro dal palco anche, ogni tanto interagiscono direttamente con le prime file, in un paio di occasioni Bart mi dice qualcosa che sul momento non capisco, le risentirete in alcuni videobootleg.


Il live dei Cosmetic é decisamente d’impatto maggiore rispetto alla registrazione in studio, i suoni sono più sporchi ma estremamente efficaci,

Emily

Emily (Cosmetic) Live a Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

sonoramente e musicalmente mi richiamano soprattutto il rock anni ’90 americano, un po’ stile Smashing Pumpkins, solo “glocalizzato” in Romagna e cantato in italiano.

Ad un certo punto le due chitarre, Bart e Motobicane, scendono dal palco e suonano tra la gente, direi che é il tipo di cose che mi piace, sopratutto in posti così piccoli, dove la distanza tra il palco e il pubblico sono due gradini di 20 cm.

I pezzi che da studio sembravano molto pop diventano noise, gli overdrive e le distorsioni parton a mille e tutto funziona molto bene.
Bart, il cantante indossa la T-Shirt dei Be Forest un’altra band che abbiamo già incontrato lo scorso anno al MiAmi, probabilmente una delle più interessanti rivelazioni del panorama indipendente italiano del 2011 (o almeno così dicono i dati youtube di Burning Nights) se vi mancano vedeteveli perché meritano assai pure loro.

Thomas é l’ultimo brano prima della pausa, é un brano che mi piace parecchio, e mi pare ottimo per questo punto della serata.

Dopo la pausa, durante la quale un tot di pubblico li richiama a gran voce, mettono in fila altri brani, tratti da tutti gli album, sia i più vecchi sia i più recenti.

Mone

Mone (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il Pubblico apprezza.

A fine live ho praticamente perso gli amici con cui ero venuto, la folla é davvero assurda, ad un certo punto esco un attimo a prendere una boccata d’aria e mi trovo bloccato fuori nel casino generale. Provo a cercare qualcuno della band per recuperare un’interview ma é dura proprio muoversi.. becco casualmente il cantante dei Chaos Surfari, non ho capito se lavora li o semplicemente si gode la serata, parla con due bionde non male, poi lo perdo.. una delle bionde rimane li e scambiamo due parole nella bolgia. Nonostante la bionda vorrei rientrare, ma il buttafuori é irrevocabile, in quel momento si fa solo uscire gente, dentro c’é ne é troppa e devono far defluire..

Nel casino mi trovo vicino a Motobicane, il secondo chitarrista, ne approfitto e chiedo a lui.. lui riesce a trascinarmi dentro al banchetto e e propongo la Black Interview alla band.. Bart mi segue fuori dal locale per girarla.. Durante l’intervrvista ricompaiono i miei compari. Enjoy the interview!


A fine intervista io e gli amici recuperati ci dirigiamo verso l’ARCI Bitte a finire la serata.. beh in realtà la finiremo al panificio notturno di Barona verso l’alba.. ma questa é un’altra storia.

Ricordo a tutti che sulla pagina facebook di Burning Nights c’é qualche foto in più e qualche videobootleg in più, questi pure sul canale youtube, ovviamente.

Stay Tuned on Burning Nights!

Bart

Bart (Cosmetic) Live a Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


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