Tag Archives: 1080 pixels

Prima cartolina dall’estate 2012 – Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte


mi scuso per l’assenza, anche se francamente dubito di essere mancato troppo 🙂
Giorgio Canaliquesto articolo é una cartolina dall’estate 2012 che arriva quando a Milano é arrivato l’inverno, ed é un ricordo di Giorgio Canali e Rossofuoco al Carroponte di Sesto San Giovanni, il 19 giugno 2012.

Sono riuscito a trascinarci un’amica, lei era innamorata di Giovanni Lindo Ferretti e dei CCCP, l’ho convinta dicendole che era un ex CCCP.
é stata una fortuna convincerla perché aveva la macchina e senza non ci sarei mai arrivato al Carroponte..

Fortunatamente le piace, ed in effetti il concerto va alla grande il palco del Carroponte é notevole e la band stessa se lo gode. Il fatto che piaccia alla mia amica é una fortuna anche perché poi, durante tutta l’estate milanese, mi trascinerà lei a vederlo in ogni valle della bergamasca e tutte le volte che ripasserà a portata di auto.
A fine estate avrò visto Giorgio Canali e Rossofuoco almeno 4 volte, più una quinta in autunno.

Beh.. a me piace più che quando stava coi CCCP quindi me lo godo.


Ma torniamo alla cartolina dal concerto al Carroponte.. il concerto parte in modo esplosivo con non ricordobene quale canzone (sono passati quasi 6 mesi), ma di sicuro una veloce. Giorgio CanaliFa caldo e Giorgio Canali indossa una maglietta provocatoria bellissima: c’é una stella cerchiata a 5 punte, ma con una cerchiatura lievemente diversa da quella delle BR.. poi, invece, con il font delle BR, bianco su rosso, la scritta: FATEVI FOTTERE.

Riesco a posizionarmi sottopalco, dove c’é una melma fangosa rara.. é strano, sono giorni che non piove, e fa un caldo fottuto.. però la melma c’é.. chissenefotte.. alla fine sono ad un concerto Rock, e un po’ di fango non ha mai ucciso nessuno.. si salta e si canta sottopalco, perché l’energia é tanta.

Sul palco sono in 5, non c’é più Claude, la storica bassista credo sia tornata in Francia.. ho avuto la fortuna di vederla qualche anno fa alla presentazione di Nostra Signora della Dinamite. In compenso una terza chitarra.


Il live spacca, ma purtroppo la distanza tra il palco ed il pubblico é davvero tanta.. Giorgio Canalisono quasi in prima fila eppure tra me ed il palco ci saranno almeno 7 metri.

Nel concerto trovano spazio brani tratti da tutti gli album, dal primo Che fine ha fatto Lazlotòz, all’ultimo, Rojo, sia lenti che veloci, passando per tutti gli album in mezzo. Ovviamente il disco più suonato resta Rojo, ultimo arrivato in ordine di tempo, ma va bene così..

Divertente quando durante Lezioni di poesia qualcuno nel pubblico infrange la regola dell’accendino (chi l’accende é un repubblichino), e la canzone diventa, senza interruzioni ma con imprecazioni, Nuvole senza Messico.
Non mancano nemmeno momenti quasi noise, quando, ad esempio parte, incazzata come non mai, 1, 2, 3, 1000 Vietnam, violenta ed agguerrita come solo Giorgio Canali può farla.


Mi dispiace un po’ non venga suonata Rime con niente, uno dei pezzi migliori nella sua discografia, ma evidentemente non ha trovato spazio.. peccato.

RossofuocoA fine concerto faccio quattro chiacchiere con Luca Martelli, il batterista storico dei Rossofuoco che, vi assicuro, fa la differenza nei live, sprigionando un’energia davvero notevole; e con Giorgio stesso, sono tutti molto tranquilli nel post concerto a chiacchierare con la gente, però quando provo a chiedergli l’intervista mi dice che non ne ha voglia. Non insisto.

Scopro che al banco é uscito un altro disco, più indipendente dei precedenti, si chiama Fatevi Fottere, ed é composto prevalentemente da cover di altri artisti indipendenti, e da alcuni brani usciti, o censurati, in varie compilation nel corso degli anni.
ad aprirlo, ovviamente, la canzone con cui viene chiuso il concerto in tutto il tour estivo, la censuratissima Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio, violenta, ma sincera come non ne capitano spesso.

la bellezza di questa canzone travalica il suo senso, magari si può non condividerla, ma é una canzone così pura onesta e sentita che non si può non apprezzare.. a meno che non si possieda una tessera del PD, ovviamente.


Si chiude qui, con la giusta violenza, la prima cartolina estiva di Burning Nights, ne seguirà sicuramente un’altra appena possibile, forse due.. a presto.


MiAmi 2012 Day 3 (3/3): Fabrizio Cammarata & The Second Grace, Offlaga Disco Pax, Vadoinmessico e Brunori SAS


Dopo il live dei Ronin mi sposto nuovamente alla Collinetta di Jack dove sta Suonando Fabrizio Cammarata & The Second Grace, un cantautore molto interessante accompagnato dalla sua band.

Fabrizio Cammarata

Fabrizio Cammarata & The Second Grace live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il suo cantautorato si rifà abbastanza esplicitamente a Bob Dylan, quello elettrico, per capirci.
Il sound tipicamente americano, così come le strutture delle canzoni ti portano lontano per un attimo. Purtroppo quando arrivo a sentirlo sta finendo, riprendo una canzone, scatto qualche foto, nulla più.
Gli arrangiamenti strumentali riempiono bene lo spazio tra le parole e da sotto il palco lo spettacolo é seguito ed apprezzato.
Fabrizio Cammarata viene dalla Sicilia, e devo dire che ultimamente da quella terra emergono molti talenti. Dieci anni fa non vi si guardava con altrettanto interesse, ora, per fortuna, si.
Ma alla fine poco importa, quel che conta é quello che viene trasmesso dal palco. E ci piace.
Sentiteveli e tirate le vostre conclusioni.


Dopo Fabrizio Cammarata & The Second Grace mi sposto sotto il palco Pertini, ci aspettano gli Offlaga Disco Pax.
Ormai sono una band storica seppur non mi abbiano mai fatto impazzire.

Offlaga Disco Pax

Offlaga Disco Pax live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


Musicalmente hanno un’impatto che mi piace molto, il loro tipico recitativo invece dopo un po’ mi stanca. Ormai sono una band storica, ma per chi non li avesse mai sentiti li descriverei simili ai Massimo Volume, ma più politici.
sono in tre sul palco, ma l’impatto sonoro é comunque forte.

Sottopalco il pubblico li canta, conosce tutte le canzoni. Io non sono preparato, mi capita spesso, cerco di aprirmi il più possibile alla loro musica, e ora della fine mi pare piacevole.. tuttavia non mi invoglia a comprare dei loro dischi.
Però piacciono, non può far finta che non sia così.

Ripenso a quanto mi ha raccontato Lodo (Stato Sociale) che era ansioso di sentirli. Probabilmente tutto Lo Stato Sociale é stato influenzato da questa band.. Per me li hanno superati ormai.


Ritorno alla collinetta di Jack, sul palco sono già saliti i Vadoinmessico una band giovane ed energica, riesco a beccare circa due canzoni e mezza del loro live, le chitarre acustiche suonano calvacate spagnoleggianti, i testi in inglese

Vadoinmessico

Vadoinmessico live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

fanno pensare che per andare in Messico siano passati anche da qualche paese più anglofono, ma il tutto a dorso di mulo perché le cavalcate delle chitarre continuano senza uscire dal proprio mood.
Già dal nome s’intuisce: i Vadoinmessico sono una band che guarda fuori, lontano, oltre i confini a cui siamo abituati, e musicalmente si sente bene questa cosa.
Stanno suonando per il pubblico, ma tendenzialmente il MiAmi, sembra quasi una data di un lungo tour internazionale. é una sensazione sonora. Non sembrano una band di casa nostra, probabilmente é un’aspetto che li porta ad essere interessanti.
Non mi emozionano in modo sensazionale ma li sento e mi piacciono. Con energia e una certa onestà.


Dopo i Vadoinmessico mi sposto per l’ultimo parte del mio MiAmi2012 sotto il Palco Pertini.
é il momento di Brunori SAS. dalla Sicilia con furore.. un cantautore, che é anche una ditta e che é anche un’azienda, come la contemporaneità prevede oggigiorno.

Brunori

Brunori SAS live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


A Brunori piace chiaramente parlare sul palco, presenta la band e saluta il pubblico in modo colorato, é un personaggio molto dettagliato Brunori SAS, i baffi, gli occhiali ed uno stile un po’ anni cinquanta che piace tanto al giorno d’oggi. Il tutto condito da una costante ironia che tende a dissiparsi solamente in alcune canzoni, dove il lato più romantico e poetico prende il sopravvento.. ma solo in alcuni brani.. In altri il taglio ironico resta dominante.
E qui sono gusti.
Brunori SAS é uno di quegli artisti che può piacere alla follia oppure può essere odiato.. personalmente non lo amo alla follia ma la sua ironia, sopratutto nei testi, mi risulta piacevole ed efficace. Io (sor)rido da sotto palco e gli faccio qualche video.


Altri ne trovate online, sullo stesso canale youtube di Burning Nights.
Il mio MiAmi finisce praticamente qui… non mi resta che salutare tutta la comnpagine di Rockit che anche quest’anno ha davvero fatto un bel lavoro. al prossimo anno (sei Burning Nights ci sarà ancora 🙂 ) e buone serate a tutti!

ho ancora qualche concertone a di giugno da raccontarvi in super ritardo.. e video da mostrarvi.. Stay Tuned!


MiAmi 2012 Day 3 (2/3): Lo Stato Sociale, Grimoon, Ronin.


Lodo

Lodo (Lo Stato Sociale) live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo gli Amycanbe, sul palco Pertini, si avvicenda Lo Stato Sociale, una banda di giovani un po’ sudati, ma fa caldo e va bene così.
Ne Lo Stato Sociale cantano tutti, chi più e chi meno, però di base l’elemento corale é molto forte, perfettamente in linea con il proprio nome, ci sono 3 di loro che suonano cose elettroniche (synth di diverso tipo, ma forse c’é pure qualcos’altro che non riconosco) e due che suonano chitarra e basso.
Ma a farla da padrone sono i testi, marcati da una certa ironia e rigorosamente modificati in funzione della location del concerto e del relativo pubblico.
Dentro, un critica alla società contemporanea, dall’ingiustizia sociale della nostra Italia, alla critica a nuove generazioni vittime costanti delle mode imposte da qualcun altro.
Le strofe dei brani sono più recitate che cantate e delle basi fondamentalmente ritmiche accompagnano il tutto. Si torna a cantare, per davvero, sui ritornelli.


Il loro é, a tutti gli effetti, un live estremamente pop, fatto per arrivare a tutti e, allo stesso tempo, portare a tutti dei concetti, della politica, dei valori.

Stato Sociale

Lo Stato Sociale live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Che siano condivisibili o meno questo lo lascio a voi, quello che non manca, per certo, é l’energia, e l’alto livello di coinvolgimento del pubblico.

Più tardi nel proseguo della serata mi capita di incontrare Lodovico tra le bancarelle del MiAmi, ha un drink in mano il che mi suggerisce di approffittare dell’offerta speciale “prendi uno con drink e lo intervisti” quindi prima che capisca per intero lo situazione siamo seduti al banco di una bancarella rimasto vuoto e iniziamo la consueta Black Interview, a questo giro ad aiutarmi c’é Paolino di 1080pixels con cui mi sparo i concerti:


Dopo Lo Stato Sociale ci dirigiamo verso la collinetta di Jack dove sono già attivi i Grimoon, una band attiva da diversi anni ormai che canta praticamente sempre in francese.

Grimoon

Grimoon live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Non li conosco bene, anche se li sento nominare da anni, e più di una volta mi é arrivato alle orecchie un loro brano.. fanno un rock molto indipendente ma abbastanza classico.

Da sottopalco ho l’impressione che tengano molto ai testi, questo mi rende più difficile capire perché la scelta del francese, ma tutto sommato ci può stare.
Sul palco, insieme a loro un videoproiettore proietta dei video su di uno schermo portatile, purtroppo c’é ancora molta luce e questo fa apprezzare meno la cosa. Credo tuttavia siano loro produzioni, credo se non ricordo male qualcuno di loro é un videomaker quindi probabilmetne sono suoi lavori. Alcuni, se non tutti, mi paiono molto legati alla scelta musicale associata.. Sono interessanti, mi piacerebbe vederli in una situazione più favorevole e con maggior calma.. come detto il live all’aperto prima del tramonto non é la scelta migliore…


Dopo i Grimoon mi sposto nuovamente sul palco Pertini, dove ha già preso posizione un’altra band storica, dell’indie Italiano, anche loro li ho sentiti nominare tantissime volte, e li ho ascoltati di sfuggita, mai adeguatamente..

Ronin

Ronin live at MiAmi 2012, circolo Magnolia
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Colgo quest’occasione al MiAmi per approfondire questa conoscenza superficiale dei Ronin, anche perché visto il nome non vorri si offendessero..

Era ora che li ascoltassi.. sono super ottimi! Praticamente sono una band strumentale, di quelle capaci di creare dal palco l’atmosfera da film di una colonna sonora d’altri tempi. in un’attimo ti portano, musicalmente, nel deserto; un’istante dopo in una città sinistra e spaventosa, e solo tra un brano e l’altro ti rendi conto di essere ancora al MiAmi 2012. I loro suoni si amalgamano perfettamente con la luce del tramonto che pian piano saluta il terzo giorno di MiAmi 2012. dopo qualche video spengo la Camera, e mi fermo ad ascoltarli in mezzo al pubblico, c’é tanta gente ma nessuno calca, non é musica per calcare, però ci si lascia trasportare e tutto va nel migliore dei modi.


L’ultima parte di MiAmi prosegue dopo il tramonto, e io ne approfitto per staccare con questo articolo.. cercherò di non far uscire aspettare troppo il prossimo non perdetevelo.. le Black Interview da questo miami sono finite ma abbiamo ancora molti Videobootleg da vedere.

Normalmente non lo faccio, ma visto il ritardo con cui ese questo articolo vi dico già che, se vi sono piaciuti, i ragazzi de Lo Stato Sociale si esibiranno gratuitamente al Carroponte il 2 Settembre


Mirò’s Gardener was definitely cool, and so the Gardens are


Jukka Reverberi

Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

é giovedì 3 maggio, e sono nuovamente al Magnolia..

Per questa serata ho provato a chiedere degli accrediti, più che altro per potermi piazzare sotto palco con la videocamera figa a girare videobootleg migliori.. purtroppo non ho convinto chi di dovere, quindi ho dovuto lasciare a casa la videocamera figa..

arrivo alle h.23:00, appurato di non essere in qualche lista pago il mio bel bigliettozzo, 10 euro, non mi pesa troppo, i Giardini di Mirò meritano come pochi altri. Faccio appena in tempo a guardarmi in giro e raggiungere la zona concerto, già abbastanza piena, che i Giardini di Mirò salgono sul palco. Inizia il concerto.

Lo scrissi qualche tempo fa e voglio riscriverlo qui: I Giardini di Mirò suonano il silenzio come nessun altro. Il loro fare musica é un fluire sotto la pelle di chi ascolta sensazioni, immagini ed emozioni che vengono da lontano, più lontano del palco da cui sono emesse.
E sottopalco l’incanto si propaga in un istante.


In circa 3 canzoni riesco ad agguantare la prima fila, i bassi pompano di brutto, li sento vibrare in ogni muscolo ed osso del mio corpo.. tutta gran cassa… gran gran gran cassa.

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli

Corrado Nuccini e Giorgia Minelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nel corso degli anni il gruppo di Corrado Nuccini e Jukka Reverberi é passato attraverso a diverse evoluzioni musicali, aggiungendo sempre un tassello inaspettato al mosaico musicale italiano (ed anche internazionale). I Giardini di Mirò sono un esempio perfetto e contrario di quella che potrebbe essere definita glocalizzazione musicale, la loro natura estremamente locale si é evoluta su suoni più internazionali possibili in grado di raggiungere orecchie inaspettate, in una marea di modi diversi.

Sono passati 3 anni dal precedente loro lavoro, Il Fuoco, sonorizzazione musicale del film muto omonimo di Giovanni Pastrone (1915), una sfida creativa contro (ed attraverso) la fuliggine del tempo.
Ed é molto presente Il Fuoco nel live che propongono in questa serata, nonostante ormai sia già uscito il nuovo disco, Good Luck, le ceneri del precedente lavoro bruciano dal palco, ammaliando chi segue.


Allo stesso tempo tornano brani dagli album precedenti, il tutto si amalgama alla perfezione, nonostante le grosse differenze tra i dischi d’origine il sound del live resta uniforme amalgamando alla perfezione i salti temporali e stilistici dei diversi brani proposti.

Emanuele Reverberi

Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il nuovo Good Luck é un parziale passo indietro, c’é un ritorno alla forma canzone, che mancava da Dividing Opinions, ma nei brani comunque vengono mantenute alcune sonorità più “focose” il tutto in un’evoluzione continua.
Ad aiutare gli storici componenti: Jukka Reverberi,
Corrado Nuccini, Luca Di Mira, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi; la voce femminile di Giorgia Minelli (presa in prestito dai The Villains) ed un nuovo, bravo, batterista: Andra Mancin.

Tutto suona bene, tutto trasporta il pubblico per un paio d’ore in un’altra dimensione per poi riportarla sulla sponda de l’idroscalo appagata e con un senso di benessere nuovo. Il silenzio si riappropria del suo spazio, dopo esser stato fatto vibrare inaspettatamente, per una notte.


A fine live la gente si sposta in altre zone del Magnolia, il banco merchandising si affolla, gli prenderei il disco nuovo ma sono uscito con pochi soldi e non ne ho abbastanza… ci saranno altre occasioni..

Mirko Venturelli

Mirko Venturelli (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Nuccini, Reverberi e gli altri della band ci mettono davvero poco ad uscire dai camerini per raggiungere il pubblico, e vi si aggirano molto tranquillamente.

Li vedo salutare diversi amici che sono venuti a trovarli, mi intrometto un pizzico di faccia tosta e gli faccio i miei complimenti, per primo fermo Nuccini, gli chiedo se può autografarmi un paio di cd che mi ero portato sperando in quell’occasione, e lui molto gentilmente provvede.. provo a chiedergli se vogliono fare un intervistina e lui ci stà.. poco dopo lo chiedo pure a Jukka, lui mi chiede 5 minuti.. quindi lo aspettiamo un po’… poi arrivano altre persone, altri autografi.. quando Jukka é pronto Nuccini sta parlando con altre persone.. vedo che parlottano tra loro buttandomi uno sguardo, alla fine Jukka mi dice di volerla fare lui che può bastare… Io il giorno dopo mi devo alzare alle 5:30, é l’1:10 circa… la prendo così come é venuta… ecco a quindi la Black Interview con Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò:


Luca di Mira

Luca di Mira (Giardini di Mirò) live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Appena finita mi lancio verso casa.

ricordo sempre che su youtube e facebook compariranno altri video e foto che non sono riuscito a far stare nell’articolo.. enjoy e continuate a seguire Burning Nights!

P.S.: chiedo un po’ scusa per non aver pubblicato prima questo articolo, avrei voluto farlo uscire nel week end, ma sabato a Milano é successo qualcosa di inaspettato e meraviglioso: é nato MACAO, e io non ho potuto fare a meno di correrci a prenderne parte. ne approfitto per invitare tutti a fare lo stesso, perché se continua a svilupparsi come é stato sino ad ora diventerà un posto meraviglioso, che ci invideranno da tutto il mondo. Chi vuol passare é il benvenuto.. Vi aspettiamo a MACAO!


A Pint of Gerson, Thanx!


The Voice

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dalla vigilia del 25 aprile si passa direttamente alla vigilia del 1° maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori.

Per l’occasione siamo al Magnolia, dove va in scena la Festa Delle Medie, i Gerson, storica band punk rock milanese, seguita poi da un tot di djs che non vi racconterò ma che facevano abbastanza pena.

Quando arriviamo, sono con un po’ di amici, c’é già un bel casino, sono le 23:00 e credo la band sia appena salita sul palco. Si fa fatica a muoversi..

La band suona sul palco piccolo, e forse aprire il palco grande non sarebbe stata una cattiva idea. A questo giro qualcuno ha sbagliato le stime.

Sul palco energia pura, sotto tanti ragazzi e ragazze che saltano, qualche cresta più punk di altre, e tante persone che conoscono le canzoni a memoria.
Un bello spettacolo, come non ne capitano troppo spesso.


Il pogo é vivace ma non troppo violento, e anche molte ragazze vi si buttano. C’é parecchia gnocca, era un po’ che non scrivevo una frase del genere, ma é giusto constatarlo in concerti come questi, e fa molto molto caldo sottopalco.

The Band

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

La band é un’animale da palco che suda e ad occhio direi che tiene un contatto molto diretto con il proprio pubblico. Probabilmente é lo stesso pubblico che li ha seguiti dalle vere “feste delle medie”, o dei licei, dieci anni fa, e che ha continuato a sguirli, per i piccoli centri sociali, per i circoli ARCI, ed i palchi nascosti nelle cantine dei locali, sul loro sito c’é una lista delle date fatte negli ultimi anni… e finalmente il Magnolia, alla vigiglia del primo maggio..

Il punk rock non era così ben intonato da un po’, finalmente in uno spazio consono, riempito all’inverosimile di gente. Sono contenti i fan, é contenta la band.. sotto palco si salta.


I Gerson cantano rigorosamente in italiano, e da buoni punk le tematiche dei loro brani variano tra i problemi di candidosi latenti, di sonno nel momento sbagliato, e altri disturbi adolescenziali,

punkrock

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

sopratutto quando accentuati da un mondo adulto di cui facciamo parte inadeguatamente.

C’é il sudore, c’é la musica, c’é caldo, molto, c’é il servizio d’ordine del Magnolia molto robusto ed un po’ eccessivo.. che sarà mai un po’ di stage diving in un concerto punk… e poi c’é il banchetto del marchandising, i Gerson segnalano dal palco di aver fatto dei preservativi, é un’ottimo lancio per uno dei brani… poi ci sono ancora canzoni che diventano sempre più brevi, da buona band punk qualche pezzo arriva a fatica al minuto.

Li conosco da pochissimo e vorrei ne facessero ancora, sono sicuro che il loro repertorio lo permetterebbe ma purtroppo i djs che seguono no, quindi verso mezzanotte e un quarto circa, se non ricordo male, il concerto si chiude.. ma il Magnolia non da segni di pausa.. nessuno se ne va.. inizia il resto della serata mentre mi avvio a prendere una boccata d’aria con qualche amico, tra cui Luca Delfini dei già incontrati Dolphins.


The Band

Gerson live at Circolo ARCI Magnolia (Segrate, Mi)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

A fine concerto vorrei provare a beccarli per un’intervista, da sottopalco mi paiono gente tranquilla che non dovrebbe menarsela troppo, mi allontano un po’ per lasciargli la possibilità di sistemarsi.. più tardi però non riesco più ad incontrarli e quindi non riesco ad intervistrarli.. c’é così tanta gente che diventa difficoltoso anche non perdere le persone con cui si sta parlando..

Stay Tuned su Burning Nights! Su Facebook qualche videobootleg e qualche foto in extra rispetto al blog.. Enjoy 😉


Rocket Club: the Cosmetic’s Beauty Case for a night


é la vigilia del 25 aprile, festa nazionale della liberazione dal nazifascismo. E la serata inizia al Surfer’s Den con una birretta e tre amici, poi ci si sposta subito al Rocket Club,

Bart

Bart (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

con Burning Nights ci ero già passato per intervistare Markus Acher (The Notwist), però non ci avevo ancora fatto serata concertosa.

Questa sera, il Rocket Club, che é notoriamente un buco, si trasforma in beauty case per ospitare, on stage, i Cosmetic. Era qualche mese che volevo sentirli live, in pratica da quando hanno regalato online l’EP che ha preceduto l’ultimo album, un sequenza di 5 pezzi davveo ottimamente riuscita che ho sentito e ri-sentito un sacco di volte tra l’autunno e l’inverno..

Quando arrivivamo al Rocket facciamo fatica ad entrare tanta é la gente, sono circa le 23:00 e qualcosa.. sul palco ha appena finito di suonare qualcuno che non so chi sia, ai Cosmetic non resta che preparare il palco e darci dentro. A me non resta che guadagnare la prima fila approfittando dell’interruzione.


Tra i primi brani snocciolano subito il nuovo singolo, Lenta Conquista, é un bel pezzo, funziona decisamente bene e mi sembra perfettamente allineato rispetto al resto del disco.

Bart e Mone

Bart e Mone (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Qualche piccolo inconeniente tecnico irrita un po’ Bart, onestamente non ho capito bene a cosa sia dovuto, sembrerebbe un inconveniente con la chitarra da come la butta via un attimo, poi però la riprende, il live continua, e non sembrano esserci altri problemi, almeno dalla prima fila non si notano.

Il concerto prosegue bene direi, la gente canta le canzoni con loro, salta, balla, si diverte e loro dal palco anche, ogni tanto interagiscono direttamente con le prime file, in un paio di occasioni Bart mi dice qualcosa che sul momento non capisco, le risentirete in alcuni videobootleg.


Il live dei Cosmetic é decisamente d’impatto maggiore rispetto alla registrazione in studio, i suoni sono più sporchi ma estremamente efficaci,

Emily

Emily (Cosmetic) Live a Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

sonoramente e musicalmente mi richiamano soprattutto il rock anni ’90 americano, un po’ stile Smashing Pumpkins, solo “glocalizzato” in Romagna e cantato in italiano.

Ad un certo punto le due chitarre, Bart e Motobicane, scendono dal palco e suonano tra la gente, direi che é il tipo di cose che mi piace, sopratutto in posti così piccoli, dove la distanza tra il palco e il pubblico sono due gradini di 20 cm.

I pezzi che da studio sembravano molto pop diventano noise, gli overdrive e le distorsioni parton a mille e tutto funziona molto bene.
Bart, il cantante indossa la T-Shirt dei Be Forest un’altra band che abbiamo già incontrato lo scorso anno al MiAmi, probabilmente una delle più interessanti rivelazioni del panorama indipendente italiano del 2011 (o almeno così dicono i dati youtube di Burning Nights) se vi mancano vedeteveli perché meritano assai pure loro.

Thomas é l’ultimo brano prima della pausa, é un brano che mi piace parecchio, e mi pare ottimo per questo punto della serata.

Dopo la pausa, durante la quale un tot di pubblico li richiama a gran voce, mettono in fila altri brani, tratti da tutti gli album, sia i più vecchi sia i più recenti.

Mone

Mone (Cosmetic) Live al Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Il Pubblico apprezza.

A fine live ho praticamente perso gli amici con cui ero venuto, la folla é davvero assurda, ad un certo punto esco un attimo a prendere una boccata d’aria e mi trovo bloccato fuori nel casino generale. Provo a cercare qualcuno della band per recuperare un’interview ma é dura proprio muoversi.. becco casualmente il cantante dei Chaos Surfari, non ho capito se lavora li o semplicemente si gode la serata, parla con due bionde non male, poi lo perdo.. una delle bionde rimane li e scambiamo due parole nella bolgia. Nonostante la bionda vorrei rientrare, ma il buttafuori é irrevocabile, in quel momento si fa solo uscire gente, dentro c’é ne é troppa e devono far defluire..

Nel casino mi trovo vicino a Motobicane, il secondo chitarrista, ne approfitto e chiedo a lui.. lui riesce a trascinarmi dentro al banchetto e e propongo la Black Interview alla band.. Bart mi segue fuori dal locale per girarla.. Durante l’intervrvista ricompaiono i miei compari. Enjoy the interview!


A fine intervista io e gli amici recuperati ci dirigiamo verso l’ARCI Bitte a finire la serata.. beh in realtà la finiremo al panificio notturno di Barona verso l’alba.. ma questa é un’altra storia.

Ricordo a tutti che sulla pagina facebook di Burning Nights c’é qualche foto in più e qualche videobootleg in più, questi pure sul canale youtube, ovviamente.

Stay Tuned on Burning Nights!

Bart

Bart (Cosmetic) Live a Rocket Club (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


An Arsenic Monkey Business


Dopo 3 settimane di onesto lavoro e serate sfigate (concerti persi perché arrivato tardi) finalmente riesco ad imbroccarne uno come si deve.

Giovedi 19 aprile 2012.

Fabio Valente

Fabio Valente (Arsenico) Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo qualche settimana che non riesco a vedere un concerto come si deve (escludendo una trasferta a Genova che non ho recensito per pigrizia e mancanza di tempo/mezzi) inizio a sentire una necessità impellente di musica live. Un’amica torinese mi suggerisce una band di amici suoi che suonano a Le Scimmie. Prendo la palla al balzo e ci vado.

Gli Arsenico sono una band storica di Torino, e negli anni (leggo in giro) hanno maturato un sound abbastanza hardcore. Ora portano in giro un tour promozionale del nuovo disco, dalle sonorità più pop, alla portata di quasi ogni orecchio. Una scelta sicuramente discutibile per i fan della prima ora… ma io li conosco praticamente questa sera e quindi mi cambia poco sapere cos’hanno fatto prima. alle 23:00 circa sono al locale. La band é fuori ma si sta apprestando a rientrare  per iniziare lo show.

Riesco a piazzarmi sottopalco, per l’acustica non é il massimo, però almeno riesco a fare dei video e delle foto decenti… a parte per i par led che bruciano ogni colore possibile ripreso dal sensore della camera..

Marco Libanore

Marco Libanore (Arsenico) Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

soprattutto quelli rossi.

Il gruppo sale sul palco con decisione, inizialmente fatico ad entrare nel mood, li trovo molto molto leggeri, le melodie non mi convincono al primo colpo, per un attimo mi chiedo in che tipo di concerto sia finito.. tanto, troppo pop..

Fortunatamente un po’ alla volta poi il ritmo cambia e si iniziano a recuperare suoni più interessanti. il genere rimanda all’indie italiano più classico: Afterhours, Marlene Kuntz, un qualcosa dei Verdena… un mix classico ma abbastanza riuscito, su testi e e ritmiche che si susseguono e si sposano bene nel complesso sonoro. che si sviluppa, sonoramente interessante e liricamente ben costruito..

Verso il finale del live iniziano ad alternare brani degli album precedenti e qualche cover di altre band, ma poche.

Daniele Turi

Daniele Turi (Arsenico) Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Dopo un circa tre quarti d’ora di live il gruppo scende dal palco, questo lasso di tempo é letteralmente volato, non ci si é annoiati nemmeno un’istante sotto il palco. Il pubblico li chiama a gran voce ma passano una decina di minuti buoni prima che la band torni sul palco.
Tornati sul palco ripartono a suonare altri 3 pezzi (forse quattro, non ricordo bene), tra cui qualche loro pezzo più vecchio.. ne emerge un sound più deciso, che mi fa pensare che forse, si sono un po’ troppo ammorbiditi su quest’ultimo album.. sono curioso di recuperare i dischi precedenti per fare un raffronto, e comunque, un po’, mi spiace non averli visti qualche anno fa.

Nel complesso non posso dire di essere convinto al 100% della loro musica.. tutto é confezionato molto bene, tecnicamente ed orecchiabilmente non si può dire nulla, c’é pure un po’ d’impegno, il loro nuovo singolo é La rivoluzione un brano dal forte appeal..
Ha anche un bel video.

Roberto Garaffa

Roberto Garaffa (Arsenico) Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels

Essendo un tour promozionale (un po’ mi chiedo quale tour non lo sia) il concerto si chiude con un bis del singolo.

Finisco la prima (ed ultima) consumazione obbligatoria prevista per potersi sedere ed assistere al live (10 euro), nella fattispecie una birra e, incuriosito da questa ed altre  cose, a fine concerto li invito ad una breve intervista, accettano di buon grado, personalmente mi sembrano persone piacevoli..

Purtroppo verso la fine dell’intervista si esaurisce la memoria del mio telefono, quindi sono costretto ad interrompere la cosa e, ad attivare la fotocamera, riprendendo la domanda.. sorry  quindi per il differente aspect ratio nei video.

Enjoy la Black Interview degli Arsenico:

A fine intervista andiamo avanti a parlare ancora un po’, mi fa piacere conoscerli meglio, parlo soprattutto con il chitarrista, Marco, da quello che ho capito é anche un produttore ed organizzatore di eventi.

Arsenico

Arsenico Live a Le Scimmie (Milano)
on Burning Nights!
in collaborazione con: 1080Pixels


Mi sembra molto impegnato nella promozione di band emergenti ed indipendenti, anche se tutto sommato non ho avuto l’impressione di grande originalità dal live… tuttavia l’energia c’era tutta, e inventare cose nuove non é sempre facile.. mi racconta però di avere anche un’altro progetto, di cui non ricordo il nome, più sperimentale. Sarei curioso di sentirlo.

In ogni caso non c’é scritto da nessuna parte che tutto debba essere sperimentale ed innovativo, a volte basta fare bene quello che si sa fare, e gli Arsenico sanno fare decisamente bene il Rock. Beccateveli se vi capita 😉


%d bloggers like this: