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Prima cartolina dall’estate 2012 – Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte


mi scuso per l’assenza, anche se francamente dubito di essere mancato troppo 🙂
Giorgio Canaliquesto articolo é una cartolina dall’estate 2012 che arriva quando a Milano é arrivato l’inverno, ed é un ricordo di Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte di Sesto San Giovanni, il 19 giugno 2012.

Sono riuscito a trascinarci un’amica, lei era innamorata di Giovanni Lindo Ferretti e dei CCCP, l’ho convinta dicendole che era un ex CCCP.
é stata una fortuna convincerla perché aveva la macchina e senza non ci sarei mai arrivato al Carroponte..

Fortunatamente le piace, ed in effetti il concerto va alla grande il palco del Carroponte é notevole e la band stessa se lo gode. Il fatto che piaccia alla mia amica é una fortuna anche perché poi, durante tutta l’estate milanese, mi trascinerà lei a vederlo in ogni valle della bergamasca e tutte le volte che ripasserà a portata di auto.
A fine estate avrò visto Giorgio Canali e Rossofuoco almeno 4 volte, più una quinta in autunno.

Beh.. a me piace più che quando stava coi CCCP quindi me lo godo.


Ma torniamo alla cartolina dal concerto al Carroponte.. il concerto parte in modo esplosivo con non ricordobene quale canzone (sono passati quasi 6 mesi), ma di sicuro una veloce. Giorgio CanaliFa caldo e Giorgio Canali indossa una maglietta provocatoria bellissima: c’é una stella cerchiata a 5 punte, ma con una cerchiatura lievemente diversa da quella delle BR.. poi, invece, con il font delle BR, bianco su rosso, la scritta: FATEVI FOTTERE.

Riesco a posizionarmi sottopalco, dove c’é una melma fangosa rara.. é strano, sono giorni che non piove, e fa un caldo fottuto.. però la melma c’é.. chissenefotte.. alla fine sono ad un concerto Rock, e un po’ di fango non ha mai ucciso nessuno.. si salta e si canta sottopalco, perché l’energia é tanta.

Sul palco sono in 5, non c’é più Claude, la storica bassista credo sia tornata in Francia.. ho avuto la fortuna di vederla qualche anno fa alla presentazione di Nostra Signora della Dinamite. In compenso una terza chitarra.


Il live spacca, ma purtroppo la distanza tra il palco ed il pubblico é davvero tanta.. Giorgio Canalisono quasi in prima fila eppure tra me ed il palco ci saranno almeno 7 metri.

Nel concerto trovano spazio brani tratti da tutti gli album, dal primo Che fine ha fatto Lazlotòz, all’ultimo, Rojo, sia lenti che veloci, passando per tutti gli album in mezzo. Ovviamente il disco più suonato resta Rojo, ultimo arrivato in ordine di tempo, ma va bene così..

Divertente quando durante Lezioni di poesia qualcuno nel pubblico infrange la regola dell’accendino (chi l’accende é un repubblichino), e la canzone diventa, senza interruzioni ma con imprecazioni, Nuvole senza Messico.
Non mancano nemmeno momenti quasi noise, quando, ad esempio parte, incazzata come non mai, 1, 2, 3, 1000 Vietnam, violenta ed agguerrita come solo Giorgio Canali può farla.


Mi dispiace un po’ non venga suonata Rime con niente, uno dei pezzi migliori nella sua discografia, ma evidentemente non ha trovato spazio.. peccato.

RossofuocoA fine concerto faccio quattro chiacchiere con Luca Martelli, il batterista storico dei Rossofuoco che, vi assicuro, fa la differenza nei live, sprigionando un’energia davvero notevole; e con Giorgio stesso, sono tutti molto tranquilli nel post concerto a chiacchierare con la gente, però quando provo a chiedergli l’intervista mi dice che non ne ha voglia. Non insisto.

Scopro che al banco é uscito un altro disco, più indipendente dei precedenti, si chiama Fatevi Fottere, ed é composto prevalentemente da cover di altri artisti indipendenti, e da alcuni brani usciti, o censurati, in varie compilation nel corso degli anni.
ad aprirlo, ovviamente, la canzone con cui viene chiuso il concerto in tutto il tour estivo, la censuratissima Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio, violenta, ma sincera come non ne capitano spesso.

la bellezza di questa canzone travalica il suo senso, magari si può non condividerla, ma é una canzone così pura onesta e sentita che non si può non apprezzare.. a meno che non si possieda una tessera del PD, ovviamente.


Si chiude qui, con la giusta violenza, la prima cartolina estiva di Burning Nights, ne seguirà sicuramente un’altra appena possibile, forse due.. a presto.

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MiAmi 2012 Day 3 (1/3): Man On Wire, Lava Lava Love, Vincenzo Fasano, Amycanbe


17 giugno 2012 circolo Magnolia, MiAmi 2012.

Dopo aver saltato la giornata del sabato, a causa del Volo che ha portato Macao nella sua attuale casa, in viale molise 68, mi ritrovo al MiAmi.

Stefano Pasutto

Stefano Pasutto (Man On Wire) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono quasi le 19 e dovrebbero aver appena iniziato i Man On Wire, che ho già incontrato e intervistato qualche mese fa, sempre al Magnolia… Quando arrivo stanno facendo una canzone con un’altro artista, non ricordo come si chiama, purtroppo li becco per l’ultima canzone per intero.. mi dispiace assai, ma più tardi mi spiegheranno che gli é stato chiesto di iniziare un po’ in anticipo e di chiudere un pelo prima del previsto.. un vero peccato per una delle migliori nuove band del panorama italiano.. comunque me li godo.. la location secondo me gli si addice, nel caldo torrido e nell’ambiente semibucolico dell’idroscalo, i loro suoni si armonizzano col resto.. chi é disteso sulla collinetta di Jack se li gode all’ora dell’aperitivo. Man On Wire.


Dopo di loro salgono sullo stesso palco i Lava Lava Love. Una band composta in parte dagli ormai ex Canadians, in parte dai Fake P.

voice

Lava Lava Love live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Una voce femminile danza su delle musiche pop tardoadolescenziali, come un ogni buon teenager americano farebbe prima d’iscriversi ad un’università. é un pop un po’ sporco, per nulla elettronico, senza pretese di raccontare cose particolarmente importanti, ma con l’intento perfettamente perseguito di far passare una bella serata a chi l’ascolta, piacevole senza essere noioso, scontato ma senza essere banale.

I Lava Lava Love non vi cambieranno la vita, ma sono perfetti per la situazione, suonano quando il sole é ancora alto, la gente seduta sull’erba della collinetta e direi che non si può chidere di meglio in questa fase del festival.
Inoltre, la band dal palco, mi trasmette uno senso di genuinità, che si trova sempre più raramente nelle nuove band. Lo apprezzo.


Mi sposto sull’altro palco, sta suonando Vincenzo Fasano, un cantautore con dotato di una piacevole energia.. P

Vincenzo

Vincenzo Fasano live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

urtroppo quando arrivo sta finendo l’ultimo brano e faccio a malapena in tempo a scattare qualche foto.

Poco dopo mi sposto sul palco Pertini, su di esso stanno iniziando gli Amycanbe. Non li conosco ma la voce mi suona familiarissima, e dopo averci riflettuto un paio di canzoni mi ricordo dove l’ho già sentita: é Francesca Amati dei Comaneci.

Ironicamente ho comprato un loro disco proprio qui al MiAmi due anni fa, e non ho mai avuto la possibilità di vederli dal vivo.. ora mi ri-trovo qui Francesca, a cantare per tutto il concerto con gli Amycanbe, e mi chiedo se i Comaneci si siano sciolti o altro.. boh.. per fortuna mi passa presto e mi godo di più il concerto.

Anche quest’anno ho convinto i ragazzi di Rockit che sono un fotografo professionista, e ho guadagnato il braccialetto “all areas”.. purtroppo quest’anno la collinetta di Jack pare non avere un sottopalco “All Areas”, ma fa (quasi) niente..

Gli Amycanbe, mi piacciono, sono in tanti e rispetto ai Comaneci offrono un’elaborazione sonora più varia. Tutta salute.


Durante il loro live faccio diverse riprese, perché li ho beccati dall’inizio e perché mi piacciono parecchio. Le trovate sul canale youtube di Burning Nights e linkati sula pagina Facebook.
La loro musica é surreale, per un’attimo l’idroscalo é un bosco di folletti e sul palco cantano e suonano.

Band

Amycanbe live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono suoni strani(anti) che ti portano dove non crederesti possibile, emozionano e densi: riempiono l’aria in modo palpabile.

A fine concerto gli compro uno dei dischi, mi fa piacere poterli ascoltare ancora a casa, e sicuramente sono tra le band più interessanti che hanno calcato questa edizione del MiAmi. Averli scoperti e conosciuti é un vero piacere. Gli Amycanbe sono una di quelle band per cui si potrebbero versare torrenti di parole ma personalmente preferisco lasciare queso (in)grato compito a chi li conosce meglio di me, e non mi resta che invitarvi ad ascoltarli.

Più tardi, riesco a beccare Francesca, e le chiedo se vuole rilasciarmi un’intervista, accetta di buon grado, quindi godetevela in una Black Interview decisamente black:


Nella prossima parte, che spero di riuscire a preparare in tempi onesti, tornerò a raccontarvi il proseguo di questa ultima giornata di MiAmi 2012, Enjoy 😉


MiAmi 2012 Day 1 (1/2): Thony Amor Fou, Carnesi, Aucan.


Quest’anno gli amici di 1080Pixels non hanno preso lo stand, ma sono comunque riuscito a convincere i gentilissimi ragazzi di Rockit di essere un fotografo superfigo, quindi ho ottenuto il pass per andare sottopalco. Scherzi a parte, senza di loro non avrei potuto andare con la videocamera buona, li ringrazio davvero di cuore per questo.

Thony

Thony live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il venerdi arrivo a danze iniziate, sulla Collinetta di Jack sta suonando Thony mi fermo ad ascoltarla. Chitarra, voce e batteria. Mi ricorda molto le cantautrici americane come Cat Power, Patti Smith, ma anche PJ Harvey, nulla di particolarmente originale, ma mi piace abbastanza perché funziona l’atmosfera che riesce a creare. Per un momento ti senti oltreoceano, per un momento ti lasci cullare dalle modulazioni vocali e dalle vibrazioni elettroacustiche della chitarra; la batteria é leggera, presente ma senza senza irruenza prevaricatrice.. funziona.
Il sole é ancora alto e la voce di Thony é perfetta per chi é sdraiato, pancia all’aria, sulla collinetta di Jack.

Io però sono già entrato nel mood festivaliero, e appena finisce mi lancio sotto l’altro palco a sentire che viene proposto..


é il tramonto che arriva sul palco Pertini proprio mentre salgono sul palco gli Amor Fou.
Ho un ricordo non troppo felice di un loro live due anni prima, stesso festival, stesso palco. Quella volta mi ero annoiato parecchio. tuttavia mi sembra giusto sentire che é successo in due anni.. possono succedere molte cose in due anni, quindi stiamo a vedere/sentire..

Amor Fou

Amor Fou live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Due fenicotteri rosa vengono riempiti di elio e appesi a volare sul palco. Vicino alla batteria un dinosauro. La band si presenta sul palco con delle maschere di carta. Dopo qualche canzone se le tolgono.

Gli Amor Fou sono una band pop. Hanno sonorità abbastanza modaiole, orecchiabili per tutti, su cui però mettono testi più complessi, nei loro brani si alternano elementi di mondanità con riflessioni sulla contemporaneità più ampi, un filo disillusi, ma non vuoti.

Personalmente continuano a non piacermi troppo, però é una questione di gusti personali, li ho comunque apprezzati più dell’ultima volta, é giusto dirlo. Gli elementi scenografici portati sul palco però mi sono sembrati abbastanza fini a se stessi.. ma il pop funziona così, l’importante, nel pop, é lo show.


Mi sposto un po’ ai piedi della collinetta, sul palco c’é Nicolò Carnesi.
non so praticamente nulla di lui, purtroppo quando passo di li sta facendo gli ultimi pezzi.. mi fermo a sentire com’é.

Nicolò Carnesi

Nicolò Carnesi live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il suo é un cantautorato rock, di quelli che ti vogliono dire qualcosa, ma ancora più importante di quel che ti dicono é e che ti arrivino dentro, che ti facciano sentire quello che stanno suonando. Non so se ho reso l’idea..

Musicalmente é abbastanza orecchiabile, i suoi pezzi si possono tranquillamente cantare/gridare, eppure qualcosa mi pare frivolo nel complesso.. non so cosa ma mi sembra che non ci sia poca carne al fuoco, può essere solo un impressione però.. bisognerebbe ascoltarlo meglio di quanto abbia fatto io sul momento (l’ho beccato solo su un pezzo e mezzo praticamente, poco per valutarlo).

Sul finale però la musica prende il sopravvento e mi piace. Non é particolarmente originale, ma la virata al caos sonoro mi piace, e qui proprio non me l’aspettavo. Buona così, mi ri-sposto contento.


Sul palco Pertini stanno ancora suonando gli Amor Fou, ascolto l’ultima canzone e poi é pausa. Palchi vuoti per qualche minuto.

Amor Fou

Amor Fou live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


Tempo di cambiare palco e sul Pertini salgono gli Aucan.

Dopo pochissimi pezzi la security fa allontanare i fotografi da sottopalco.. in realtà le condizioni di ripresa sono molto difficili, molto buio, e molto fumo sul palco. credo che nessuno sia riuscito a vedere gli Aucan in faccia, nemmeno dalle prime file.. dal canto mio provo a riprendere qualcosa da lontano ma non é semplice.

Personalmente non capisco bene questa scelta, é la stessa fatta dai Verdena l’anno precedente, boh.. a me pare un po’ menosa.. Anacronistica.
comunque é una loro scelta. Non ha troppo senso discuterla. siamo qui per la musica, e loro musicalmente spaccano, l’energia é davvero notevole e la folla ne gode. Parecchio. Aucan.


Prima di spostarmi alla seconda parte del report anticipo qui una Black Interview a Thony raccolta verso la fine della serata.. é stata molto piacevole. Tra cocktail e zanzare ho rubato la luce di uno stand, nella zona bancarelle.. ma é inutile dica altro.. Thony:


I’ve saw Dolphins drive Psicotaxi with an Eightball on the Gear. (1/2)


Dopo mesi di volontariato a MACAO riesco a far ripartire lentamente Burning Nights, e per incominciare come si deve faccio subito due megacagate: il giorno dopo la serata in questione cancello, erroneamente due interviste superfighe.

The Band

The Dolphins live at Barrios Café (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


Credevo di averle salvate la notte prima insieme ai videobootleg ed invece no. Quindi le interviste a Psicotaxi ed The Eightball sono andate irrimediabilmente perse.. provero a rifarle alla prima occasione, perché entrambe le band meritano, sperando non mi odino troppo per questo.

La serata al Barrio’s Café, in zona Barona a Milano, prevede il susseguirsi di tre band, nell’ordine: The Dolphins, Psicotaxi e, in chiusura The Eightball. Per comune senso delle cose ho deciso di dividere il post in due, in questa prima parte parliamo di The Dolphins e The Eightball, due band musicalmente più affini tra loro rispetto gli Psicotaxi, di cui potete leggere qui.


Le danze si aprono verso le 22:30 circa, o almeno così mi pare di ricordare Luca Dolphins entra in scena con una felpa con cappuccio, occhiali scuri, avvolto in una bandiera americana. E’ un miracolo non inciampi scendendo dal palco, visto che la situazione é già buia di suo.. probabilmente con gli occhiali scuri non vede nulla; é un miracolo pure che non collassi a causa dei 30°C con umidità a 150 % che affliggono il locale..

The Voice

The Dolphins live at Barrios Café (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Ma Luca Dolphins é una specie di supereroe dell’inutilità quando impugna il microfono ed é per questo che gli vogliamo bene.. é sempre per questo che quando si togli quella roba e resta in canottiera, una spugna di sudore, il pubblico si avvicina per raccoglierne delle goccie in delle boccettine, da usare poi come condimento nei panini..

Nel frattempo la band si introduce al pubblico, rigorosamente in inglese, e lo show inizia.
I nuovi brani dei The Dolphins sono assolutamente all’altezza delle aspettative, la cerchia di fan li accoglie a dovere.

A questo giro Andrea altro frontman dei The Dolphins ha la possibilità di cantare in un vero microfono e la sfrutta al meglio. La gente salta insieme alla band, i fan più storici cantano le hit come Pussy Dance, qualche piccolo rammarico per non aver fatto la storica Guess Her Muff, attesa da qualcuno.. o se l’hanno fatta me la sono persa.

A fine concerto riesco ad intervistare qualcuno di loro, ecco a voi l’unica Black Interview sopravvissuta alla mia minchioneria del day after.. Enjoy 😉


Dopo i The Dolphins salgono sul palco gli Psicotaxi, ma per il registro diverso che la band offre mi pare opportuno spezzarli nell’altra metà di articolo. altri video dei The Dolphins li trovate su youtube.

bass

The Eightball live at Barrios Café (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

La terza band della serata sono The Eightball, stesso registro dei The Dolphins solo un po’ più maturi, si fa per dire, nella strutturazione musicale dei brani. Sono un progetto musicale con maggior consapevolezza, ma senza perdere di cazzoneria, il che ovviamente é tutta salute. Chiedo scusa per il tecnicismo ma quando si scrive di musica bisogna darsi delle arie.

Anche il pubblico dei The Eightball é molto acceso, sia le ballate sia i pezzi più tirati vengono cantati e pogati da tutti.
Uno dei brani che personalmente trovo più rappresentativo é il seguente, e penso che sottolinei molto bene anche lo spirito che caratterizza le liriche della band.


E’ un punk rock abbastanza classico, ricco d’energia, che viene trasmessa costantemente sottopalco.
L’interazione con il pubblico sottopalco é costante.

band

The Eightball live at Barrios Café (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Mi paiono maturi per un album e nell’intervista che é andata persa mi pare di ricordare che mi confermassero questa cosa, ci stanno lavorando.
The Eightball sono una band parente rispetto ai Dophins, infatti condividono il bassista che, questa serata praticamente si é divertito più degli altri, saltando tra un palco e lo stesso.

se vi piace saltare sottoplaco in modo un po’ cazzone per il solo gusto di divertirvi non posso che consigliarvi di seguirli sui live, sono divertenti e non si prendono sul serio.. come é giusto che sia.


Mi dispiace davvero parecchio di non potervi mostrare le interview, mi riprometto di ribeccarli e ri-intervistarli il prima possibile, o almeno prima che diventino famosissimi e si trincerino dietro a sedicenti uffici stampa.

Vi ricordo che altri video delle due band sono trovabili sul canale youtube di Burning Nights! e sulla relativa pagina facebook..
E ora passo agli Psicotaxi.. non perdeteveli..


Mirò’s Gardener was definitely cool, and so the Gardens are


Jukka Reverberi

Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

é giovedì 3 maggio, e sono nuovamente al Magnolia..

Per questa serata ho provato a chiedere degli accrediti, più che altro per potermi piazzare sotto palco con la videocamera figa a girare videobootleg migliori.. purtroppo non ho convinto chi di dovere, quindi ho dovuto lasciare a casa la videocamera figa..

arrivo alle h.23:00, appurato di non essere in qualche lista pago il mio bel bigliettozzo, 10 euro, non mi pesa troppo, i Giardini di Mirò meritano come pochi altri. Faccio appena in tempo a guardarmi in giro e raggiungere la zona concerto, già abbastanza piena, che i Giardini di Mirò salgono sul palco. Inizia il concerto.

Lo scrissi qualche tempo fa e voglio riscriverlo qui: I Giardini di Mirò suonano il silenzio come nessun altro. Il loro fare musica é un fluire sotto la pelle di chi ascolta sensazioni, immagini ed emozioni che vengono da lontano, più lontano del palco da cui sono emesse.
E sottopalco l’incanto si propaga in un istante.


In circa 3 canzoni riesco ad agguantare la prima fila, i bassi pompano di brutto, li sento vibrare in ogni muscolo ed osso del mio corpo.. tutta gran cassa… gran gran gran cassa.

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nel corso degli anni il gruppo di Corrado Nuccini e Jukka Reverberi é passato attraverso a diverse evoluzioni musicali, aggiungendo sempre un tassello inaspettato al mosaico musicale italiano (ed anche internazionale). I Giardini di Mirò sono un esempio perfetto e contrario di quella che potrebbe essere definita glocalizzazione musicale, la loro natura estremamente locale si é evoluta su suoni più internazionali possibili in grado di raggiungere orecchie inaspettate, in una marea di modi diversi.

Sono passati 3 anni dal precedente loro lavoro, Il Fuoco, sonorizzazione musicale del film muto omonimo di Giovanni Pastrone (1915), una sfida creativa contro (ed attraverso) la fuliggine del tempo.
Ed é molto presente Il Fuoco nel live che propongono in questa serata, nonostante ormai sia già uscito il nuovo disco, Good Luck, le ceneri del precedente lavoro bruciano dal palco, ammaliando chi segue.


Allo stesso tempo tornano brani dagli album precedenti, il tutto si amalgama alla perfezione, nonostante le grosse differenze tra i dischi d’origine il sound del live resta uniforme amalgamando alla perfezione i salti temporali e stilistici dei diversi brani proposti.

Emanuele Reverberi

Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il nuovo Good Luck é un parziale passo indietro, c’é un ritorno alla forma canzone, che mancava da Dividing Opinions, ma nei brani comunque vengono mantenute alcune sonorità più “focose” il tutto in un’evoluzione continua.
Ad aiutare gli storici componenti: Jukka Reverberi,
Corrado Nuccini, Luca Di Mira, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi; la voce femminile di Giorgia Minelli (presa in prestito dai The Villains) ed un nuovo, bravo, batterista: Andra Mancin.

Tutto suona bene, tutto trasporta il pubblico per un paio d’ore in un’altra dimensione per poi riportarla sulla sponda de l’idroscalo appagata e con un senso di benessere nuovo. Il silenzio si riappropria del suo spazio, dopo esser stato fatto vibrare inaspettatamente, per una notte.


A fine live la gente si sposta in altre zone del Magnolia, il banco merchandising si affolla, gli prenderei il disco nuovo ma sono uscito con pochi soldi e non ne ho abbastanza… ci saranno altre occasioni..

Mirko Venturelli

Mirko Venturelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nuccini, Reverberi e gli altri della band ci mettono davvero poco ad uscire dai camerini per raggiungere il pubblico, e vi si aggirano molto tranquillamente.

Li vedo salutare diversi amici che sono venuti a trovarli, mi intrometto un pizzico di faccia tosta e gli faccio i miei complimenti, per primo fermo Nuccini, gli chiedo se può autografarmi un paio di cd che mi ero portato sperando in quell’occasione, e lui molto gentilmente provvede.. provo a chiedergli se vogliono fare un intervistina e lui ci stà.. poco dopo lo chiedo pure a Jukka, lui mi chiede 5 minuti.. quindi lo aspettiamo un po’… poi arrivano altre persone, altri autografi.. quando Jukka é pronto Nuccini sta parlando con altre persone.. vedo che parlottano tra loro buttandomi uno sguardo, alla fine Jukka mi dice di volerla fare lui che può bastare… Io il giorno dopo mi devo alzare alle 5:30, é l’1:10 circa… la prendo così come é venuta… ecco a quindi la Black Interview con Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò:


Luca di Mira

Luca di Mira (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Appena finita mi lancio verso casa.

ricordo sempre che su youtube e facebook compariranno altri video e foto che non sono riuscito a far stare nell’articolo.. enjoy e continuate a seguire Burning Nights!

P.S.: chiedo un po’ scusa per non aver pubblicato prima questo articolo, avrei voluto farlo uscire nel week end, ma sabato a Milano é successo qualcosa di inaspettato e meraviglioso: é nato MACAO, e io non ho potuto fare a meno di correrci a prenderne parte. ne approfitto per invitare tutti a fare lo stesso, perché se continua a svilupparsi come é stato sino ad ora diventerà un posto meraviglioso, che ci invideranno da tutto il mondo. Chi vuol passare é il benvenuto.. Vi aspettiamo a MACAO!


A Pint of Gerson, Thanx!


The Voice

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dalla vigilia del 25 aprile si passa direttamente alla vigilia del 1° maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori.

Per l’occasione siamo al Magnolia, dove va in scena la Festa Delle Medie, i Gerson, storica band punk rock milanese, seguita poi da un tot di djs che non vi racconterò ma che facevano abbastanza pena.

Quando arriviamo, sono con un po’ di amici, c’é già un bel casino, sono le 23:00 e credo la band sia appena salita sul palco. Si fa fatica a muoversi..

La band suona sul palco piccolo, e forse aprire il palco grande non sarebbe stata una cattiva idea. A questo giro qualcuno ha sbagliato le stime.

Sul palco energia pura, sotto tanti ragazzi e ragazze che saltano, qualche cresta più punk di altre, e tante persone che conoscono le canzoni a memoria.
Un bello spettacolo, come non ne capitano troppo spesso.


Il pogo é vivace ma non troppo violento, e anche molte ragazze vi si buttano. C’é parecchia gnocca, era un po’ che non scrivevo una frase del genere, ma é giusto constatarlo in concerti come questi, e fa molto molto caldo sottopalco.

The Band

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

La band é un’animale da palco che suda e ad occhio direi che tiene un contatto molto diretto con il proprio pubblico. Probabilmente é lo stesso pubblico che li ha seguiti dalle vere “feste delle medie”, o dei licei, dieci anni fa, e che ha continuato a sguirli, per i piccoli centri sociali, per i circoli ARCI, ed i palchi nascosti nelle cantine dei locali, sul loro sito c’é una lista delle date fatte negli ultimi anni… e finalmente il Magnolia, alla vigiglia del primo maggio..

Il punk rock non era così ben intonato da un po’, finalmente in uno spazio consono, riempito all’inverosimile di gente. Sono contenti i fan, é contenta la band.. sotto palco si salta.


I Gerson cantano rigorosamente in italiano, e da buoni punk le tematiche dei loro brani variano tra i problemi di candidosi latenti, di sonno nel momento sbagliato, e altri disturbi adolescenziali,

punkrock

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

sopratutto quando accentuati da un mondo adulto di cui facciamo parte inadeguatamente.

C’é il sudore, c’é la musica, c’é caldo, molto, c’é il servizio d’ordine del Magnolia molto robusto ed un po’ eccessivo.. che sarà mai un po’ di stage diving in un concerto punk… e poi c’é il banchetto del marchandising, i Gerson segnalano dal palco di aver fatto dei preservativi, é un’ottimo lancio per uno dei brani… poi ci sono ancora canzoni che diventano sempre più brevi, da buona band punk qualche pezzo arriva a fatica al minuto.

Li conosco da pochissimo e vorrei ne facessero ancora, sono sicuro che il loro repertorio lo permetterebbe ma purtroppo i djs che seguono no, quindi verso mezzanotte e un quarto circa, se non ricordo male, il concerto si chiude.. ma il Magnolia non da segni di pausa.. nessuno se ne va.. inizia il resto della serata mentre mi avvio a prendere una boccata d’aria con qualche amico, tra cui Luca Delfini dei già incontrati Dolphins.


The Band

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

A fine concerto vorrei provare a beccarli per un’intervista, da sottopalco mi paiono gente tranquilla che non dovrebbe menarsela troppo, mi allontano un po’ per lasciargli la possibilità di sistemarsi.. più tardi però non riesco più ad incontrarli e quindi non riesco ad intervistrarli.. c’é così tanta gente che diventa difficoltoso anche non perdere le persone con cui si sta parlando..

Stay Tuned su Burning Nights! Su Facebook qualche videobootleg e qualche foto in extra rispetto al blog.. Enjoy 😉


Rocket Club: the Cosmetic’s Beauty Case for a night


é la vigilia del 25 aprile, festa nazionale della liberazione dal nazifascismo. E la serata inizia al Surfer’s Den con una birretta e tre amici, poi ci si sposta subito al Rocket Club,

Bart

Bart (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

con Burning Nights ci ero già passato per intervistare Markus Acher (The Notwist), però non ci avevo ancora fatto serata concertosa.

Questa sera, il Rocket Club, che é notoriamente un buco, si trasforma in beauty case per ospitare, on stage, i Cosmetic. Era qualche mese che volevo sentirli live, in pratica da quando hanno regalato online l’EP che ha preceduto l’ultimo album, un sequenza di 5 pezzi davveo ottimamente riuscita che ho sentito e ri-sentito un sacco di volte tra l’autunno e l’inverno..

Quando arrivivamo al Rocket facciamo fatica ad entrare tanta é la gente, sono circa le 23:00 e qualcosa.. sul palco ha appena finito di suonare qualcuno che non so chi sia, ai Cosmetic non resta che preparare il palco e darci dentro. A me non resta che guadagnare la prima fila approfittando dell’interruzione.


Tra i primi brani snocciolano subito il nuovo singolo, Lenta Conquista, é un bel pezzo, funziona decisamente bene e mi sembra perfettamente allineato rispetto al resto del disco.

Bart e Mone

Bart e Mone (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Qualche piccolo inconeniente tecnico irrita un po’ Bart, onestamente non ho capito bene a cosa sia dovuto, sembrerebbe un inconveniente con la chitarra da come la butta via un attimo, poi però la riprende, il live continua, e non sembrano esserci altri problemi, almeno dalla prima fila non si notano.

Il concerto prosegue bene direi, la gente canta le canzoni con loro, salta, balla, si diverte e loro dal palco anche, ogni tanto interagiscono direttamente con le prime file, in un paio di occasioni Bart mi dice qualcosa che sul momento non capisco, le risentirete in alcuni videobootleg.


Il live dei Cosmetic é decisamente d’impatto maggiore rispetto alla registrazione in studio, i suoni sono più sporchi ma estremamente efficaci,

Emily

Emily (Cosmetic) Live a Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

sonoramente e musicalmente mi richiamano soprattutto il rock anni ’90 americano, un po’ stile Smashing Pumpkins, solo “glocalizzato” in Romagna e cantato in italiano.

Ad un certo punto le due chitarre, Bart e Motobicane, scendono dal palco e suonano tra la gente, direi che é il tipo di cose che mi piace, sopratutto in posti così piccoli, dove la distanza tra il palco e il pubblico sono due gradini di 20 cm.

I pezzi che da studio sembravano molto pop diventano noise, gli overdrive e le distorsioni parton a mille e tutto funziona molto bene.
Bart, il cantante indossa la T-Shirt dei Be Forest un’altra band che abbiamo già incontrato lo scorso anno al MiAmi, probabilmente una delle più interessanti rivelazioni del panorama indipendente italiano del 2011 (o almeno così dicono i dati youtube di Burning Nights) se vi mancano vedeteveli perché meritano assai pure loro.

Thomas é l’ultimo brano prima della pausa, é un brano che mi piace parecchio, e mi pare ottimo per questo punto della serata.

Dopo la pausa, durante la quale un tot di pubblico li richiama a gran voce, mettono in fila altri brani, tratti da tutti gli album, sia i più vecchi sia i più recenti.

Mone

Mone (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il Pubblico apprezza.

A fine live ho praticamente perso gli amici con cui ero venuto, la folla é davvero assurda, ad un certo punto esco un attimo a prendere una boccata d’aria e mi trovo bloccato fuori nel casino generale. Provo a cercare qualcuno della band per recuperare un’interview ma é dura proprio muoversi.. becco casualmente il cantante dei Chaos Surfari, non ho capito se lavora li o semplicemente si gode la serata, parla con due bionde non male, poi lo perdo.. una delle bionde rimane li e scambiamo due parole nella bolgia. Nonostante la bionda vorrei rientrare, ma il buttafuori é irrevocabile, in quel momento si fa solo uscire gente, dentro c’é ne é troppa e devono far defluire..

Nel casino mi trovo vicino a Motobicane, il secondo chitarrista, ne approfitto e chiedo a lui.. lui riesce a trascinarmi dentro al banchetto e e propongo la Black Interview alla band.. Bart mi segue fuori dal locale per girarla.. Durante l’intervrvista ricompaiono i miei compari. Enjoy the interview!


A fine intervista io e gli amici recuperati ci dirigiamo verso l’ARCI Bitte a finire la serata.. beh in realtà la finiremo al panificio notturno di Barona verso l’alba.. ma questa é un’altra storia.

Ricordo a tutti che sulla pagina facebook di Burning Nights c’é qualche foto in più e qualche videobootleg in più, questi pure sul canale youtube, ovviamente.

Stay Tuned on Burning Nights!

Bart

Bart (Cosmetic) Live a Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


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