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Prima cartolina dall’estate 2012 – Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte


mi scuso per l’assenza, anche se francamente dubito di essere mancato troppo 🙂
Giorgio Canaliquesto articolo é una cartolina dall’estate 2012 che arriva quando a Milano é arrivato l’inverno, ed é un ricordo di Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte di Sesto San Giovanni, il 19 giugno 2012.

Sono riuscito a trascinarci un’amica, lei era innamorata di Giovanni Lindo Ferretti e dei CCCP, l’ho convinta dicendole che era un ex CCCP.
é stata una fortuna convincerla perché aveva la macchina e senza non ci sarei mai arrivato al Carroponte..

Fortunatamente le piace, ed in effetti il concerto va alla grande il palco del Carroponte é notevole e la band stessa se lo gode. Il fatto che piaccia alla mia amica é una fortuna anche perché poi, durante tutta l’estate milanese, mi trascinerà lei a vederlo in ogni valle della bergamasca e tutte le volte che ripasserà a portata di auto.
A fine estate avrò visto Giorgio Canali e Rossofuoco almeno 4 volte, più una quinta in autunno.

Beh.. a me piace più che quando stava coi CCCP quindi me lo godo.


Ma torniamo alla cartolina dal concerto al Carroponte.. il concerto parte in modo esplosivo con non ricordobene quale canzone (sono passati quasi 6 mesi), ma di sicuro una veloce. Giorgio CanaliFa caldo e Giorgio Canali indossa una maglietta provocatoria bellissima: c’é una stella cerchiata a 5 punte, ma con una cerchiatura lievemente diversa da quella delle BR.. poi, invece, con il font delle BR, bianco su rosso, la scritta: FATEVI FOTTERE.

Riesco a posizionarmi sottopalco, dove c’é una melma fangosa rara.. é strano, sono giorni che non piove, e fa un caldo fottuto.. però la melma c’é.. chissenefotte.. alla fine sono ad un concerto Rock, e un po’ di fango non ha mai ucciso nessuno.. si salta e si canta sottopalco, perché l’energia é tanta.

Sul palco sono in 5, non c’é più Claude, la storica bassista credo sia tornata in Francia.. ho avuto la fortuna di vederla qualche anno fa alla presentazione di Nostra Signora della Dinamite. In compenso una terza chitarra.


Il live spacca, ma purtroppo la distanza tra il palco ed il pubblico é davvero tanta.. Giorgio Canalisono quasi in prima fila eppure tra me ed il palco ci saranno almeno 7 metri.

Nel concerto trovano spazio brani tratti da tutti gli album, dal primo Che fine ha fatto Lazlotòz, all’ultimo, Rojo, sia lenti che veloci, passando per tutti gli album in mezzo. Ovviamente il disco più suonato resta Rojo, ultimo arrivato in ordine di tempo, ma va bene così..

Divertente quando durante Lezioni di poesia qualcuno nel pubblico infrange la regola dell’accendino (chi l’accende é un repubblichino), e la canzone diventa, senza interruzioni ma con imprecazioni, Nuvole senza Messico.
Non mancano nemmeno momenti quasi noise, quando, ad esempio parte, incazzata come non mai, 1, 2, 3, 1000 Vietnam, violenta ed agguerrita come solo Giorgio Canali può farla.


Mi dispiace un po’ non venga suonata Rime con niente, uno dei pezzi migliori nella sua discografia, ma evidentemente non ha trovato spazio.. peccato.

RossofuocoA fine concerto faccio quattro chiacchiere con Luca Martelli, il batterista storico dei Rossofuoco che, vi assicuro, fa la differenza nei live, sprigionando un’energia davvero notevole; e con Giorgio stesso, sono tutti molto tranquilli nel post concerto a chiacchierare con la gente, però quando provo a chiedergli l’intervista mi dice che non ne ha voglia. Non insisto.

Scopro che al banco é uscito un altro disco, più indipendente dei precedenti, si chiama Fatevi Fottere, ed é composto prevalentemente da cover di altri artisti indipendenti, e da alcuni brani usciti, o censurati, in varie compilation nel corso degli anni.
ad aprirlo, ovviamente, la canzone con cui viene chiuso il concerto in tutto il tour estivo, la censuratissima Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio, violenta, ma sincera come non ne capitano spesso.

la bellezza di questa canzone travalica il suo senso, magari si può non condividerla, ma é una canzone così pura onesta e sentita che non si può non apprezzare.. a meno che non si possieda una tessera del PD, ovviamente.


Si chiude qui, con la giusta violenza, la prima cartolina estiva di Burning Nights, ne seguirà sicuramente un’altra appena possibile, forse due.. a presto.

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Mirò’s Gardener was definitely cool, and so the Gardens are


Jukka Reverberi

Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

é giovedì 3 maggio, e sono nuovamente al Magnolia..

Per questa serata ho provato a chiedere degli accrediti, più che altro per potermi piazzare sotto palco con la videocamera figa a girare videobootleg migliori.. purtroppo non ho convinto chi di dovere, quindi ho dovuto lasciare a casa la videocamera figa..

arrivo alle h.23:00, appurato di non essere in qualche lista pago il mio bel bigliettozzo, 10 euro, non mi pesa troppo, i Giardini di Mirò meritano come pochi altri. Faccio appena in tempo a guardarmi in giro e raggiungere la zona concerto, già abbastanza piena, che i Giardini di Mirò salgono sul palco. Inizia il concerto.

Lo scrissi qualche tempo fa e voglio riscriverlo qui: I Giardini di Mirò suonano il silenzio come nessun altro. Il loro fare musica é un fluire sotto la pelle di chi ascolta sensazioni, immagini ed emozioni che vengono da lontano, più lontano del palco da cui sono emesse.
E sottopalco l’incanto si propaga in un istante.


In circa 3 canzoni riesco ad agguantare la prima fila, i bassi pompano di brutto, li sento vibrare in ogni muscolo ed osso del mio corpo.. tutta gran cassa… gran gran gran cassa.

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nel corso degli anni il gruppo di Corrado Nuccini e Jukka Reverberi é passato attraverso a diverse evoluzioni musicali, aggiungendo sempre un tassello inaspettato al mosaico musicale italiano (ed anche internazionale). I Giardini di Mirò sono un esempio perfetto e contrario di quella che potrebbe essere definita glocalizzazione musicale, la loro natura estremamente locale si é evoluta su suoni più internazionali possibili in grado di raggiungere orecchie inaspettate, in una marea di modi diversi.

Sono passati 3 anni dal precedente loro lavoro, Il Fuoco, sonorizzazione musicale del film muto omonimo di Giovanni Pastrone (1915), una sfida creativa contro (ed attraverso) la fuliggine del tempo.
Ed é molto presente Il Fuoco nel live che propongono in questa serata, nonostante ormai sia già uscito il nuovo disco, Good Luck, le ceneri del precedente lavoro bruciano dal palco, ammaliando chi segue.


Allo stesso tempo tornano brani dagli album precedenti, il tutto si amalgama alla perfezione, nonostante le grosse differenze tra i dischi d’origine il sound del live resta uniforme amalgamando alla perfezione i salti temporali e stilistici dei diversi brani proposti.

Emanuele Reverberi

Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il nuovo Good Luck é un parziale passo indietro, c’é un ritorno alla forma canzone, che mancava da Dividing Opinions, ma nei brani comunque vengono mantenute alcune sonorità più “focose” il tutto in un’evoluzione continua.
Ad aiutare gli storici componenti: Jukka Reverberi,
Corrado Nuccini, Luca Di Mira, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi; la voce femminile di Giorgia Minelli (presa in prestito dai The Villains) ed un nuovo, bravo, batterista: Andra Mancin.

Tutto suona bene, tutto trasporta il pubblico per un paio d’ore in un’altra dimensione per poi riportarla sulla sponda de l’idroscalo appagata e con un senso di benessere nuovo. Il silenzio si riappropria del suo spazio, dopo esser stato fatto vibrare inaspettatamente, per una notte.


A fine live la gente si sposta in altre zone del Magnolia, il banco merchandising si affolla, gli prenderei il disco nuovo ma sono uscito con pochi soldi e non ne ho abbastanza… ci saranno altre occasioni..

Mirko Venturelli

Mirko Venturelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nuccini, Reverberi e gli altri della band ci mettono davvero poco ad uscire dai camerini per raggiungere il pubblico, e vi si aggirano molto tranquillamente.

Li vedo salutare diversi amici che sono venuti a trovarli, mi intrometto un pizzico di faccia tosta e gli faccio i miei complimenti, per primo fermo Nuccini, gli chiedo se può autografarmi un paio di cd che mi ero portato sperando in quell’occasione, e lui molto gentilmente provvede.. provo a chiedergli se vogliono fare un intervistina e lui ci stà.. poco dopo lo chiedo pure a Jukka, lui mi chiede 5 minuti.. quindi lo aspettiamo un po’… poi arrivano altre persone, altri autografi.. quando Jukka é pronto Nuccini sta parlando con altre persone.. vedo che parlottano tra loro buttandomi uno sguardo, alla fine Jukka mi dice di volerla fare lui che può bastare… Io il giorno dopo mi devo alzare alle 5:30, é l’1:10 circa… la prendo così come é venuta… ecco a quindi la Black Interview con Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò:


Luca di Mira

Luca di Mira (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Appena finita mi lancio verso casa.

ricordo sempre che su youtube e facebook compariranno altri video e foto che non sono riuscito a far stare nell’articolo.. enjoy e continuate a seguire Burning Nights!

P.S.: chiedo un po’ scusa per non aver pubblicato prima questo articolo, avrei voluto farlo uscire nel week end, ma sabato a Milano é successo qualcosa di inaspettato e meraviglioso: é nato MACAO, e io non ho potuto fare a meno di correrci a prenderne parte. ne approfitto per invitare tutti a fare lo stesso, perché se continua a svilupparsi come é stato sino ad ora diventerà un posto meraviglioso, che ci invideranno da tutto il mondo. Chi vuol passare é il benvenuto.. Vi aspettiamo a MACAO!


Rocket Club: the Cosmetic’s Beauty Case for a night


é la vigilia del 25 aprile, festa nazionale della liberazione dal nazifascismo. E la serata inizia al Surfer’s Den con una birretta e tre amici, poi ci si sposta subito al Rocket Club,

Bart

Bart (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

con Burning Nights ci ero già passato per intervistare Markus Acher (The Notwist), però non ci avevo ancora fatto serata concertosa.

Questa sera, il Rocket Club, che é notoriamente un buco, si trasforma in beauty case per ospitare, on stage, i Cosmetic. Era qualche mese che volevo sentirli live, in pratica da quando hanno regalato online l’EP che ha preceduto l’ultimo album, un sequenza di 5 pezzi davveo ottimamente riuscita che ho sentito e ri-sentito un sacco di volte tra l’autunno e l’inverno..

Quando arrivivamo al Rocket facciamo fatica ad entrare tanta é la gente, sono circa le 23:00 e qualcosa.. sul palco ha appena finito di suonare qualcuno che non so chi sia, ai Cosmetic non resta che preparare il palco e darci dentro. A me non resta che guadagnare la prima fila approfittando dell’interruzione.


Tra i primi brani snocciolano subito il nuovo singolo, Lenta Conquista, é un bel pezzo, funziona decisamente bene e mi sembra perfettamente allineato rispetto al resto del disco.

Bart e Mone

Bart e Mone (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Qualche piccolo inconeniente tecnico irrita un po’ Bart, onestamente non ho capito bene a cosa sia dovuto, sembrerebbe un inconveniente con la chitarra da come la butta via un attimo, poi però la riprende, il live continua, e non sembrano esserci altri problemi, almeno dalla prima fila non si notano.

Il concerto prosegue bene direi, la gente canta le canzoni con loro, salta, balla, si diverte e loro dal palco anche, ogni tanto interagiscono direttamente con le prime file, in un paio di occasioni Bart mi dice qualcosa che sul momento non capisco, le risentirete in alcuni videobootleg.


Il live dei Cosmetic é decisamente d’impatto maggiore rispetto alla registrazione in studio, i suoni sono più sporchi ma estremamente efficaci,

Emily

Emily (Cosmetic) Live a Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

sonoramente e musicalmente mi richiamano soprattutto il rock anni ’90 americano, un po’ stile Smashing Pumpkins, solo “glocalizzato” in Romagna e cantato in italiano.

Ad un certo punto le due chitarre, Bart e Motobicane, scendono dal palco e suonano tra la gente, direi che é il tipo di cose che mi piace, sopratutto in posti così piccoli, dove la distanza tra il palco e il pubblico sono due gradini di 20 cm.

I pezzi che da studio sembravano molto pop diventano noise, gli overdrive e le distorsioni parton a mille e tutto funziona molto bene.
Bart, il cantante indossa la T-Shirt dei Be Forest un’altra band che abbiamo già incontrato lo scorso anno al MiAmi, probabilmente una delle più interessanti rivelazioni del panorama indipendente italiano del 2011 (o almeno così dicono i dati youtube di Burning Nights) se vi mancano vedeteveli perché meritano assai pure loro.

Thomas é l’ultimo brano prima della pausa, é un brano che mi piace parecchio, e mi pare ottimo per questo punto della serata.

Dopo la pausa, durante la quale un tot di pubblico li richiama a gran voce, mettono in fila altri brani, tratti da tutti gli album, sia i più vecchi sia i più recenti.

Mone

Mone (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il Pubblico apprezza.

A fine live ho praticamente perso gli amici con cui ero venuto, la folla é davvero assurda, ad un certo punto esco un attimo a prendere una boccata d’aria e mi trovo bloccato fuori nel casino generale. Provo a cercare qualcuno della band per recuperare un’interview ma é dura proprio muoversi.. becco casualmente il cantante dei Chaos Surfari, non ho capito se lavora li o semplicemente si gode la serata, parla con due bionde non male, poi lo perdo.. una delle bionde rimane li e scambiamo due parole nella bolgia. Nonostante la bionda vorrei rientrare, ma il buttafuori é irrevocabile, in quel momento si fa solo uscire gente, dentro c’é ne é troppa e devono far defluire..

Nel casino mi trovo vicino a Motobicane, il secondo chitarrista, ne approfitto e chiedo a lui.. lui riesce a trascinarmi dentro al banchetto e e propongo la Black Interview alla band.. Bart mi segue fuori dal locale per girarla.. Durante l’intervrvista ricompaiono i miei compari. Enjoy the interview!


A fine intervista io e gli amici recuperati ci dirigiamo verso l’ARCI Bitte a finire la serata.. beh in realtà la finiremo al panificio notturno di Barona verso l’alba.. ma questa é un’altra storia.

Ricordo a tutti che sulla pagina facebook di Burning Nights c’é qualche foto in più e qualche videobootleg in più, questi pure sul canale youtube, ovviamente.

Stay Tuned on Burning Nights!

Bart

Bart (Cosmetic) Live a Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


An Arsenic Monkey Business


Dopo 3 settimane di onesto lavoro e serate sfigate (concerti persi perché arrivato tardi) finalmente riesco ad imbroccarne uno come si deve.

Giovedi 19 aprile 2012.

Fabio Valente

Fabio Valente (Arsenico) Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo qualche settimana che non riesco a vedere un concerto come si deve (escludendo una trasferta a Genova che non ho recensito per pigrizia e mancanza di tempo/mezzi) inizio a sentire una necessità impellente di musica live. Un’amica torinese mi suggerisce una band di amici suoi che suonano a Le Scimmie. Prendo la palla al balzo e ci vado.

Gli Arsenico sono una band storica di Torino, e negli anni (leggo in giro) hanno maturato un sound abbastanza hardcore. Ora portano in giro un tour promozionale del nuovo disco, dalle sonorità più pop, alla portata di quasi ogni orecchio. Una scelta sicuramente discutibile per i fan della prima ora… ma io li conosco praticamente questa sera e quindi mi cambia poco sapere cos’hanno fatto prima. alle 23:00 circa sono al locale. La band é fuori ma si sta apprestando a rientrare  per iniziare lo show.

Riesco a piazzarmi sottopalco, per l’acustica non é il massimo, però almeno riesco a fare dei video e delle foto decenti… a parte per i par led che bruciano ogni colore possibile ripreso dal sensore della camera..

Marco Libanore

Marco Libanore (Arsenico) Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

soprattutto quelli rossi.

Il gruppo sale sul palco con decisione, inizialmente fatico ad entrare nel mood, li trovo molto molto leggeri, le melodie non mi convincono al primo colpo, per un attimo mi chiedo in che tipo di concerto sia finito.. tanto, troppo pop..

Fortunatamente un po’ alla volta poi il ritmo cambia e si iniziano a recuperare suoni più interessanti. il genere rimanda all’indie italiano più classico: Afterhours, Marlene Kuntz, un qualcosa dei Verdena… un mix classico ma abbastanza riuscito, su testi e e ritmiche che si susseguono e si sposano bene nel complesso sonoro. che si sviluppa, sonoramente interessante e liricamente ben costruito..

Verso il finale del live iniziano ad alternare brani degli album precedenti e qualche cover di altre band, ma poche.

Daniele Turi

Daniele Turi (Arsenico) Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo un circa tre quarti d’ora di live il gruppo scende dal palco, questo lasso di tempo é letteralmente volato, non ci si é annoiati nemmeno un’istante sotto il palco. Il pubblico li chiama a gran voce ma passano una decina di minuti buoni prima che la band torni sul palco.
Tornati sul palco ripartono a suonare altri 3 pezzi (forse quattro, non ricordo bene), tra cui qualche loro pezzo più vecchio.. ne emerge un sound più deciso, che mi fa pensare che forse, si sono un po’ troppo ammorbiditi su quest’ultimo album.. sono curioso di recuperare i dischi precedenti per fare un raffronto, e comunque, un po’, mi spiace non averli visti qualche anno fa.

Nel complesso non posso dire di essere convinto al 100% della loro musica.. tutto é confezionato molto bene, tecnicamente ed orecchiabilmente non si può dire nulla, c’é pure un po’ d’impegno, il loro nuovo singolo é La rivoluzione un brano dal forte appeal..
Ha anche un bel video.

Roberto Garaffa

Roberto Garaffa (Arsenico) Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Essendo un tour promozionale (un po’ mi chiedo quale tour non lo sia) il concerto si chiude con un bis del singolo.

Finisco la prima (ed ultima) consumazione obbligatoria prevista per potersi sedere ed assistere al live (10 euro), nella fattispecie una birra e, incuriosito da questa ed altre  cose, a fine concerto li invito ad una breve intervista, accettano di buon grado, personalmente mi sembrano persone piacevoli..

Purtroppo verso la fine dell’intervista si esaurisce la memoria del mio telefono, quindi sono costretto ad interrompere la cosa e, ad attivare la fotocamera, riprendendo la domanda.. sorry  quindi per il differente aspect ratio nei video.

Enjoy la Black Interview degli Arsenico:

A fine intervista andiamo avanti a parlare ancora un po’, mi fa piacere conoscerli meglio, parlo soprattutto con il chitarrista, Marco, da quello che ho capito é anche un produttore ed organizzatore di eventi.

Arsenico

Arsenico Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


Mi sembra molto impegnato nella promozione di band emergenti ed indipendenti, anche se tutto sommato non ho avuto l’impressione di grande originalità dal live… tuttavia l’energia c’era tutta, e inventare cose nuove non é sempre facile.. mi racconta però di avere anche un’altro progetto, di cui non ricordo il nome, più sperimentale. Sarei curioso di sentirlo.

In ogni caso non c’é scritto da nessuna parte che tutto debba essere sperimentale ed innovativo, a volte basta fare bene quello che si sa fare, e gli Arsenico sanno fare decisamente bene il Rock. Beccateveli se vi capita 😉


The Niro for Monkeys


Davide Combusti

The Niro Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

venerdi 30 marzo 2012

l’abbiamo incontrato per la prima volta un tot di mesi fa, suonava a fine estate, nei mesi successivi ho avuto modo di incontrarlo altre 3 volte, non ve le ho raccontate tutte per non essere monotematico, ma a distanza di diversi mesi vale la pena di tornare a farci due chiacchiere rapide.

In questo caso é da solo, senza band. Questo mi ricorda la prima volta che lo vidi live, mi pare fosse il 2008, e devo dire che fu un’ottimo live. Ora come allora mi trovo a dire lo stesso.

Questa volta siamo a Le Scimmie, un posto che non amo molto, relativamente caro e un po’ claustrfobico, l’acustica non é buona, sopratutto se ci si trova nella parte “sbagliata” del locale tuttavia é anche un locale storico in grado di garantire una certa promozione ai propri eventi.


Arrivo al locale alle 23:30, un ora dopo l’orario propagandato, un tizio che non conosco sta suonando sul palco, mi interessa poco perché sta facendo una cover, Contessa di Paolo Pietrangeli.
Davide Combusti

Davide Combusti

The Niro Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

é al bancone con un altro amico, passo a salutarlo e gli chiedo subito se non ha già suonato (proprio il giorno precedente ho perso il live dei Be Forest (già incontrati durante il MiAmi) per essere arrivato con lo stesso ritardo, fortunatamente mi rassicura di non essere ancora salito sul palco.

Quando The Niro sale sul palco, ci mette poco a sistemare chitarra e microfono, ed il live parte. Alla grande, é sempre un’esperienza vederlo da solo, dai suoni che riesce a produrre con la chitarra si fatica a credere che sia da solo, con una chitarra classica (se non ricordo male era una classica amplificata).. ai suoi piedi solo un accordatore a pedale.

Io prendo una birra, la prima consumazione é a 10 euro, il che ci può stare, considerando il live, ma avrei preferito mi venisse detto prima, al momento dell’ordinazione. Sembra di stare innanzi a più chitarre e più mani.. il resto lo fanno la voce, modulata con estrema maestria e lanciata in falsetti estremamente tirati, ed i brani, poetici e sentiti nelle loro strutture.


Il live é davvero notevolissimo i pezzi si susseguono a fiume, tra quelli del primo album, più orecchiabili a quelli più personali e più concatenati del secondo album, recentemente ristampato, un concept nato intorno ad un progetto più ampio che non é stato sviluppato, ma di cui si sente una certa omogeneità.

Davide Combusti

The Niro Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

I suoni evolvono tra un’interpretazione più tradizionale ed una dalla vena noire, culminando in un bis a grande richiesta del pubblico. E’ grande musica, uno dei migliori cantautori italiani, probabilmente il più vendibile pure all’estero.. E’ un gran successo.

A fine concerto, temporeggio mentre firma un tot di autografi con qualche fan, quindi poi ci facciamo qualche chiacchiera. Arriva anche Massimiliano Forleo aka The Traveller, stasera suonava li vicino, ma é passato pure lui trovare l’amico The Niro. Tra una chiacchiera e l’altra rapisco The Niro per qualche minuto, e gli strappo per una Black Interview, la seconda con lui, Enjoy ;-D


Durante l’intervista chiude persino il locale, ormai sono le 3:00 e credo che sia la legge ad imporglielo. Temporeggiamo un po’ quindi saluto Davide e Max, e mi avvio verso casa.


Giack in Bianco, a Man On Wire. (2/2)


Dopo il live di Bianco in poco tempo si cambia il palco, e appena finito un’agguerrito torneo di ping pong la band sale sul palco un pezzo alla volta: Prima Stefano e Cristiana, poi a seguire Nicolò e Marco.

Stefano Pasutto

Stefano, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Man On Wire.

Le lampadine appese si accendono, il live inizia.
A guardarli sono assortiti in modo strano, Stefano e Cristina sembano usciti da un Saloon, Nicolò, dopo averlo visto negli Smart Cops, é un punk sempre. Marco sembra appena rientrato da un concerto dei Weezer. Tutto e niente di queste apparenze confluiscono nella loro musica.

I suoni che escono dal loro live mi danno l’idea che siano appena usciti da un deserto americano, di quelli poetici ed allo stesso tempo letali.. dove devi stare attento ai serpenti sotto le roccie. Nella strutturazione dei brani non mi sembrano esageratamente originali, mi ricordano molto altre band oltreoceano, tipo Arcade Fire e Broken Social Scene, ma con un impianto sonoro più tradizionale e semplice, (basso chitarre e batteria).


Ripartendo dalla semplicità e da queste sonorità, tuttavia, sono convinto che abbiano sviluppato una propria personalità, riversando nella propria musica e nei propri testi tutto quello che può essere ricondotto alla loro terra, il Friuli.

Cristiana Basso Moro

Cristiana, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

C’é l’influenza delle radio americane, c’é la solitudine del deserto umano di una cittadina di provincia Italiana. Da cui tuttavia sono usciti alcuni artisti in vari campi di livello altissimo nel corso degli anni.. uno su tutti Pier Paolo Pasolini.
Loro non fanno eccezione: sono preparati, hanno qualcosa da esprimere e lo fanno molto bene.
Ci sono alcuni momenti del live dove mi fanno pensare a David Bowie (periodo anni 70), anche se in realtà é un’impressione volatile che sparisce subito.

Cristiana e Stefano si girano 3 chitarre, se non ricordo male, un’acustica, una semi-acustica e una classica amplificata. é difficile definire quale dei due abbia un ruolo anziché l’altro, se li scambiano. Il basso é piacevole, con linee melodiche perfettamente funzionali. La batteria di Nicolò suona forte e chiara dal fondo del palco, ed aiuta molto a staccare i brani e le melodie da cose più tradizionali e comuni.


Man On Wire é un nome che viene da Philippe Petit, lo storico funambolo che, nel 1974, passo tra le due torri gemelle, a New York.

The Band

Cristiana, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Una condizione di precarietà ed arte ben espressa nel loro disco e nel loro sound. Li sento molto sinceri dal palco, precari e sicuri come ogni artista emergente, in questo paese più che in altri.

Sono sicuro che il live di questa sera non é stato il live dove hanno dato di più, ci hanno provato, ma é inevitabile, l’energia te la da un pubblico e, se il pubblico sono 30 persone, possono darti energia ma solo fino ad un certo punto.. Nonostante questo, che ribadisco é fisiologico, il livello del live resta ottimo. E ci piace.


Forse non vi cambieranno la vita, ma sicuramente vi faranno passare qualche bel momento, quindi se avete la possibilità seguiteli, non ve ne pentirete.

Marco Pilia

Marco, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Durante il live, tra una canzone e l’altra non parlano praticamente mai, solo un saluto all’inizio ed uno alla fine. Personalmente apprezzo molto quando fanno così.. Quando una band parla troppo tra un brano e l’altro i casi sono due: o ci sono problemi tecnici da sistemare, oppure forse non sono sicuri delle proprie canzoni. Nelle band emergenti apprezzo anche i titoli per poi poter riconoscere più facilmente i brani dei videobootleg… ove possibile.

A fine live gironzolo un po’ in giro per il Magnolia semideserto, provo a beccare Bianco ma é già andato via dal retro credo, quindi, appena Stefano e Cristiana si mettono a smontare il palco ne approfitto per congratularmi e chiedergli se vogliono fare la consueta black interview.. loro accettano di buon grado, anzi, Stefano ne approfitta per regalarmi un CD.
Mi fa molto piacere, é la prima volta che una band mi regala il disco, anche questo é utile poi per ritrovare i titoli dei brani.


Stefano Pasutto

Stefano, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Durante la Black Interview questa volta c’é un piccolo stacco, é perché ho dovuto cambiare batteria. Andiamo avanti a chiacchierare anche a fine concerto, vista giù dal palco Cristiana é ancora più bella che sul palco, ora ha i capelli legati e le si vede meglio il viso. Andiamo avanti a parlare anche dopo l’intervista (anche con Stefano ed il resto della band) e quasi m’innamoro, quando scopro che Cristiana la pensa esattamente come me rispetto a La Testa Indipendente dei TARM e l’incompresibile involuzione musicale in cui sono cascati negli ultimi anni (e pure altri gruppi storici dell’Indie italiano).

Insomma direi che mi han fatto passare una bella serata e sono felice di aver scoperto nuove realtà.. loro si riavviano verso Pordenone, ed io mi riavvio verso casa ascoltando il loro album West Love, dove mi si riconfermano le impressione datemi dal live, in modo più pulito questa volta. Bello, scopritelo.


Giack in Bianco, a Man On Wire. (1/2)


Alberto Bianco

Bianco Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Avrei voluto usare il settantesimo post su Burning Nights! per celebrare il primo compleanno di questo blog, concepito nella notte tra il 10 ed il 13 marzo 2011..
Invece, fortunatamente in quei giorni ho lavorato, e così pure le settimane successive, fino ad arrivare a questo week end più libero che mi ha permesso di tornare a raccontarvi qualcosa..

E’ domenica 25 marzo ed il vostro Giack (io) viene da due nottate assurde dove tutto quello che poteva andare male é andato male e tutto quello che poteva andare bene é andato peggio. In compenso ho saputo che Mark Lanegan é in città e potrebbe un ottimo momento per sfogarmi un po’ e godermi un concerto epocale.. ma il week end non é ancora finito e qualche rimasuglio di sfiga deve essermi rimasto addosso, perché quando arrivo all’Alcatraz resto fuori.

Sold Fuckin’ Out.

D’istinto vorrei spaccare la faccia al bagarino che mi offre un biglietto a 50 euro con una testata, ma mi contengo e mi limito a sfancularlo (spero non gliel’abbia comprato nessuno) levandomi di torno.

Kayboard

Bianco Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono in uno stato che mi impedisce di tornarmene a casa, quindi mi metto a cercare qualcos’altro.. alla fine mi butto al Magnolia dicono che i live iniziano presto ma ci si prova… ingresso libero.
Arrivo al Magnolia che sta finendo la partita proiettata sugli schermi.. la Juventus batte l’Inter 2 a 0, in un’immagine Maicon e Del Piero si abbracciano e faccio davvero fatica a descrivere quando poco mi interessi tutto questo.. so solo che ho bisogno di una forte dose di musica-live-as-soon-as-possibile.
Per fortuna, alla fine della partita, salta sul palco il primo artista: é Bianco, non lo conosco minimamente, ma spero davvero inizi a svoltarmi la serata. é un buon cantautore, chitarra voce e piano/synt ad accompagnarlo.


Mi piace perché mi ritrovo un po’ nei mondi che canta, mentre canta Raccontami, in cui cita “i dischi di Lanegan” mi chiedo se sa che,
probabilmente, oggi a sentirlo c’é poco pubblico anche perché c’é in giro proprio Mark Lanegan a fargli concorrenza..

Alberto Bianco

Bianco Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

e se lo sa chissà come lo fa sentire, vorrei chiederglielo, e vorrei chiedergli pure altre cose, ma purtroppo dopo il concerto non riesco ad incrociarlo.. lo vorrei intervistare dopo il secondo gruppo, più che altro perché l’intermezzo tra le due band é abbastanza breve provo a lasciarlo per la fine concerto ma scappa subito. Probabilmente deve rientrare, credo sia di Torino, e le 20/30 persone che fanno il pubblico quella sera probabilmente lo buttano un po’ giù.

Tornando al suo live ribadisco che mi piace. Bianco, dalle sue canzoni racconta continuamente l’universo musicale in cui é cresciuto, i problemi contemporanei di una generazione che ci accomuna, ma senza le note drammatiche “alla Vasco Brondi” (a cui voglio bene in modo diverso).
C’é un’altro aspetto che mi piace molto di Bianco, é sincero. Si vede e si sente che che crede in quello che canta. L’accompagnamento di piano/synt mi piace molto, é sobrio, e vagamente psichedelico.


Spero di avere altre occasioni per farci quattro chiacchiere.

Alberto Bianco

Bianco Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

E mi spiace che il pubblico sia poco, vero che io stesso ci sono capitato per caso ad assistere al suo live, ma mi dispiace vedere che i fiumi di gente che affollano il Magnolia per le serate con DJ non passano in serate come queste.. bisognerebbe ri-valutare le domeniche, sono serate che non finiscono tardi (a meno che non siate me) e dove si possono scoprire le nuove leve dell’indie, o così almeno mi auguro.

ho deciso di spezzare in due articoli questa serata per poter dire due cagate in più, spero non vi dispiaccia.. Nella seconda parte i friulani (di Pordenone) Man On Wire, Stay Tuned.


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