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Prima cartolina dall’estate 2012 – Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte


mi scuso per l’assenza, anche se francamente dubito di essere mancato troppo 🙂
Giorgio Canaliquesto articolo é una cartolina dall’estate 2012 che arriva quando a Milano é arrivato l’inverno, ed é un ricordo di Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte di Sesto San Giovanni, il 19 giugno 2012.

Sono riuscito a trascinarci un’amica, lei era innamorata di Giovanni Lindo Ferretti e dei CCCP, l’ho convinta dicendole che era un ex CCCP.
é stata una fortuna convincerla perché aveva la macchina e senza non ci sarei mai arrivato al Carroponte..

Fortunatamente le piace, ed in effetti il concerto va alla grande il palco del Carroponte é notevole e la band stessa se lo gode. Il fatto che piaccia alla mia amica é una fortuna anche perché poi, durante tutta l’estate milanese, mi trascinerà lei a vederlo in ogni valle della bergamasca e tutte le volte che ripasserà a portata di auto.
A fine estate avrò visto Giorgio Canali e Rossofuoco almeno 4 volte, più una quinta in autunno.

Beh.. a me piace più che quando stava coi CCCP quindi me lo godo.


Ma torniamo alla cartolina dal concerto al Carroponte.. il concerto parte in modo esplosivo con non ricordobene quale canzone (sono passati quasi 6 mesi), ma di sicuro una veloce. Giorgio CanaliFa caldo e Giorgio Canali indossa una maglietta provocatoria bellissima: c’é una stella cerchiata a 5 punte, ma con una cerchiatura lievemente diversa da quella delle BR.. poi, invece, con il font delle BR, bianco su rosso, la scritta: FATEVI FOTTERE.

Riesco a posizionarmi sottopalco, dove c’é una melma fangosa rara.. é strano, sono giorni che non piove, e fa un caldo fottuto.. però la melma c’é.. chissenefotte.. alla fine sono ad un concerto Rock, e un po’ di fango non ha mai ucciso nessuno.. si salta e si canta sottopalco, perché l’energia é tanta.

Sul palco sono in 5, non c’é più Claude, la storica bassista credo sia tornata in Francia.. ho avuto la fortuna di vederla qualche anno fa alla presentazione di Nostra Signora della Dinamite. In compenso una terza chitarra.


Il live spacca, ma purtroppo la distanza tra il palco ed il pubblico é davvero tanta.. Giorgio Canalisono quasi in prima fila eppure tra me ed il palco ci saranno almeno 7 metri.

Nel concerto trovano spazio brani tratti da tutti gli album, dal primo Che fine ha fatto Lazlotòz, all’ultimo, Rojo, sia lenti che veloci, passando per tutti gli album in mezzo. Ovviamente il disco più suonato resta Rojo, ultimo arrivato in ordine di tempo, ma va bene così..

Divertente quando durante Lezioni di poesia qualcuno nel pubblico infrange la regola dell’accendino (chi l’accende é un repubblichino), e la canzone diventa, senza interruzioni ma con imprecazioni, Nuvole senza Messico.
Non mancano nemmeno momenti quasi noise, quando, ad esempio parte, incazzata come non mai, 1, 2, 3, 1000 Vietnam, violenta ed agguerrita come solo Giorgio Canali può farla.


Mi dispiace un po’ non venga suonata Rime con niente, uno dei pezzi migliori nella sua discografia, ma evidentemente non ha trovato spazio.. peccato.

RossofuocoA fine concerto faccio quattro chiacchiere con Luca Martelli, il batterista storico dei Rossofuoco che, vi assicuro, fa la differenza nei live, sprigionando un’energia davvero notevole; e con Giorgio stesso, sono tutti molto tranquilli nel post concerto a chiacchierare con la gente, però quando provo a chiedergli l’intervista mi dice che non ne ha voglia. Non insisto.

Scopro che al banco é uscito un altro disco, più indipendente dei precedenti, si chiama Fatevi Fottere, ed é composto prevalentemente da cover di altri artisti indipendenti, e da alcuni brani usciti, o censurati, in varie compilation nel corso degli anni.
ad aprirlo, ovviamente, la canzone con cui viene chiuso il concerto in tutto il tour estivo, la censuratissima Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio, violenta, ma sincera come non ne capitano spesso.

la bellezza di questa canzone travalica il suo senso, magari si può non condividerla, ma é una canzone così pura onesta e sentita che non si può non apprezzare.. a meno che non si possieda una tessera del PD, ovviamente.


Si chiude qui, con la giusta violenza, la prima cartolina estiva di Burning Nights, ne seguirà sicuramente un’altra appena possibile, forse due.. a presto.

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MiAmi 2012 Day 3 (3/3): Fabrizio Cammarata & The Second Grace, Offlaga Disco Pax, Vadoinmessico e Brunori SAS


Dopo il live dei Ronin mi sposto nuovamente alla Collinetta di Jack dove sta Suonando Fabrizio Cammarata & The Second Grace, un cantautore molto interessante accompagnato dalla sua band.

Fabrizio Cammarata

Fabrizio Cammarata & The Second Grace live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il suo cantautorato si rifà abbastanza esplicitamente a Bob Dylan, quello elettrico, per capirci.
Il sound tipicamente americano, così come le strutture delle canzoni ti portano lontano per un attimo. Purtroppo quando arrivo a sentirlo sta finendo, riprendo una canzone, scatto qualche foto, nulla più.
Gli arrangiamenti strumentali riempiono bene lo spazio tra le parole e da sotto il palco lo spettacolo é seguito ed apprezzato.
Fabrizio Cammarata viene dalla Sicilia, e devo dire che ultimamente da quella terra emergono molti talenti. Dieci anni fa non vi si guardava con altrettanto interesse, ora, per fortuna, si.
Ma alla fine poco importa, quel che conta é quello che viene trasmesso dal palco. E ci piace.
Sentiteveli e tirate le vostre conclusioni.


Dopo Fabrizio Cammarata & The Second Grace mi sposto sotto il palco Pertini, ci aspettano gli Offlaga Disco Pax.
Ormai sono una band storica seppur non mi abbiano mai fatto impazzire.

Offlaga Disco Pax

Offlaga Disco Pax live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


Musicalmente hanno un’impatto che mi piace molto, il loro tipico recitativo invece dopo un po’ mi stanca. Ormai sono una band storica, ma per chi non li avesse mai sentiti li descriverei simili ai Massimo Volume, ma più politici.
sono in tre sul palco, ma l’impatto sonoro é comunque forte.

Sottopalco il pubblico li canta, conosce tutte le canzoni. Io non sono preparato, mi capita spesso, cerco di aprirmi il più possibile alla loro musica, e ora della fine mi pare piacevole.. tuttavia non mi invoglia a comprare dei loro dischi.
Però piacciono, non può far finta che non sia così.

Ripenso a quanto mi ha raccontato Lodo (Stato Sociale) che era ansioso di sentirli. Probabilmente tutto Lo Stato Sociale é stato influenzato da questa band.. Per me li hanno superati ormai.


Ritorno alla collinetta di Jack, sul palco sono già saliti i Vadoinmessico una band giovane ed energica, riesco a beccare circa due canzoni e mezza del loro live, le chitarre acustiche suonano calvacate spagnoleggianti, i testi in inglese

Vadoinmessico

Vadoinmessico live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

fanno pensare che per andare in Messico siano passati anche da qualche paese più anglofono, ma il tutto a dorso di mulo perché le cavalcate delle chitarre continuano senza uscire dal proprio mood.
Già dal nome s’intuisce: i Vadoinmessico sono una band che guarda fuori, lontano, oltre i confini a cui siamo abituati, e musicalmente si sente bene questa cosa.
Stanno suonando per il pubblico, ma tendenzialmente il MiAmi, sembra quasi una data di un lungo tour internazionale. é una sensazione sonora. Non sembrano una band di casa nostra, probabilmente é un’aspetto che li porta ad essere interessanti.
Non mi emozionano in modo sensazionale ma li sento e mi piacciono. Con energia e una certa onestà.


Dopo i Vadoinmessico mi sposto per l’ultimo parte del mio MiAmi2012 sotto il Palco Pertini.
é il momento di Brunori SAS. dalla Sicilia con furore.. un cantautore, che é anche una ditta e che é anche un’azienda, come la contemporaneità prevede oggigiorno.

Brunori

Brunori SAS live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


A Brunori piace chiaramente parlare sul palco, presenta la band e saluta il pubblico in modo colorato, é un personaggio molto dettagliato Brunori SAS, i baffi, gli occhiali ed uno stile un po’ anni cinquanta che piace tanto al giorno d’oggi. Il tutto condito da una costante ironia che tende a dissiparsi solamente in alcune canzoni, dove il lato più romantico e poetico prende il sopravvento.. ma solo in alcuni brani.. In altri il taglio ironico resta dominante.
E qui sono gusti.
Brunori SAS é uno di quegli artisti che può piacere alla follia oppure può essere odiato.. personalmente non lo amo alla follia ma la sua ironia, sopratutto nei testi, mi risulta piacevole ed efficace. Io (sor)rido da sotto palco e gli faccio qualche video.


Altri ne trovate online, sullo stesso canale youtube di Burning Nights.
Il mio MiAmi finisce praticamente qui… non mi resta che salutare tutta la comnpagine di Rockit che anche quest’anno ha davvero fatto un bel lavoro. al prossimo anno (sei Burning Nights ci sarà ancora 🙂 ) e buone serate a tutti!

ho ancora qualche concertone a di giugno da raccontarvi in super ritardo.. e video da mostrarvi.. Stay Tuned!


MiAmi 2012 Day 3 (2/3): Lo Stato Sociale, Grimoon, Ronin.


Lodo

Lodo (Lo Stato Sociale) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo gli Amycanbe, sul palco Pertini, si avvicenda Lo Stato Sociale, una banda di giovani un po’ sudati, ma fa caldo e va bene così.
Ne Lo Stato Sociale cantano tutti, chi più e chi meno, però di base l’elemento corale é molto forte, perfettamente in linea con il proprio nome, ci sono 3 di loro che suonano cose elettroniche (synth di diverso tipo, ma forse c’é pure qualcos’altro che non riconosco) e due che suonano chitarra e basso.
Ma a farla da padrone sono i testi, marcati da una certa ironia e rigorosamente modificati in funzione della location del concerto e del relativo pubblico.
Dentro, un critica alla società contemporanea, dall’ingiustizia sociale della nostra Italia, alla critica a nuove generazioni vittime costanti delle mode imposte da qualcun altro.
Le strofe dei brani sono più recitate che cantate e delle basi fondamentalmente ritmiche accompagnano il tutto. Si torna a cantare, per davvero, sui ritornelli.


Il loro é, a tutti gli effetti, un live estremamente pop, fatto per arrivare a tutti e, allo stesso tempo, portare a tutti dei concetti, della politica, dei valori.

Stato Sociale

Lo Stato Sociale live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Che siano condivisibili o meno questo lo lascio a voi, quello che non manca, per certo, é l’energia, e l’alto livello di coinvolgimento del pubblico.

Più tardi nel proseguo della serata mi capita di incontrare Lodovico tra le bancarelle del MiAmi, ha un drink in mano il che mi suggerisce di approffittare dell’offerta speciale “prendi uno con drink e lo intervisti” quindi prima che capisca per intero lo situazione siamo seduti al banco di una bancarella rimasto vuoto e iniziamo la consueta Black Interview, a questo giro ad aiutarmi c’é Paolino di 1080pixels con cui mi sparo i concerti:


Dopo Lo Stato Sociale ci dirigiamo verso la collinetta di Jack dove sono già attivi i Grimoon, una band attiva da diversi anni ormai che canta praticamente sempre in francese.

Grimoon

Grimoon live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Non li conosco bene, anche se li sento nominare da anni, e più di una volta mi é arrivato alle orecchie un loro brano.. fanno un rock molto indipendente ma abbastanza classico.

Da sottopalco ho l’impressione che tengano molto ai testi, questo mi rende più difficile capire perché la scelta del francese, ma tutto sommato ci può stare.
Sul palco, insieme a loro un videoproiettore proietta dei video su di uno schermo portatile, purtroppo c’é ancora molta luce e questo fa apprezzare meno la cosa. Credo tuttavia siano loro produzioni, credo se non ricordo male qualcuno di loro é un videomaker quindi probabilmetne sono suoi lavori. Alcuni, se non tutti, mi paiono molto legati alla scelta musicale associata.. Sono interessanti, mi piacerebbe vederli in una situazione più favorevole e con maggior calma.. come detto il live all’aperto prima del tramonto non é la scelta migliore…


Dopo i Grimoon mi sposto nuovamente sul palco Pertini, dove ha già preso posizione un’altra band storica, dell’indie Italiano, anche loro li ho sentiti nominare tantissime volte, e li ho ascoltati di sfuggita, mai adeguatamente..

Ronin

Ronin live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Colgo quest’occasione al MiAmi per approfondire questa conoscenza superficiale dei Ronin, anche perché visto il nome non vorri si offendessero..

Era ora che li ascoltassi.. sono super ottimi! Praticamente sono una band strumentale, di quelle capaci di creare dal palco l’atmosfera da film di una colonna sonora d’altri tempi. in un’attimo ti portano, musicalmente, nel deserto; un’istante dopo in una città sinistra e spaventosa, e solo tra un brano e l’altro ti rendi conto di essere ancora al MiAmi 2012. I loro suoni si amalgamano perfettamente con la luce del tramonto che pian piano saluta il terzo giorno di MiAmi 2012. dopo qualche video spengo la Camera, e mi fermo ad ascoltarli in mezzo al pubblico, c’é tanta gente ma nessuno calca, non é musica per calcare, però ci si lascia trasportare e tutto va nel migliore dei modi.


L’ultima parte di MiAmi prosegue dopo il tramonto, e io ne approfitto per staccare con questo articolo.. cercherò di non far uscire aspettare troppo il prossimo non perdetevelo.. le Black Interview da questo miami sono finite ma abbiamo ancora molti Videobootleg da vedere.

Normalmente non lo faccio, ma visto il ritardo con cui ese questo articolo vi dico già che, se vi sono piaciuti, i ragazzi de Lo Stato Sociale si esibiranno gratuitamente al Carroponte il 2 Settembre


MiAmi 2012 Day 3 (1/3): Man On Wire, Lava Lava Love, Vincenzo Fasano, Amycanbe


17 giugno 2012 circolo Magnolia, MiAmi 2012.

Dopo aver saltato la giornata del sabato, a causa del Volo che ha portato Macao nella sua attuale casa, in viale molise 68, mi ritrovo al MiAmi.

Stefano Pasutto

Stefano Pasutto (Man On Wire) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono quasi le 19 e dovrebbero aver appena iniziato i Man On Wire, che ho già incontrato e intervistato qualche mese fa, sempre al Magnolia… Quando arrivo stanno facendo una canzone con un’altro artista, non ricordo come si chiama, purtroppo li becco per l’ultima canzone per intero.. mi dispiace assai, ma più tardi mi spiegheranno che gli é stato chiesto di iniziare un po’ in anticipo e di chiudere un pelo prima del previsto.. un vero peccato per una delle migliori nuove band del panorama italiano.. comunque me li godo.. la location secondo me gli si addice, nel caldo torrido e nell’ambiente semibucolico dell’idroscalo, i loro suoni si armonizzano col resto.. chi é disteso sulla collinetta di Jack se li gode all’ora dell’aperitivo. Man On Wire.


Dopo di loro salgono sullo stesso palco i Lava Lava Love. Una band composta in parte dagli ormai ex Canadians, in parte dai Fake P.

voice

Lava Lava Love live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Una voce femminile danza su delle musiche pop tardoadolescenziali, come un ogni buon teenager americano farebbe prima d’iscriversi ad un’università. é un pop un po’ sporco, per nulla elettronico, senza pretese di raccontare cose particolarmente importanti, ma con l’intento perfettamente perseguito di far passare una bella serata a chi l’ascolta, piacevole senza essere noioso, scontato ma senza essere banale.

I Lava Lava Love non vi cambieranno la vita, ma sono perfetti per la situazione, suonano quando il sole é ancora alto, la gente seduta sull’erba della collinetta e direi che non si può chidere di meglio in questa fase del festival.
Inoltre, la band dal palco, mi trasmette uno senso di genuinità, che si trova sempre più raramente nelle nuove band. Lo apprezzo.


Mi sposto sull’altro palco, sta suonando Vincenzo Fasano, un cantautore con dotato di una piacevole energia.. P

Vincenzo

Vincenzo Fasano live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

urtroppo quando arrivo sta finendo l’ultimo brano e faccio a malapena in tempo a scattare qualche foto.

Poco dopo mi sposto sul palco Pertini, su di esso stanno iniziando gli Amycanbe. Non li conosco ma la voce mi suona familiarissima, e dopo averci riflettuto un paio di canzoni mi ricordo dove l’ho già sentita: é Francesca Amati dei Comaneci.

Ironicamente ho comprato un loro disco proprio qui al MiAmi due anni fa, e non ho mai avuto la possibilità di vederli dal vivo.. ora mi ri-trovo qui Francesca, a cantare per tutto il concerto con gli Amycanbe, e mi chiedo se i Comaneci si siano sciolti o altro.. boh.. per fortuna mi passa presto e mi godo di più il concerto.

Anche quest’anno ho convinto i ragazzi di Rockit che sono un fotografo professionista, e ho guadagnato il braccialetto “all areas”.. purtroppo quest’anno la collinetta di Jack pare non avere un sottopalco “All Areas”, ma fa (quasi) niente..

Gli Amycanbe, mi piacciono, sono in tanti e rispetto ai Comaneci offrono un’elaborazione sonora più varia. Tutta salute.


Durante il loro live faccio diverse riprese, perché li ho beccati dall’inizio e perché mi piacciono parecchio. Le trovate sul canale youtube di Burning Nights e linkati sula pagina Facebook.
La loro musica é surreale, per un’attimo l’idroscalo é un bosco di folletti e sul palco cantano e suonano.

Band

Amycanbe live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono suoni strani(anti) che ti portano dove non crederesti possibile, emozionano e densi: riempiono l’aria in modo palpabile.

A fine concerto gli compro uno dei dischi, mi fa piacere poterli ascoltare ancora a casa, e sicuramente sono tra le band più interessanti che hanno calcato questa edizione del MiAmi. Averli scoperti e conosciuti é un vero piacere. Gli Amycanbe sono una di quelle band per cui si potrebbero versare torrenti di parole ma personalmente preferisco lasciare queso (in)grato compito a chi li conosce meglio di me, e non mi resta che invitarvi ad ascoltarli.

Più tardi, riesco a beccare Francesca, e le chiedo se vuole rilasciarmi un’intervista, accetta di buon grado, quindi godetevela in una Black Interview decisamente black:


Nella prossima parte, che spero di riuscire a preparare in tempi onesti, tornerò a raccontarvi il proseguo di questa ultima giornata di MiAmi 2012, Enjoy 😉


MiAmi 2012 Day 1 (2/2): Saluti da Saturno, Umberto Palazzo, Calibro 35 e Pan Del Diavolo.


Mentre sul palco Pertini si esibiscono gli Amor Fou alla Collinetta di Jack, salgono sul palco, i Saluti da Saturno, una piccola sorpresa tra gli indipendenti italiani..

Bruno Orioli

Bruno Orioli (Saluti da Saturno) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Beh in realtà non sono proprio una sorpresa, solo io li ho conosciuti da poco.. in realtà sono già al secondo album..

Ascoltandoli si ha la sensazione di essere in una balera emiliana solo che se poi guardi fuori da una finestra invece dell’adriatico ti trovi su un anello di Saturno.. E’ assurdo, ma é per questo che mi piace. I testi delicati vengono intonati su sonorità elettroniche ed acustiche.. una chitarra, delle tastiere/synch, una voce e di mezzo tanti giocattoli musicali di vario tipo, analogici e digitali che sprigionano i suoni più alieni.

Al primo giorno di MiAmi 2012 il sole é andato via, e i pezzi più tranquilli come Luce sembrano ninna nanne siderali.
Sil palco sono in 3 ma sembra siano di più per le moltiplicità di suoni emessi. Ci piacciono.


Umberto Palazzo

Umberto Palazzo live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo i Saluti da Saturno é il turno di Umberto Palazzo, l’uomo che ha sfidato la SIAE con una Class Acton sale sul palco e inizia il suo show in compagnia di Sandra Ippoliti.

Umberto Palazzo ha attraversato tasselli importanti della storia del rock indipendente italiano, suonando con Massimo Volume, Santo Niente e, portando ora in giro, il suo primo album solista.

Nel live alterna brani nuovi a pezzi tratti dalle proprie esperienze precedenti. Personalmente non resto troppo colpito da questo live, ma mi piace molto il vestito musicale che é stato dato ai brani, dove la componente strumentale degli stessi ha assume spesso un’importanza notevole, non lasciando tutto nelle mani del testo.


Luca Cavina

Luca Cavina (Calibro 35) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo lo Show di Palazzo mi sposto nuovamente al Palco Pertini, dove stanno salendo sul palco i Calibro 35.

Il loro live inizia con una scarica d’energia a cui ne seguono molte altre. La band alterna brani nuovi e brani più suonati, l’energia é sempre la stessa, gli arrangiamenti cambiano sempre.. probabilmente sono una delle band che ho visto maggiormente in questi anni, ma ogni volta c’é qualcosa di diverso a caratterizzare le loro esibizioni e tutti i brani sembrano nuovi.

Non manca la scena consueta in cui suonano a volto coperto, interpretando i cattivi dei poliziotteschi da cui si sono ispirati.. e poi ad un tratto si aggiungono due ospiti sul palco, un paio d’ottoni per mischiare le carte degli arrangiamenti. Comunque visto che su questo blog li ho già raccontati molte volte non mi dilungherò ulteriormente parlando di loro.


Dopo una notevole porzione di concerto con i Calibro 35 mi sposto nuovamente alla collinetta di Jack dove stanno finendo il loro live i Pan Del Diavolo, una delle band più energetiche emerse dalla Sicilia.

Fabio Rondanini

Fabio Rondanini (Calibro 35) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Due chitarre acustiche, di cui una a 12 corde, una voce e una grancassa.. ma per l’occasione di questo live c’é una batteria completa e pure un’altra chitarraelettrica.
Sprigionano davvero un bel muro sonoro, la chitarra a 12 corde crea un’atmosfera molto particolare, calda, diversa da quella della maggior parte delle band in giro di questi tempi.

Un po’ mi spiace di averli raggiunti solo alla fine del loro concerto, ma insomma… capita.. Mi piace molto anche l’intensità con cui stanno sul palco.. li sento determinati, quindi onesti nel loro rapportarsi col pubblico.. bella la loro capacità di improvvisare allungando, giusto il necessario, i loro brani per poter giocare ancora un po’ con gli strumenti e per il pubblico. Pan Del Diavolo.


A fine serata mi metto a girare per le bancarelle ed i palchi per rilassarmi.. quindi m’imbatto nei Saluti da Saturno, e ne approfitto per chiedergli un’intervista..
Molto gentilmente accettano, quindi solo per voi.. Black Interview with Saluti da Saturno! Enjoy:


A fine intervista praticamente finisce anche la serata e mi avvio verso casa..

Il giorno successivo non ho potuto seguire il MiAmi 2012, vi rimando direttamente alla terza giornata, appena avrò il tempo di redarla.. Stay Tuned!


I’ve saw Dolphins drive Psicotaxi with an Eightball on the Gear. (1/2)


Dopo mesi di volontariato a MACAO riesco a far ripartire lentamente Burning Nights, e per incominciare come si deve faccio subito due megacagate: il giorno dopo la serata in questione cancello, erroneamente due interviste superfighe.

The Band

The Dolphins live at Barrios Café (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


Credevo di averle salvate la notte prima insieme ai videobootleg ed invece no. Quindi le interviste a Psicotaxi ed The Eightball sono andate irrimediabilmente perse.. provero a rifarle alla prima occasione, perché entrambe le band meritano, sperando non mi odino troppo per questo.

La serata al Barrio’s Café, in zona Barona a Milano, prevede il susseguirsi di tre band, nell’ordine: The Dolphins, Psicotaxi e, in chiusura The Eightball. Per comune senso delle cose ho deciso di dividere il post in due, in questa prima parte parliamo di The Dolphins e The Eightball, due band musicalmente più affini tra loro rispetto gli Psicotaxi, di cui potete leggere qui.


Le danze si aprono verso le 22:30 circa, o almeno così mi pare di ricordare Luca Dolphins entra in scena con una felpa con cappuccio, occhiali scuri, avvolto in una bandiera americana. E’ un miracolo non inciampi scendendo dal palco, visto che la situazione é già buia di suo.. probabilmente con gli occhiali scuri non vede nulla; é un miracolo pure che non collassi a causa dei 30°C con umidità a 150 % che affliggono il locale..

The Voice

The Dolphins live at Barrios Café (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Ma Luca Dolphins é una specie di supereroe dell’inutilità quando impugna il microfono ed é per questo che gli vogliamo bene.. é sempre per questo che quando si togli quella roba e resta in canottiera, una spugna di sudore, il pubblico si avvicina per raccoglierne delle goccie in delle boccettine, da usare poi come condimento nei panini..

Nel frattempo la band si introduce al pubblico, rigorosamente in inglese, e lo show inizia.
I nuovi brani dei The Dolphins sono assolutamente all’altezza delle aspettative, la cerchia di fan li accoglie a dovere.

A questo giro Andrea altro frontman dei The Dolphins ha la possibilità di cantare in un vero microfono e la sfrutta al meglio. La gente salta insieme alla band, i fan più storici cantano le hit come Pussy Dance, qualche piccolo rammarico per non aver fatto la storica Guess Her Muff, attesa da qualcuno.. o se l’hanno fatta me la sono persa.

A fine concerto riesco ad intervistare qualcuno di loro, ecco a voi l’unica Black Interview sopravvissuta alla mia minchioneria del day after.. Enjoy 😉


Dopo i The Dolphins salgono sul palco gli Psicotaxi, ma per il registro diverso che la band offre mi pare opportuno spezzarli nell’altra metà di articolo. altri video dei The Dolphins li trovate su youtube.

bass

The Eightball live at Barrios Café (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

La terza band della serata sono The Eightball, stesso registro dei The Dolphins solo un po’ più maturi, si fa per dire, nella strutturazione musicale dei brani. Sono un progetto musicale con maggior consapevolezza, ma senza perdere di cazzoneria, il che ovviamente é tutta salute. Chiedo scusa per il tecnicismo ma quando si scrive di musica bisogna darsi delle arie.

Anche il pubblico dei The Eightball é molto acceso, sia le ballate sia i pezzi più tirati vengono cantati e pogati da tutti.
Uno dei brani che personalmente trovo più rappresentativo é il seguente, e penso che sottolinei molto bene anche lo spirito che caratterizza le liriche della band.


E’ un punk rock abbastanza classico, ricco d’energia, che viene trasmessa costantemente sottopalco.
L’interazione con il pubblico sottopalco é costante.

band

The Eightball live at Barrios Café (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Mi paiono maturi per un album e nell’intervista che é andata persa mi pare di ricordare che mi confermassero questa cosa, ci stanno lavorando.
The Eightball sono una band parente rispetto ai Dophins, infatti condividono il bassista che, questa serata praticamente si é divertito più degli altri, saltando tra un palco e lo stesso.

se vi piace saltare sottoplaco in modo un po’ cazzone per il solo gusto di divertirvi non posso che consigliarvi di seguirli sui live, sono divertenti e non si prendono sul serio.. come é giusto che sia.


Mi dispiace davvero parecchio di non potervi mostrare le interview, mi riprometto di ribeccarli e ri-intervistarli il prima possibile, o almeno prima che diventino famosissimi e si trincerino dietro a sedicenti uffici stampa.

Vi ricordo che altri video delle due band sono trovabili sul canale youtube di Burning Nights! e sulla relativa pagina facebook..
E ora passo agli Psicotaxi.. non perdeteveli..


The Niro for Monkeys


Davide Combusti

The Niro Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

venerdi 30 marzo 2012

l’abbiamo incontrato per la prima volta un tot di mesi fa, suonava a fine estate, nei mesi successivi ho avuto modo di incontrarlo altre 3 volte, non ve le ho raccontate tutte per non essere monotematico, ma a distanza di diversi mesi vale la pena di tornare a farci due chiacchiere rapide.

In questo caso é da solo, senza band. Questo mi ricorda la prima volta che lo vidi live, mi pare fosse il 2008, e devo dire che fu un’ottimo live. Ora come allora mi trovo a dire lo stesso.

Questa volta siamo a Le Scimmie, un posto che non amo molto, relativamente caro e un po’ claustrfobico, l’acustica non é buona, sopratutto se ci si trova nella parte “sbagliata” del locale tuttavia é anche un locale storico in grado di garantire una certa promozione ai propri eventi.


Arrivo al locale alle 23:30, un ora dopo l’orario propagandato, un tizio che non conosco sta suonando sul palco, mi interessa poco perché sta facendo una cover, Contessa di Paolo Pietrangeli.
Davide Combusti

Davide Combusti

The Niro Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

é al bancone con un altro amico, passo a salutarlo e gli chiedo subito se non ha già suonato (proprio il giorno precedente ho perso il live dei Be Forest (già incontrati durante il MiAmi) per essere arrivato con lo stesso ritardo, fortunatamente mi rassicura di non essere ancora salito sul palco.

Quando The Niro sale sul palco, ci mette poco a sistemare chitarra e microfono, ed il live parte. Alla grande, é sempre un’esperienza vederlo da solo, dai suoni che riesce a produrre con la chitarra si fatica a credere che sia da solo, con una chitarra classica (se non ricordo male era una classica amplificata).. ai suoi piedi solo un accordatore a pedale.

Io prendo una birra, la prima consumazione é a 10 euro, il che ci può stare, considerando il live, ma avrei preferito mi venisse detto prima, al momento dell’ordinazione. Sembra di stare innanzi a più chitarre e più mani.. il resto lo fanno la voce, modulata con estrema maestria e lanciata in falsetti estremamente tirati, ed i brani, poetici e sentiti nelle loro strutture.


Il live é davvero notevolissimo i pezzi si susseguono a fiume, tra quelli del primo album, più orecchiabili a quelli più personali e più concatenati del secondo album, recentemente ristampato, un concept nato intorno ad un progetto più ampio che non é stato sviluppato, ma di cui si sente una certa omogeneità.

Davide Combusti

The Niro Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

I suoni evolvono tra un’interpretazione più tradizionale ed una dalla vena noire, culminando in un bis a grande richiesta del pubblico. E’ grande musica, uno dei migliori cantautori italiani, probabilmente il più vendibile pure all’estero.. E’ un gran successo.

A fine concerto, temporeggio mentre firma un tot di autografi con qualche fan, quindi poi ci facciamo qualche chiacchiera. Arriva anche Massimiliano Forleo aka The Traveller, stasera suonava li vicino, ma é passato pure lui trovare l’amico The Niro. Tra una chiacchiera e l’altra rapisco The Niro per qualche minuto, e gli strappo per una Black Interview, la seconda con lui, Enjoy ;-D


Durante l’intervista chiude persino il locale, ormai sono le 3:00 e credo che sia la legge ad imporglielo. Temporeggiamo un po’ quindi saluto Davide e Max, e mi avvio verso casa.


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