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MiAmi 2012 Day 3 (3/3): Fabrizio Cammarata & The Second Grace, Offlaga Disco Pax, Vadoinmessico e Brunori SAS


Dopo il live dei Ronin mi sposto nuovamente alla Collinetta di Jack dove sta Suonando Fabrizio Cammarata & The Second Grace, un cantautore molto interessante accompagnato dalla sua band.

Fabrizio Cammarata

Fabrizio Cammarata & The Second Grace live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il suo cantautorato si rifà abbastanza esplicitamente a Bob Dylan, quello elettrico, per capirci.
Il sound tipicamente americano, così come le strutture delle canzoni ti portano lontano per un attimo. Purtroppo quando arrivo a sentirlo sta finendo, riprendo una canzone, scatto qualche foto, nulla più.
Gli arrangiamenti strumentali riempiono bene lo spazio tra le parole e da sotto il palco lo spettacolo é seguito ed apprezzato.
Fabrizio Cammarata viene dalla Sicilia, e devo dire che ultimamente da quella terra emergono molti talenti. Dieci anni fa non vi si guardava con altrettanto interesse, ora, per fortuna, si.
Ma alla fine poco importa, quel che conta é quello che viene trasmesso dal palco. E ci piace.
Sentiteveli e tirate le vostre conclusioni.


Dopo Fabrizio Cammarata & The Second Grace mi sposto sotto il palco Pertini, ci aspettano gli Offlaga Disco Pax.
Ormai sono una band storica seppur non mi abbiano mai fatto impazzire.

Offlaga Disco Pax

Offlaga Disco Pax live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


Musicalmente hanno un’impatto che mi piace molto, il loro tipico recitativo invece dopo un po’ mi stanca. Ormai sono una band storica, ma per chi non li avesse mai sentiti li descriverei simili ai Massimo Volume, ma più politici.
sono in tre sul palco, ma l’impatto sonoro é comunque forte.

Sottopalco il pubblico li canta, conosce tutte le canzoni. Io non sono preparato, mi capita spesso, cerco di aprirmi il più possibile alla loro musica, e ora della fine mi pare piacevole.. tuttavia non mi invoglia a comprare dei loro dischi.
Però piacciono, non può far finta che non sia così.

Ripenso a quanto mi ha raccontato Lodo (Stato Sociale) che era ansioso di sentirli. Probabilmente tutto Lo Stato Sociale é stato influenzato da questa band.. Per me li hanno superati ormai.


Ritorno alla collinetta di Jack, sul palco sono già saliti i Vadoinmessico una band giovane ed energica, riesco a beccare circa due canzoni e mezza del loro live, le chitarre acustiche suonano calvacate spagnoleggianti, i testi in inglese

Vadoinmessico

Vadoinmessico live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

fanno pensare che per andare in Messico siano passati anche da qualche paese più anglofono, ma il tutto a dorso di mulo perché le cavalcate delle chitarre continuano senza uscire dal proprio mood.
Già dal nome s’intuisce: i Vadoinmessico sono una band che guarda fuori, lontano, oltre i confini a cui siamo abituati, e musicalmente si sente bene questa cosa.
Stanno suonando per il pubblico, ma tendenzialmente il MiAmi, sembra quasi una data di un lungo tour internazionale. é una sensazione sonora. Non sembrano una band di casa nostra, probabilmente é un’aspetto che li porta ad essere interessanti.
Non mi emozionano in modo sensazionale ma li sento e mi piacciono. Con energia e una certa onestà.


Dopo i Vadoinmessico mi sposto per l’ultimo parte del mio MiAmi2012 sotto il Palco Pertini.
é il momento di Brunori SAS. dalla Sicilia con furore.. un cantautore, che é anche una ditta e che é anche un’azienda, come la contemporaneità prevede oggigiorno.

Brunori

Brunori SAS live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


A Brunori piace chiaramente parlare sul palco, presenta la band e saluta il pubblico in modo colorato, é un personaggio molto dettagliato Brunori SAS, i baffi, gli occhiali ed uno stile un po’ anni cinquanta che piace tanto al giorno d’oggi. Il tutto condito da una costante ironia che tende a dissiparsi solamente in alcune canzoni, dove il lato più romantico e poetico prende il sopravvento.. ma solo in alcuni brani.. In altri il taglio ironico resta dominante.
E qui sono gusti.
Brunori SAS é uno di quegli artisti che può piacere alla follia oppure può essere odiato.. personalmente non lo amo alla follia ma la sua ironia, sopratutto nei testi, mi risulta piacevole ed efficace. Io (sor)rido da sotto palco e gli faccio qualche video.


Altri ne trovate online, sullo stesso canale youtube di Burning Nights.
Il mio MiAmi finisce praticamente qui… non mi resta che salutare tutta la comnpagine di Rockit che anche quest’anno ha davvero fatto un bel lavoro. al prossimo anno (sei Burning Nights ci sarà ancora 🙂 ) e buone serate a tutti!

ho ancora qualche concertone a di giugno da raccontarvi in super ritardo.. e video da mostrarvi.. Stay Tuned!


MiAmi 2012 Day 3 (2/3): Lo Stato Sociale, Grimoon, Ronin.


Lodo

Lodo (Lo Stato Sociale) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo gli Amycanbe, sul palco Pertini, si avvicenda Lo Stato Sociale, una banda di giovani un po’ sudati, ma fa caldo e va bene così.
Ne Lo Stato Sociale cantano tutti, chi più e chi meno, però di base l’elemento corale é molto forte, perfettamente in linea con il proprio nome, ci sono 3 di loro che suonano cose elettroniche (synth di diverso tipo, ma forse c’é pure qualcos’altro che non riconosco) e due che suonano chitarra e basso.
Ma a farla da padrone sono i testi, marcati da una certa ironia e rigorosamente modificati in funzione della location del concerto e del relativo pubblico.
Dentro, un critica alla società contemporanea, dall’ingiustizia sociale della nostra Italia, alla critica a nuove generazioni vittime costanti delle mode imposte da qualcun altro.
Le strofe dei brani sono più recitate che cantate e delle basi fondamentalmente ritmiche accompagnano il tutto. Si torna a cantare, per davvero, sui ritornelli.


Il loro é, a tutti gli effetti, un live estremamente pop, fatto per arrivare a tutti e, allo stesso tempo, portare a tutti dei concetti, della politica, dei valori.

Stato Sociale

Lo Stato Sociale live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Che siano condivisibili o meno questo lo lascio a voi, quello che non manca, per certo, é l’energia, e l’alto livello di coinvolgimento del pubblico.

Più tardi nel proseguo della serata mi capita di incontrare Lodovico tra le bancarelle del MiAmi, ha un drink in mano il che mi suggerisce di approffittare dell’offerta speciale “prendi uno con drink e lo intervisti” quindi prima che capisca per intero lo situazione siamo seduti al banco di una bancarella rimasto vuoto e iniziamo la consueta Black Interview, a questo giro ad aiutarmi c’é Paolino di 1080pixels con cui mi sparo i concerti:


Dopo Lo Stato Sociale ci dirigiamo verso la collinetta di Jack dove sono già attivi i Grimoon, una band attiva da diversi anni ormai che canta praticamente sempre in francese.

Grimoon

Grimoon live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Non li conosco bene, anche se li sento nominare da anni, e più di una volta mi é arrivato alle orecchie un loro brano.. fanno un rock molto indipendente ma abbastanza classico.

Da sottopalco ho l’impressione che tengano molto ai testi, questo mi rende più difficile capire perché la scelta del francese, ma tutto sommato ci può stare.
Sul palco, insieme a loro un videoproiettore proietta dei video su di uno schermo portatile, purtroppo c’é ancora molta luce e questo fa apprezzare meno la cosa. Credo tuttavia siano loro produzioni, credo se non ricordo male qualcuno di loro é un videomaker quindi probabilmetne sono suoi lavori. Alcuni, se non tutti, mi paiono molto legati alla scelta musicale associata.. Sono interessanti, mi piacerebbe vederli in una situazione più favorevole e con maggior calma.. come detto il live all’aperto prima del tramonto non é la scelta migliore…


Dopo i Grimoon mi sposto nuovamente sul palco Pertini, dove ha già preso posizione un’altra band storica, dell’indie Italiano, anche loro li ho sentiti nominare tantissime volte, e li ho ascoltati di sfuggita, mai adeguatamente..

Ronin

Ronin live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Colgo quest’occasione al MiAmi per approfondire questa conoscenza superficiale dei Ronin, anche perché visto il nome non vorri si offendessero..

Era ora che li ascoltassi.. sono super ottimi! Praticamente sono una band strumentale, di quelle capaci di creare dal palco l’atmosfera da film di una colonna sonora d’altri tempi. in un’attimo ti portano, musicalmente, nel deserto; un’istante dopo in una città sinistra e spaventosa, e solo tra un brano e l’altro ti rendi conto di essere ancora al MiAmi 2012. I loro suoni si amalgamano perfettamente con la luce del tramonto che pian piano saluta il terzo giorno di MiAmi 2012. dopo qualche video spengo la Camera, e mi fermo ad ascoltarli in mezzo al pubblico, c’é tanta gente ma nessuno calca, non é musica per calcare, però ci si lascia trasportare e tutto va nel migliore dei modi.


L’ultima parte di MiAmi prosegue dopo il tramonto, e io ne approfitto per staccare con questo articolo.. cercherò di non far uscire aspettare troppo il prossimo non perdetevelo.. le Black Interview da questo miami sono finite ma abbiamo ancora molti Videobootleg da vedere.

Normalmente non lo faccio, ma visto il ritardo con cui ese questo articolo vi dico già che, se vi sono piaciuti, i ragazzi de Lo Stato Sociale si esibiranno gratuitamente al Carroponte il 2 Settembre


MiAmi 2012 Day 3 (1/3): Man On Wire, Lava Lava Love, Vincenzo Fasano, Amycanbe


17 giugno 2012 circolo Magnolia, MiAmi 2012.

Dopo aver saltato la giornata del sabato, a causa del Volo che ha portato Macao nella sua attuale casa, in viale molise 68, mi ritrovo al MiAmi.

Stefano Pasutto

Stefano Pasutto (Man On Wire) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono quasi le 19 e dovrebbero aver appena iniziato i Man On Wire, che ho già incontrato e intervistato qualche mese fa, sempre al Magnolia… Quando arrivo stanno facendo una canzone con un’altro artista, non ricordo come si chiama, purtroppo li becco per l’ultima canzone per intero.. mi dispiace assai, ma più tardi mi spiegheranno che gli é stato chiesto di iniziare un po’ in anticipo e di chiudere un pelo prima del previsto.. un vero peccato per una delle migliori nuove band del panorama italiano.. comunque me li godo.. la location secondo me gli si addice, nel caldo torrido e nell’ambiente semibucolico dell’idroscalo, i loro suoni si armonizzano col resto.. chi é disteso sulla collinetta di Jack se li gode all’ora dell’aperitivo. Man On Wire.


Dopo di loro salgono sullo stesso palco i Lava Lava Love. Una band composta in parte dagli ormai ex Canadians, in parte dai Fake P.

voice

Lava Lava Love live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Una voce femminile danza su delle musiche pop tardoadolescenziali, come un ogni buon teenager americano farebbe prima d’iscriversi ad un’università. é un pop un po’ sporco, per nulla elettronico, senza pretese di raccontare cose particolarmente importanti, ma con l’intento perfettamente perseguito di far passare una bella serata a chi l’ascolta, piacevole senza essere noioso, scontato ma senza essere banale.

I Lava Lava Love non vi cambieranno la vita, ma sono perfetti per la situazione, suonano quando il sole é ancora alto, la gente seduta sull’erba della collinetta e direi che non si può chidere di meglio in questa fase del festival.
Inoltre, la band dal palco, mi trasmette uno senso di genuinità, che si trova sempre più raramente nelle nuove band. Lo apprezzo.


Mi sposto sull’altro palco, sta suonando Vincenzo Fasano, un cantautore con dotato di una piacevole energia.. P

Vincenzo

Vincenzo Fasano live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

urtroppo quando arrivo sta finendo l’ultimo brano e faccio a malapena in tempo a scattare qualche foto.

Poco dopo mi sposto sul palco Pertini, su di esso stanno iniziando gli Amycanbe. Non li conosco ma la voce mi suona familiarissima, e dopo averci riflettuto un paio di canzoni mi ricordo dove l’ho già sentita: é Francesca Amati dei Comaneci.

Ironicamente ho comprato un loro disco proprio qui al MiAmi due anni fa, e non ho mai avuto la possibilità di vederli dal vivo.. ora mi ri-trovo qui Francesca, a cantare per tutto il concerto con gli Amycanbe, e mi chiedo se i Comaneci si siano sciolti o altro.. boh.. per fortuna mi passa presto e mi godo di più il concerto.

Anche quest’anno ho convinto i ragazzi di Rockit che sono un fotografo professionista, e ho guadagnato il braccialetto “all areas”.. purtroppo quest’anno la collinetta di Jack pare non avere un sottopalco “All Areas”, ma fa (quasi) niente..

Gli Amycanbe, mi piacciono, sono in tanti e rispetto ai Comaneci offrono un’elaborazione sonora più varia. Tutta salute.


Durante il loro live faccio diverse riprese, perché li ho beccati dall’inizio e perché mi piacciono parecchio. Le trovate sul canale youtube di Burning Nights e linkati sula pagina Facebook.
La loro musica é surreale, per un’attimo l’idroscalo é un bosco di folletti e sul palco cantano e suonano.

Band

Amycanbe live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono suoni strani(anti) che ti portano dove non crederesti possibile, emozionano e densi: riempiono l’aria in modo palpabile.

A fine concerto gli compro uno dei dischi, mi fa piacere poterli ascoltare ancora a casa, e sicuramente sono tra le band più interessanti che hanno calcato questa edizione del MiAmi. Averli scoperti e conosciuti é un vero piacere. Gli Amycanbe sono una di quelle band per cui si potrebbero versare torrenti di parole ma personalmente preferisco lasciare queso (in)grato compito a chi li conosce meglio di me, e non mi resta che invitarvi ad ascoltarli.

Più tardi, riesco a beccare Francesca, e le chiedo se vuole rilasciarmi un’intervista, accetta di buon grado, quindi godetevela in una Black Interview decisamente black:


Nella prossima parte, che spero di riuscire a preparare in tempi onesti, tornerò a raccontarvi il proseguo di questa ultima giornata di MiAmi 2012, Enjoy 😉


MiAmi 2012 Day 1 (2/2): Saluti da Saturno, Umberto Palazzo, Calibro 35 e Pan Del Diavolo.


Mentre sul palco Pertini si esibiscono gli Amor Fou alla Collinetta di Jack, salgono sul palco, i Saluti da Saturno, una piccola sorpresa tra gli indipendenti italiani..

Bruno Orioli

Bruno Orioli (Saluti da Saturno) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Beh in realtà non sono proprio una sorpresa, solo io li ho conosciuti da poco.. in realtà sono già al secondo album..

Ascoltandoli si ha la sensazione di essere in una balera emiliana solo che se poi guardi fuori da una finestra invece dell’adriatico ti trovi su un anello di Saturno.. E’ assurdo, ma é per questo che mi piace. I testi delicati vengono intonati su sonorità elettroniche ed acustiche.. una chitarra, delle tastiere/synch, una voce e di mezzo tanti giocattoli musicali di vario tipo, analogici e digitali che sprigionano i suoni più alieni.

Al primo giorno di MiAmi 2012 il sole é andato via, e i pezzi più tranquilli come Luce sembrano ninna nanne siderali.
Sil palco sono in 3 ma sembra siano di più per le moltiplicità di suoni emessi. Ci piacciono.


Umberto Palazzo

Umberto Palazzo live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo i Saluti da Saturno é il turno di Umberto Palazzo, l’uomo che ha sfidato la SIAE con una Class Acton sale sul palco e inizia il suo show in compagnia di Sandra Ippoliti.

Umberto Palazzo ha attraversato tasselli importanti della storia del rock indipendente italiano, suonando con Massimo Volume, Santo Niente e, portando ora in giro, il suo primo album solista.

Nel live alterna brani nuovi a pezzi tratti dalle proprie esperienze precedenti. Personalmente non resto troppo colpito da questo live, ma mi piace molto il vestito musicale che é stato dato ai brani, dove la componente strumentale degli stessi ha assume spesso un’importanza notevole, non lasciando tutto nelle mani del testo.


Luca Cavina

Luca Cavina (Calibro 35) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo lo Show di Palazzo mi sposto nuovamente al Palco Pertini, dove stanno salendo sul palco i Calibro 35.

Il loro live inizia con una scarica d’energia a cui ne seguono molte altre. La band alterna brani nuovi e brani più suonati, l’energia é sempre la stessa, gli arrangiamenti cambiano sempre.. probabilmente sono una delle band che ho visto maggiormente in questi anni, ma ogni volta c’é qualcosa di diverso a caratterizzare le loro esibizioni e tutti i brani sembrano nuovi.

Non manca la scena consueta in cui suonano a volto coperto, interpretando i cattivi dei poliziotteschi da cui si sono ispirati.. e poi ad un tratto si aggiungono due ospiti sul palco, un paio d’ottoni per mischiare le carte degli arrangiamenti. Comunque visto che su questo blog li ho già raccontati molte volte non mi dilungherò ulteriormente parlando di loro.


Dopo una notevole porzione di concerto con i Calibro 35 mi sposto nuovamente alla collinetta di Jack dove stanno finendo il loro live i Pan Del Diavolo, una delle band più energetiche emerse dalla Sicilia.

Fabio Rondanini

Fabio Rondanini (Calibro 35) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Due chitarre acustiche, di cui una a 12 corde, una voce e una grancassa.. ma per l’occasione di questo live c’é una batteria completa e pure un’altra chitarraelettrica.
Sprigionano davvero un bel muro sonoro, la chitarra a 12 corde crea un’atmosfera molto particolare, calda, diversa da quella della maggior parte delle band in giro di questi tempi.

Un po’ mi spiace di averli raggiunti solo alla fine del loro concerto, ma insomma… capita.. Mi piace molto anche l’intensità con cui stanno sul palco.. li sento determinati, quindi onesti nel loro rapportarsi col pubblico.. bella la loro capacità di improvvisare allungando, giusto il necessario, i loro brani per poter giocare ancora un po’ con gli strumenti e per il pubblico. Pan Del Diavolo.


A fine serata mi metto a girare per le bancarelle ed i palchi per rilassarmi.. quindi m’imbatto nei Saluti da Saturno, e ne approfitto per chiedergli un’intervista..
Molto gentilmente accettano, quindi solo per voi.. Black Interview with Saluti da Saturno! Enjoy:


A fine intervista praticamente finisce anche la serata e mi avvio verso casa..

Il giorno successivo non ho potuto seguire il MiAmi 2012, vi rimando direttamente alla terza giornata, appena avrò il tempo di redarla.. Stay Tuned!


2011 in review // Top5 dei video più visti targati Burning Nights!


Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno seguito le serate di Giack su Burning Nights!
Giack spera soltanto che il 2012 sia più bello del 2011, un felice augurio di Buon anno a tutti!

Aggiungo, la Top 5 dei video più visti sul canale Burning Night (tra quelli realitivi al blog):

Numero 5, con 885 visualizzazioni, intervista con i bellissimi Be Forest, per questo Blog sono la rivelazione dell’anno:

Numero 4, con 882 visualizzazioni gli Smart Cops, per un caso sfortunato non sono riuscito a riprenderli con la camera HD, spero ci saranno altre occasioni, sono una bomba energetica! Un’altra rivelazione.. Enjoy:

Numero 3, con 907 visualizzazioni l’inedito dei Fine Before You Came, una delle band con i fan più scatenati e fedeli (se fosse una top 10 vedreste altri due loro video), spero di rivederli live presto! E spero si muovano a tirar fuori il nuovo disco:

Numero 2, sono di nuovo i Be Forest, con 1614 visualizzazioni, si confermano la rivelzione dell’anno. Alzate il volume prima di dare il play, questi tre ragazzi sono seguiti molto anche dall’estero.. ;-):

Numero 1, con 2734 visualizzazione, il Re di quest’anno per Burning Nights! si conferma Vasco Brondi, Le Luci della Centrale Elettrica, che brilla con Anidride Carbonica… mi spiace non abbia voluto fare due chiacchiere in una Black Interview, ma quello che probabimente é il miglior cantautore italiano di oggi domina incontrastato sul canale youtube di Burning Nights! Enjoy:

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 5,200 times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 4 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.


MiAmi2011 Day 1: La macchina del fango (2/2)


Vasco Brondi

Le Luci della Centrale Elettrica - Vasco Brondi

La prima giornata di MiAmi prosegue, il sole é tramontato ormai e, sul palco intitolato al presidente Pertini, si accendono Le Luci della Centrale Elettrica.
E’ una luce velata dai sogni persi, dalle cronache quotidiane e da quelle politiche “di questi cazzo di anni zero”. Vasco Brondi ha raccontato urlando una generazione nel suo primo disco, Canzoni da Spiagga Deturpata; io l’ho già visto 4 volte ma sono ancora felice di ri vederlo, live. Purtroppo il suo secondo disco non é all’altezza del primo, più politico, più lontano da quella generazione del primo disco, eppure anche da questo album escono cose belle, come quelle sono riuscito a riprendere e che vi posto qui.

Vasco Brondi

Le Luci della Centrale Elettrica - Vasco Brondi

Il suo live parte un po’ distaccato, ma piano piano lo vedo prendere forma, é normale che le prime canzoni servano a scaldarsi. Belli alcuni medley, come quello che vi riporto tra Cara Catastrofe e Fare i Camerieri, a mio avviso un’ottima scelta di fusione musicale. Mi piacciono anche le percussioni con il bidone di latta.


Mi spiace invece che abbia già detto all’ufficio stampa di Rockit che non intende rilasciare interviste, siamo quasi tutti blogger quelli che potrebbero essere interessati, e da uno che nasce nella blogosfera, come lui, la cosa non c’é l’aspettavamo.

Vasco Brondi

Le Luci della Centrale Elettrica - Vasco Brondi

Ovviamente ha tutto il diritto di voler stare tranquillo, ma questo é un festival dedicato agli “Indipendenti” se si rinuncia al contatto con il proprio pubblico forse si é meno indipendenti di quello che si vorrebbe. Ma questi sono pareri personali, certo é che tutto é nelle sue prerogative, e Vasco Brondi é libero di fare le sue scelte.

Egle Sommacal

Massimo Volume - Egle Sommacal

Nonostante le critiche ho posto al suo secondo disco continuo ad avere fiducia in lui, perché é giovane, ha dimostrato di essere in gamba, e ha ancora tutta la vita davanti per ritornare a volare alto, artisticamente intendo.

Dopo il live de Le Luci della Centrale Elettrica tendo un occhio sperando ancora di beccare Iosonouncane, purtroppo in vano. Ri-incontro Jacopo Lietti ed i Fine Before You Came, lui mi riconosce e anticipandomi mi dice di non avere la minima voglia di fare un intervista, é il momento in cui provo ad insistere (vanamente). Quando iniziano a suonare i Massimo Volume, lui cogli l’attimo e si butta ad ascoltarli. Poco dopo mi ci butto pure io, sottopalco.


I Massimo Volume sono una band che ha segnato profondamente tutta la musica Indie Italiana, non c’é artista di rilievo dell’Indi che non li annoveri tra i propri riferimenti. Io ho sempre fatto fatica a capirli. E’ sicuramente un mio limite, ma davvero non riesco a sentirli per oltre 4 pezzi di fila.

Emidio (Mimì) Clementi

Massimo Volume - Emidio (Mimì) Clementi

Sul palco sono ammalianti, Emidio Clementi é elegante, nei suoni, nella voce, nei propri brani, la sua presenza incute rispetto, é un filosofo della musica, e se le normali canzoni sono poesie in musica, le sue sono racconti musicati, recitativi meditati, piccoli cortometraggi senza immagini. Dopo un paio di pezzi mi allontano per vedere chi c’é sulla Collinetta di Jack, stanno suonando gli Egokid che vi ho anticipato nel post precedente. Mi ci fermo un paio di canzoni e poi torno ai Massimo Volume, nonostante non riesca ad apprezzarli a fondo li trovo piacevoli, e mi fermo da loro, mi rilassano.

Stefano Pilia

Massimo Volume - Stefano Pilia

Uno dei chitarristi in certi momenti si mette a suonare la propria jaguar con un archetto da violino, forse non é particolarmente originale, ma é un tipo di azzardo che mi piace, é un uscire dagli schemi accademici che musicalmente mi intriga. I suoni dei Massimo Volume creano un’atmosfera particolare, non posso fare a meno di apprezzarla.

Quando hanno finito mi allontano dal Palco Pertini, li i concerti dovrebbero essere finiti, passando dall’area stand scopro che Iosonouncane ha già suonato, quindi digrigno i denti e mi sposto alla Collinetta di Jack dove stanno iniziando a suonare i Mariposa, una delle altre band che tenevo a vedere in questo primo giorno… secondo la scaletta originale si sarebbero sovrapposti ai Massimo Volume, invece, a causa dei ritardi climatici della collinetta iniziano giusto giusto ora.

Alessandro Fiori

Mariposa - Alessandro Fiori

Alessandro Fiori mi sembra in forma, forse da meno spettacolo del solito, ma la verità é che i pezzi del nuovo disco sono meno “cazzoni” di quelli con cui conoscevo i Mariposa qualche anno fa, pur mantenendo un’alta dose d’ironia sia le ritmiche sia le liriche si fanno più affilate presentando uno show davvero notevole. Musicalmente sono valide come sempre; presto il ritmo diventa incalzante.

A fianco di Alessandro emerge più di prima Enrico Gabrielli membro storico della band, con però diverse militanze anche in altre situazioni musicali, molto disparate tra loro.

Band

Mariposa - Band

Ai piedi della Collinetta di Jack il fango é viscido, il terreno argilloso non vuole asciugarsi, le mie scarpe, e quelli di qualche altro centinaio (o migliaio, non saprei) di persone giunte al festival, sono marroni. Eppure nessuno si schioda, i Mariposa sono brillanti come sempre ed é difficile staccarsi. Enjoy.


A Fine Concerto torno al Banco di 1080Pixels ed inizio a scaricare le schede dalla videocamera. ormai é l’1 di notte passata quando vedo affacciarsi all’area stand Vasco Brondi, é attorniato da un tot di persone (fan/amici/enturage credo), quindi ci provo: mi avvicino gli faccio i miei (onesti) complimenti per il live, quindi gli chiedo se mi rilascia un intervistina, ma é irremovibile.

Enrico Gabrielli

Mariposa - Enrico Gabrielli

Lo vedo un po’ irritato, in generale, gentilmente declina.
Provo a dirigermi dietro al palco dove hanno appena finito di suonare i Mariposa, alcuni di loro sono presenti, provo a chiedergli se vogliono rilasciare un’intervistina, ma l’organizzazione del MiAmi gli mette fretta per caricare gli strumenti e togliere le tende.. li lascio fare… tornando tra gli stand incontro Enrico Gabrielli, mi lancio a fargli i complimenti (sentiti é dire poco) e gli chiedo se mi rilascia un’intervista, lui acetta ma dice che prima deve andare a sistemare la roba da caricare, mi promette di tornare per l’intervista in 10 minuti.. penso… “non lo rivedrò più”, invece in 5 minuti é indietro e mi segue al banco di 1080Pixels per l’ultima (less)Black Interview della giornata, Enjoy:

Finita questa siamo felici, aiuto 1080Pixels a smontare il loro banchetto e c’é ne andiamo pronti a tornare il giorno dopo per la seconda giornata.

Non perdetevi il prossimo post 😉

Band

Mariposa - Band


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