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MiAmi 2012 Day 3 (1/3): Man On Wire, Lava Lava Love, Vincenzo Fasano, Amycanbe


17 giugno 2012 circolo Magnolia, MiAmi 2012.

Dopo aver saltato la giornata del sabato, a causa del Volo che ha portato Macao nella sua attuale casa, in viale molise 68, mi ritrovo al MiAmi.

Stefano Pasutto

Stefano Pasutto (Man On Wire) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono quasi le 19 e dovrebbero aver appena iniziato i Man On Wire, che ho già incontrato e intervistato qualche mese fa, sempre al Magnolia… Quando arrivo stanno facendo una canzone con un’altro artista, non ricordo come si chiama, purtroppo li becco per l’ultima canzone per intero.. mi dispiace assai, ma più tardi mi spiegheranno che gli é stato chiesto di iniziare un po’ in anticipo e di chiudere un pelo prima del previsto.. un vero peccato per una delle migliori nuove band del panorama italiano.. comunque me li godo.. la location secondo me gli si addice, nel caldo torrido e nell’ambiente semibucolico dell’idroscalo, i loro suoni si armonizzano col resto.. chi é disteso sulla collinetta di Jack se li gode all’ora dell’aperitivo. Man On Wire.


Dopo di loro salgono sullo stesso palco i Lava Lava Love. Una band composta in parte dagli ormai ex Canadians, in parte dai Fake P.

voice

Lava Lava Love live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Una voce femminile danza su delle musiche pop tardoadolescenziali, come un ogni buon teenager americano farebbe prima d’iscriversi ad un’università. é un pop un po’ sporco, per nulla elettronico, senza pretese di raccontare cose particolarmente importanti, ma con l’intento perfettamente perseguito di far passare una bella serata a chi l’ascolta, piacevole senza essere noioso, scontato ma senza essere banale.

I Lava Lava Love non vi cambieranno la vita, ma sono perfetti per la situazione, suonano quando il sole é ancora alto, la gente seduta sull’erba della collinetta e direi che non si può chidere di meglio in questa fase del festival.
Inoltre, la band dal palco, mi trasmette uno senso di genuinità, che si trova sempre più raramente nelle nuove band. Lo apprezzo.


Mi sposto sull’altro palco, sta suonando Vincenzo Fasano, un cantautore con dotato di una piacevole energia.. P

Vincenzo

Vincenzo Fasano live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

urtroppo quando arrivo sta finendo l’ultimo brano e faccio a malapena in tempo a scattare qualche foto.

Poco dopo mi sposto sul palco Pertini, su di esso stanno iniziando gli Amycanbe. Non li conosco ma la voce mi suona familiarissima, e dopo averci riflettuto un paio di canzoni mi ricordo dove l’ho già sentita: é Francesca Amati dei Comaneci.

Ironicamente ho comprato un loro disco proprio qui al MiAmi due anni fa, e non ho mai avuto la possibilità di vederli dal vivo.. ora mi ri-trovo qui Francesca, a cantare per tutto il concerto con gli Amycanbe, e mi chiedo se i Comaneci si siano sciolti o altro.. boh.. per fortuna mi passa presto e mi godo di più il concerto.

Anche quest’anno ho convinto i ragazzi di Rockit che sono un fotografo professionista, e ho guadagnato il braccialetto “all areas”.. purtroppo quest’anno la collinetta di Jack pare non avere un sottopalco “All Areas”, ma fa (quasi) niente..

Gli Amycanbe, mi piacciono, sono in tanti e rispetto ai Comaneci offrono un’elaborazione sonora più varia. Tutta salute.


Durante il loro live faccio diverse riprese, perché li ho beccati dall’inizio e perché mi piacciono parecchio. Le trovate sul canale youtube di Burning Nights e linkati sula pagina Facebook.
La loro musica é surreale, per un’attimo l’idroscalo é un bosco di folletti e sul palco cantano e suonano.

Band

Amycanbe live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono suoni strani(anti) che ti portano dove non crederesti possibile, emozionano e densi: riempiono l’aria in modo palpabile.

A fine concerto gli compro uno dei dischi, mi fa piacere poterli ascoltare ancora a casa, e sicuramente sono tra le band più interessanti che hanno calcato questa edizione del MiAmi. Averli scoperti e conosciuti é un vero piacere. Gli Amycanbe sono una di quelle band per cui si potrebbero versare torrenti di parole ma personalmente preferisco lasciare queso (in)grato compito a chi li conosce meglio di me, e non mi resta che invitarvi ad ascoltarli.

Più tardi, riesco a beccare Francesca, e le chiedo se vuole rilasciarmi un’intervista, accetta di buon grado, quindi godetevela in una Black Interview decisamente black:


Nella prossima parte, che spero di riuscire a preparare in tempi onesti, tornerò a raccontarvi il proseguo di questa ultima giornata di MiAmi 2012, Enjoy 😉


Mirò’s Gardener was definitely cool, and so the Gardens are


Jukka Reverberi

Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

é giovedì 3 maggio, e sono nuovamente al Magnolia..

Per questa serata ho provato a chiedere degli accrediti, più che altro per potermi piazzare sotto palco con la videocamera figa a girare videobootleg migliori.. purtroppo non ho convinto chi di dovere, quindi ho dovuto lasciare a casa la videocamera figa..

arrivo alle h.23:00, appurato di non essere in qualche lista pago il mio bel bigliettozzo, 10 euro, non mi pesa troppo, i Giardini di Mirò meritano come pochi altri. Faccio appena in tempo a guardarmi in giro e raggiungere la zona concerto, già abbastanza piena, che i Giardini di Mirò salgono sul palco. Inizia il concerto.

Lo scrissi qualche tempo fa e voglio riscriverlo qui: I Giardini di Mirò suonano il silenzio come nessun altro. Il loro fare musica é un fluire sotto la pelle di chi ascolta sensazioni, immagini ed emozioni che vengono da lontano, più lontano del palco da cui sono emesse.
E sottopalco l’incanto si propaga in un istante.


In circa 3 canzoni riesco ad agguantare la prima fila, i bassi pompano di brutto, li sento vibrare in ogni muscolo ed osso del mio corpo.. tutta gran cassa… gran gran gran cassa.

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nel corso degli anni il gruppo di Corrado Nuccini e Jukka Reverberi é passato attraverso a diverse evoluzioni musicali, aggiungendo sempre un tassello inaspettato al mosaico musicale italiano (ed anche internazionale). I Giardini di Mirò sono un esempio perfetto e contrario di quella che potrebbe essere definita glocalizzazione musicale, la loro natura estremamente locale si é evoluta su suoni più internazionali possibili in grado di raggiungere orecchie inaspettate, in una marea di modi diversi.

Sono passati 3 anni dal precedente loro lavoro, Il Fuoco, sonorizzazione musicale del film muto omonimo di Giovanni Pastrone (1915), una sfida creativa contro (ed attraverso) la fuliggine del tempo.
Ed é molto presente Il Fuoco nel live che propongono in questa serata, nonostante ormai sia già uscito il nuovo disco, Good Luck, le ceneri del precedente lavoro bruciano dal palco, ammaliando chi segue.


Allo stesso tempo tornano brani dagli album precedenti, il tutto si amalgama alla perfezione, nonostante le grosse differenze tra i dischi d’origine il sound del live resta uniforme amalgamando alla perfezione i salti temporali e stilistici dei diversi brani proposti.

Emanuele Reverberi

Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il nuovo Good Luck é un parziale passo indietro, c’é un ritorno alla forma canzone, che mancava da Dividing Opinions, ma nei brani comunque vengono mantenute alcune sonorità più “focose” il tutto in un’evoluzione continua.
Ad aiutare gli storici componenti: Jukka Reverberi,
Corrado Nuccini, Luca Di Mira, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi; la voce femminile di Giorgia Minelli (presa in prestito dai The Villains) ed un nuovo, bravo, batterista: Andra Mancin.

Tutto suona bene, tutto trasporta il pubblico per un paio d’ore in un’altra dimensione per poi riportarla sulla sponda de l’idroscalo appagata e con un senso di benessere nuovo. Il silenzio si riappropria del suo spazio, dopo esser stato fatto vibrare inaspettatamente, per una notte.


A fine live la gente si sposta in altre zone del Magnolia, il banco merchandising si affolla, gli prenderei il disco nuovo ma sono uscito con pochi soldi e non ne ho abbastanza… ci saranno altre occasioni..

Mirko Venturelli

Mirko Venturelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nuccini, Reverberi e gli altri della band ci mettono davvero poco ad uscire dai camerini per raggiungere il pubblico, e vi si aggirano molto tranquillamente.

Li vedo salutare diversi amici che sono venuti a trovarli, mi intrometto un pizzico di faccia tosta e gli faccio i miei complimenti, per primo fermo Nuccini, gli chiedo se può autografarmi un paio di cd che mi ero portato sperando in quell’occasione, e lui molto gentilmente provvede.. provo a chiedergli se vogliono fare un intervistina e lui ci stà.. poco dopo lo chiedo pure a Jukka, lui mi chiede 5 minuti.. quindi lo aspettiamo un po’… poi arrivano altre persone, altri autografi.. quando Jukka é pronto Nuccini sta parlando con altre persone.. vedo che parlottano tra loro buttandomi uno sguardo, alla fine Jukka mi dice di volerla fare lui che può bastare… Io il giorno dopo mi devo alzare alle 5:30, é l’1:10 circa… la prendo così come é venuta… ecco a quindi la Black Interview con Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò:


Luca di Mira

Luca di Mira (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Appena finita mi lancio verso casa.

ricordo sempre che su youtube e facebook compariranno altri video e foto che non sono riuscito a far stare nell’articolo.. enjoy e continuate a seguire Burning Nights!

P.S.: chiedo un po’ scusa per non aver pubblicato prima questo articolo, avrei voluto farlo uscire nel week end, ma sabato a Milano é successo qualcosa di inaspettato e meraviglioso: é nato MACAO, e io non ho potuto fare a meno di correrci a prenderne parte. ne approfitto per invitare tutti a fare lo stesso, perché se continua a svilupparsi come é stato sino ad ora diventerà un posto meraviglioso, che ci invideranno da tutto il mondo. Chi vuol passare é il benvenuto.. Vi aspettiamo a MACAO!


A Pint of Gerson, Thanx!


The Voice

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dalla vigilia del 25 aprile si passa direttamente alla vigilia del 1° maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori.

Per l’occasione siamo al Magnolia, dove va in scena la Festa Delle Medie, i Gerson, storica band punk rock milanese, seguita poi da un tot di djs che non vi racconterò ma che facevano abbastanza pena.

Quando arriviamo, sono con un po’ di amici, c’é già un bel casino, sono le 23:00 e credo la band sia appena salita sul palco. Si fa fatica a muoversi..

La band suona sul palco piccolo, e forse aprire il palco grande non sarebbe stata una cattiva idea. A questo giro qualcuno ha sbagliato le stime.

Sul palco energia pura, sotto tanti ragazzi e ragazze che saltano, qualche cresta più punk di altre, e tante persone che conoscono le canzoni a memoria.
Un bello spettacolo, come non ne capitano troppo spesso.


Il pogo é vivace ma non troppo violento, e anche molte ragazze vi si buttano. C’é parecchia gnocca, era un po’ che non scrivevo una frase del genere, ma é giusto constatarlo in concerti come questi, e fa molto molto caldo sottopalco.

The Band

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

La band é un’animale da palco che suda e ad occhio direi che tiene un contatto molto diretto con il proprio pubblico. Probabilmente é lo stesso pubblico che li ha seguiti dalle vere “feste delle medie”, o dei licei, dieci anni fa, e che ha continuato a sguirli, per i piccoli centri sociali, per i circoli ARCI, ed i palchi nascosti nelle cantine dei locali, sul loro sito c’é una lista delle date fatte negli ultimi anni… e finalmente il Magnolia, alla vigiglia del primo maggio..

Il punk rock non era così ben intonato da un po’, finalmente in uno spazio consono, riempito all’inverosimile di gente. Sono contenti i fan, é contenta la band.. sotto palco si salta.


I Gerson cantano rigorosamente in italiano, e da buoni punk le tematiche dei loro brani variano tra i problemi di candidosi latenti, di sonno nel momento sbagliato, e altri disturbi adolescenziali,

punkrock

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

sopratutto quando accentuati da un mondo adulto di cui facciamo parte inadeguatamente.

C’é il sudore, c’é la musica, c’é caldo, molto, c’é il servizio d’ordine del Magnolia molto robusto ed un po’ eccessivo.. che sarà mai un po’ di stage diving in un concerto punk… e poi c’é il banchetto del marchandising, i Gerson segnalano dal palco di aver fatto dei preservativi, é un’ottimo lancio per uno dei brani… poi ci sono ancora canzoni che diventano sempre più brevi, da buona band punk qualche pezzo arriva a fatica al minuto.

Li conosco da pochissimo e vorrei ne facessero ancora, sono sicuro che il loro repertorio lo permetterebbe ma purtroppo i djs che seguono no, quindi verso mezzanotte e un quarto circa, se non ricordo male, il concerto si chiude.. ma il Magnolia non da segni di pausa.. nessuno se ne va.. inizia il resto della serata mentre mi avvio a prendere una boccata d’aria con qualche amico, tra cui Luca Delfini dei già incontrati Dolphins.


The Band

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

A fine concerto vorrei provare a beccarli per un’intervista, da sottopalco mi paiono gente tranquilla che non dovrebbe menarsela troppo, mi allontano un po’ per lasciargli la possibilità di sistemarsi.. più tardi però non riesco più ad incontrarli e quindi non riesco ad intervistrarli.. c’é così tanta gente che diventa difficoltoso anche non perdere le persone con cui si sta parlando..

Stay Tuned su Burning Nights! Su Facebook qualche videobootleg e qualche foto in extra rispetto al blog.. Enjoy 😉


Giack in Bianco, a Man On Wire. (2/2)


Dopo il live di Bianco in poco tempo si cambia il palco, e appena finito un’agguerrito torneo di ping pong la band sale sul palco un pezzo alla volta: Prima Stefano e Cristiana, poi a seguire Nicolò e Marco.

Stefano Pasutto

Stefano, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Man On Wire.

Le lampadine appese si accendono, il live inizia.
A guardarli sono assortiti in modo strano, Stefano e Cristina sembano usciti da un Saloon, Nicolò, dopo averlo visto negli Smart Cops, é un punk sempre. Marco sembra appena rientrato da un concerto dei Weezer. Tutto e niente di queste apparenze confluiscono nella loro musica.

I suoni che escono dal loro live mi danno l’idea che siano appena usciti da un deserto americano, di quelli poetici ed allo stesso tempo letali.. dove devi stare attento ai serpenti sotto le roccie. Nella strutturazione dei brani non mi sembrano esageratamente originali, mi ricordano molto altre band oltreoceano, tipo Arcade Fire e Broken Social Scene, ma con un impianto sonoro più tradizionale e semplice, (basso chitarre e batteria).


Ripartendo dalla semplicità e da queste sonorità, tuttavia, sono convinto che abbiano sviluppato una propria personalità, riversando nella propria musica e nei propri testi tutto quello che può essere ricondotto alla loro terra, il Friuli.

Cristiana Basso Moro

Cristiana, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

C’é l’influenza delle radio americane, c’é la solitudine del deserto umano di una cittadina di provincia Italiana. Da cui tuttavia sono usciti alcuni artisti in vari campi di livello altissimo nel corso degli anni.. uno su tutti Pier Paolo Pasolini.
Loro non fanno eccezione: sono preparati, hanno qualcosa da esprimere e lo fanno molto bene.
Ci sono alcuni momenti del live dove mi fanno pensare a David Bowie (periodo anni 70), anche se in realtà é un’impressione volatile che sparisce subito.

Cristiana e Stefano si girano 3 chitarre, se non ricordo male, un’acustica, una semi-acustica e una classica amplificata. é difficile definire quale dei due abbia un ruolo anziché l’altro, se li scambiano. Il basso é piacevole, con linee melodiche perfettamente funzionali. La batteria di Nicolò suona forte e chiara dal fondo del palco, ed aiuta molto a staccare i brani e le melodie da cose più tradizionali e comuni.


Man On Wire é un nome che viene da Philippe Petit, lo storico funambolo che, nel 1974, passo tra le due torri gemelle, a New York.

The Band

Cristiana, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Una condizione di precarietà ed arte ben espressa nel loro disco e nel loro sound. Li sento molto sinceri dal palco, precari e sicuri come ogni artista emergente, in questo paese più che in altri.

Sono sicuro che il live di questa sera non é stato il live dove hanno dato di più, ci hanno provato, ma é inevitabile, l’energia te la da un pubblico e, se il pubblico sono 30 persone, possono darti energia ma solo fino ad un certo punto.. Nonostante questo, che ribadisco é fisiologico, il livello del live resta ottimo. E ci piace.


Forse non vi cambieranno la vita, ma sicuramente vi faranno passare qualche bel momento, quindi se avete la possibilità seguiteli, non ve ne pentirete.

Marco Pilia

Marco, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Durante il live, tra una canzone e l’altra non parlano praticamente mai, solo un saluto all’inizio ed uno alla fine. Personalmente apprezzo molto quando fanno così.. Quando una band parla troppo tra un brano e l’altro i casi sono due: o ci sono problemi tecnici da sistemare, oppure forse non sono sicuri delle proprie canzoni. Nelle band emergenti apprezzo anche i titoli per poi poter riconoscere più facilmente i brani dei videobootleg… ove possibile.

A fine live gironzolo un po’ in giro per il Magnolia semideserto, provo a beccare Bianco ma é già andato via dal retro credo, quindi, appena Stefano e Cristiana si mettono a smontare il palco ne approfitto per congratularmi e chiedergli se vogliono fare la consueta black interview.. loro accettano di buon grado, anzi, Stefano ne approfitta per regalarmi un CD.
Mi fa molto piacere, é la prima volta che una band mi regala il disco, anche questo é utile poi per ritrovare i titoli dei brani.


Stefano Pasutto

Stefano, Man On Wire Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Durante la Black Interview questa volta c’é un piccolo stacco, é perché ho dovuto cambiare batteria. Andiamo avanti a chiacchierare anche a fine concerto, vista giù dal palco Cristiana é ancora più bella che sul palco, ora ha i capelli legati e le si vede meglio il viso. Andiamo avanti a parlare anche dopo l’intervista (anche con Stefano ed il resto della band) e quasi m’innamoro, quando scopro che Cristiana la pensa esattamente come me rispetto a La Testa Indipendente dei TARM e l’incompresibile involuzione musicale in cui sono cascati negli ultimi anni (e pure altri gruppi storici dell’Indie italiano).

Insomma direi che mi han fatto passare una bella serata e sono felice di aver scoperto nuove realtà.. loro si riavviano verso Pordenone, ed io mi riavvio verso casa ascoltando il loro album West Love, dove mi si riconfermano le impressione datemi dal live, in modo più pulito questa volta. Bello, scopritelo.


Giack in Bianco, a Man On Wire. (1/2)


Alberto Bianco

Bianco Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Avrei voluto usare il settantesimo post su Burning Nights! per celebrare il primo compleanno di questo blog, concepito nella notte tra il 10 ed il 13 marzo 2011..
Invece, fortunatamente in quei giorni ho lavorato, e così pure le settimane successive, fino ad arrivare a questo week end più libero che mi ha permesso di tornare a raccontarvi qualcosa..

E’ domenica 25 marzo ed il vostro Giack (io) viene da due nottate assurde dove tutto quello che poteva andare male é andato male e tutto quello che poteva andare bene é andato peggio. In compenso ho saputo che Mark Lanegan é in città e potrebbe un ottimo momento per sfogarmi un po’ e godermi un concerto epocale.. ma il week end non é ancora finito e qualche rimasuglio di sfiga deve essermi rimasto addosso, perché quando arrivo all’Alcatraz resto fuori.

Sold Fuckin’ Out.

D’istinto vorrei spaccare la faccia al bagarino che mi offre un biglietto a 50 euro con una testata, ma mi contengo e mi limito a sfancularlo (spero non gliel’abbia comprato nessuno) levandomi di torno.

Kayboard

Bianco Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Sono in uno stato che mi impedisce di tornarmene a casa, quindi mi metto a cercare qualcos’altro.. alla fine mi butto al Magnolia dicono che i live iniziano presto ma ci si prova… ingresso libero.
Arrivo al Magnolia che sta finendo la partita proiettata sugli schermi.. la Juventus batte l’Inter 2 a 0, in un’immagine Maicon e Del Piero si abbracciano e faccio davvero fatica a descrivere quando poco mi interessi tutto questo.. so solo che ho bisogno di una forte dose di musica-live-as-soon-as-possibile.
Per fortuna, alla fine della partita, salta sul palco il primo artista: é Bianco, non lo conosco minimamente, ma spero davvero inizi a svoltarmi la serata. é un buon cantautore, chitarra voce e piano/synt ad accompagnarlo.


Mi piace perché mi ritrovo un po’ nei mondi che canta, mentre canta Raccontami, in cui cita “i dischi di Lanegan” mi chiedo se sa che,
probabilmente, oggi a sentirlo c’é poco pubblico anche perché c’é in giro proprio Mark Lanegan a fargli concorrenza..

Alberto Bianco

Bianco Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

e se lo sa chissà come lo fa sentire, vorrei chiederglielo, e vorrei chiedergli pure altre cose, ma purtroppo dopo il concerto non riesco ad incrociarlo.. lo vorrei intervistare dopo il secondo gruppo, più che altro perché l’intermezzo tra le due band é abbastanza breve provo a lasciarlo per la fine concerto ma scappa subito. Probabilmente deve rientrare, credo sia di Torino, e le 20/30 persone che fanno il pubblico quella sera probabilmente lo buttano un po’ giù.

Tornando al suo live ribadisco che mi piace. Bianco, dalle sue canzoni racconta continuamente l’universo musicale in cui é cresciuto, i problemi contemporanei di una generazione che ci accomuna, ma senza le note drammatiche “alla Vasco Brondi” (a cui voglio bene in modo diverso).
C’é un’altro aspetto che mi piace molto di Bianco, é sincero. Si vede e si sente che che crede in quello che canta. L’accompagnamento di piano/synt mi piace molto, é sobrio, e vagamente psichedelico.


Spero di avere altre occasioni per farci quattro chiacchiere.

Alberto Bianco

Bianco Live al Magnolia (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

E mi spiace che il pubblico sia poco, vero che io stesso ci sono capitato per caso ad assistere al suo live, ma mi dispiace vedere che i fiumi di gente che affollano il Magnolia per le serate con DJ non passano in serate come queste.. bisognerebbe ri-valutare le domeniche, sono serate che non finiscono tardi (a meno che non siate me) e dove si possono scoprire le nuove leve dell’indie, o così almeno mi auguro.

ho deciso di spezzare in due articoli questa serata per poter dire due cagate in più, spero non vi dispiaccia.. Nella seconda parte i friulani (di Pordenone) Man On Wire, Stay Tuned.


Bud Spencer Blues Explosion Set The Stage On Fire!


Giovedi 01 Marzo 2012.

Io e Dabol-G arriviamo al Magnolia che sono le 23 circa, siamo in coda all’ingresso aspettando di poter entrare quando sentiamo partire una band dentro, sono i Black Banana, il che vuol dire che abbiamo completamente perso il primissimo della serata: Omid Jazi.

Black Banana

Black Banana

Non conosco praticamente per nulla, ma ha supportato i Verdena sullo scorso disco/tour, dove mi ha fatto una buona impressione.. spero di ribeccarlo prossimamente.

Dopo aver staccato il biglietto (8 euro + tessera ARCI per chi ancora non l’avesse fatta), si entra, la band sta già suonando.
Io mi butto sottopalco per sentirla come si deve.
Hanno un bell’impatto sonoro sul pubblico, due chitarre, basso, batteria e voce. purtroppo sottopalco la voce non si sente molto bene.

I Black Banana fanno un hard rock abbastanza classico di stampo americanissimo, l’energia é tanta, quindi sono molto divertenti, tuttavia ho l’impressione che non siano nulla nuovo, suoni ben fatti ma già sentiti e risentiti.

La sensazione é che abbiano buone potenzialità, però manca un po’ la sostanza, ancora, mi piacerebbe risentirli tra u po’ di tempo, per vedere se sono riusciti a tirarla fuori.. con qualcosa in più da dire potrebero davvero essere interessanti.


Guardandomi in giro salta subito all’occhio che c’é tanta gnocca. é abbastanza logico in realtà visti i Bud Spencer Blues Explosion, comunque ecco.. sono cose che fanno sempre piacere.

BSBE

Bud Spencer Blues Explosion – Adriano Viterbini

Io e Dabol-G incontriamo la cugina di Dabol G con un’amica, ed insieme a loro ci spostiamo sotto il palco più grande, per i live successivo… purtroppo abbiamo temporeggiato un po’ troppo e ci troviamo un po’ in dietro rispetto al palco.

Non ne sono sicuro, ma probabilmente quando i Bud Spencer Blues Explosion salgono sul palco sono circa le 23:30/23:45. i suoni blues elettrici iniziano ad esplodere dal palco inondando la platea. Il pubblico é un po’ timido ma dopo un paio di pezzi già fatica a stare fermo, i ritmi incalzanti sono estremamente coinvolgenti.


Nuotando tra il pubblico riesco ad attraversare diagonalmente la platea fino a buttarmi sotto la cassa a sinistra del palco dove, tra l’altro, sono meno pigiato che quando stavo in fondo alla sala.

BSBE - Cesare Petulicchio

Bud Spencer Blues Explosion - Cesare Petulicchio

I suoni sono corposi ed i ritmi coinvolgenti, le lunghezze dei brani presenti sugli album da studio decuplicano ed é decisamente un bene, in certi momenti si stenta a riconoscere di cosa si sta suonando, però il risultato é davvero impressionante. Le luci rosse e corpose inondano i due musicisti, che sembrano davvero andare a fuoco, con lo stesso spirito di un bluesman che, ad un crocicchio, ha appena venduto l’anima al diavolo, i due si trasportano vicendevolmente in rimiche vertiginose. Aspettandosi, anticipandosi, rincorrendosi.

Dal deserto dell’arizona al Circolo Magnolia di Segrate, passando per la Roma Capitale che li ha visti nascere e, probabilmente, senza nemmeno togliere la sabbia dalle scarpe. Ed esclamare “Rock’N’Roll” sarebbe riduttivo.


BSBE - Adriano Viterbini

Bud Spencer Blues Explosion - Adriano Viterbini

Saltano agevolmente tra brani in italiano e brani in inglese, ed entrambi sembrano avere un rapporto privilegiato con i propri strumenti, la batteria di Cesare riempie letteralmente l’aria circostante, in una cavalcata che sembra non voler mai finire non si limita a ritmare, me é vero e proprio controcanto rispetto alla chitarra di Adriano.

Dal Canto suo, la chitarra, é una voce che si modula e varia continuamente, é un corpo posseduto; e a me, Adriano, ricorda Jimi Hendrix per il rapporto che vi instaura assieme.
A qualcuno parrà esagerato questo rapporto, ma empaticamente la sensazione che ho avuto é stata proprio questa, e non voglio dire che sia un nuovo Jimi, ma semplicemente che, col suo strumento, si rapporta allo stesso modo, quasi i due elementi, chitarra e musicista si completassero a vicenda in un unico essere.


Durante il live uno degli addetti alla sicurezza mi avvicina incuriosito dal telefono con cui facci alcuni videobootleg..

BSBE - Cesare Petulicchio

Bud Spencer Blues Explosion - Cesare Petulicchio

é simpatico ma mi rovina un video parlandoci sopra più del necessario.
Lo ri-incontro a fine live mentre aspetto con Dabol-G che i Bud Spencer Blues Explosion escano dai “camerini”, riassumendo il personaggio scopriamo che le sue passioni sono gli smartphone e la birra. Ok.
Quando escono allo scoperto ormai molta gente é andata via, però loro si mischiano tranquillamente ad altri, chiedono subito a tutti come é sembrato il concerto, e la risposta del pubblico unanime si ripete: “una bomba”.

Li invito per la consueta Black Interview, e accettano di buon grado, mentre gliela faccio mi gira intorno un’altro videomaker che credo stia documentando il tour per loro conto. Comunque, Enjoy 😉


A fine intervista andiamo avanti ancora un po’ a chiacchierare, e scopriamo che Adriano é un grandissimo fan dei Colle Der Fomento, e che gli piacerebbe un sacco collaborare con loro, io non sono altrettanto fan ma devo dire che quell’incontro mi incuriosirebbe non poco. Dabol-G invece é un super fan pure lui, del Colle.
Io dal canto mio scopro che un disco live l’hanno registrato, lo compro, é ottimo, mi spiace solo che siano quasi tutte cover, anche se fatte da loro hanno degli arrangiamenti ex novo davvero notevoli.

Sono le 2 di notte ormai, io e Dabol-G salutiamo e ci avviamo verso casa.

(N.d.r.: più tardi linko il linkabile.)


2011 in review // Top5 dei video più visti targati Burning Nights!


Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno seguito le serate di Giack su Burning Nights!
Giack spera soltanto che il 2012 sia più bello del 2011, un felice augurio di Buon anno a tutti!

Aggiungo, la Top 5 dei video più visti sul canale Burning Night (tra quelli realitivi al blog):

Numero 5, con 885 visualizzazioni, intervista con i bellissimi Be Forest, per questo Blog sono la rivelazione dell’anno:

Numero 4, con 882 visualizzazioni gli Smart Cops, per un caso sfortunato non sono riuscito a riprenderli con la camera HD, spero ci saranno altre occasioni, sono una bomba energetica! Un’altra rivelazione.. Enjoy:

Numero 3, con 907 visualizzazioni l’inedito dei Fine Before You Came, una delle band con i fan più scatenati e fedeli (se fosse una top 10 vedreste altri due loro video), spero di rivederli live presto! E spero si muovano a tirar fuori il nuovo disco:

Numero 2, sono di nuovo i Be Forest, con 1614 visualizzazioni, si confermano la rivelzione dell’anno. Alzate il volume prima di dare il play, questi tre ragazzi sono seguiti molto anche dall’estero.. ;-):

Numero 1, con 2734 visualizzazione, il Re di quest’anno per Burning Nights! si conferma Vasco Brondi, Le Luci della Centrale Elettrica, che brilla con Anidride Carbonica… mi spiace non abbia voluto fare due chiacchiere in una Black Interview, ma quello che probabimente é il miglior cantautore italiano di oggi domina incontrastato sul canale youtube di Burning Nights! Enjoy:

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 5,200 times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 4 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.


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