Notwist & Shout!


Mercoledi 18 gennaio 2012.

Arrivo ai Magazzini Generali alle 21:00 circa..le informazioni sull’orario di inizio non si trovavano in modo chiaro, nemmeno sul sito dei Magazzini Generali.. supero dei bagarini all’ingresso che vogliono vendermi il biglietto per il live a 20 euro, alla cassa d’ingresso lo compro a 18. Mai fidarsi dei bagarini ;-).

Markus Acher

The Notwist - Markus Acher

Quando entro il posto é già pieno, mi fa piacere vedere che ci sono anche ragazzi più giovani a sentire questa band tedesca che da oltre vent’anni calca i palchi internazionali… Mediamente c’é abbastanza gnocca.

Cerco da subito di portarmi più sottopalco possibile, senza spingere troppo riesco ad arrivare in seconda fila, con un solo strato, non troppo pigiato tutto sommato, di altre persone tra me e le transenne. Poco dopo sono le 21:31 circa quando la band sale sul palco. The Notwist.
Neon Golden
, l’album che nel 2004 gli ha regalato fama internazionale. Eppure la loro storia é molto più lunga, e parte nel 1989, quando si formano, sono una grunge band coi fiocchi, ma a differenza di molte altre grunge band non rimarranno chiuse ad invecchaire nel loro genere, The Notwist evolgono intorno alle figure carismatiche dei fratelli Acher.


La prima volta li vedo nel 2008 a Ferrara, all’epoca conosco solo poche loro canzoni, dalla colonna sonore de L’Amico di Famiglia, di Paolo Sorrentino,

The Band

The Notwist - The Band

e nonostante la scarsca conoscenza ne resto estasiato, da quel grunge primordiale hanno sviluppato un’evoluzione musicale simile ai Radiohead, mischiando le strutture rock più tradizionli all’elettronica quasi fatti in casa.. il tutto in un’armonia rara. e senza l’ossessione commerciale di inseguire un gusto o di rendere a tutti i costi criptico un messaggio.. no i testi sono chiari, e la musica pure. Sono belli. Eppure per quanto ascolti e riascolti gli album devo dire che i loro live sono nettamente superiori.


Il pubblico é un po’ freddo ma coinvolto, in pochi ballano, anche se il ritmo e la verve di alcuni brani lo meriterebbero, qualche coppia limona felicemente, ma devo ammettere che più persone di quante avrei mai immaginato cantano le canzoni a memoria…

Markus Acher

The Notwist - Markus Acher

Tutto sommato é una soddisfazione sentire che una band dal taglio tanto indie riscuota tanto successo..
In certi momenti mi vengono in mente altre band moderne tipo Arcade Fire e Broken Social Scene, ho la sensazione che anche queste band debbano qualcosa ai Notwist, anche se l’associazione é molto tirata.

L’ultimo lavoro prodotto dalla Band é la colonna sonora del film Storm di Hans-Christian Schmid, a cui é tuttavia seguito un singolo: Blank Air.


I suoni sono fatti molto bene, nonostante sia in prima fila riesco a sentire bene anche la voce, pulita e chiara sul resto, ne sono un po’ stupito perché la fama audio dei Magazzini Generali non é molto buona…

Martin Gretschmann

The Notwist - Martin Gretschmann

In questo live devo ricredermi, l’audio, o probabilmente il fonico della band, é buono, tuttavia.. la gestione del locale é imbarazzante: dopo il bis la band viene molto applaudita dal pubblico, e visto che le luci non si alzano la il pubblico insiste.. la band torna sul palco per l’ultimo pezzo. ma dal fondo della sala (zona bar), dove tutto questo non viene seguito qualcuno accende della musica da discoteca. e ci mette un’attimo prima di capire che la band ha ricominciato a suonare…

The Notwist salutano il proprio pubblico con Consequence, probabilmente la loro hit più diffusa. Il Pubblico se la gode con gioia. Il concerto si chiude verso le 23:40 circa dopo due ore di live con le palle quadrate.


Subito il servizio d’ordine del locale inizia a spingere il pubblico, non troppo gentilmente, verso l’uscita, senza lasciare, ad alcuni, nemmeno la possibilità di comprare qualcosa dal banco della band (il banchetto non é molto economico ma compro comunque l’ultimo album a 16 euro).

Markus Acher

The Notwist - Markus Acher

Una volta spinto fuori dal locale scopro a cosa é dovuta tanta fretta: a mezzanotte dovrebbe ri-aprire il locale, con una Discoteca, e tanti ragazzini sono già in fila fuori per questo… ecco… secondo me certi locali non meriterebbero di ospitare certi concerti.

A Fine concerto 4 ragazzi fermano alcuni della band e li convincono a venire a bere qualcosa al Rocket, io mi avvicino per congratularmi del live e vedere se si riesce a recuperare un’intervista, quando capisco che gli manca una macchina, mi offrono quindi dare un passaggio molto volentieri.. carico Markus, che se non avessi appena visto in concerto non riconoscerei per strada, uno di questi ragazzi, ed uno della band d’apertura, che ho perso, mentre altri vanno sull’auto di questi ragazzi. Al Rocket, per ringraziarmi del passaggio, mi offrono da bere, Ne approfitto per Intervistare Markus che, molto gentile mi concede qualche minuto.


Quasi tutti i membri della band tuttavia, hanno anche altri progetti collaterali, lo stesso frontman Markus Acher é parte integrante di un’altra band Tedesca molto sperimentale, i Lali Puna, anch’essi finiti nelle colonne sonore dei film di Paolo Sorrentino… Dopo l’intervista abbiamo giusto il tempo per un’ultimo shot, quindi meno di un’ora e mezza dopo averli “rapiti” li riaccompagnamo al pullman, purtroppo devono ripartire subito per la prossima data. Spero di rivederli presto live. Qui si chiude la prima ufficiale Burning Night del 2012.. Enjoy 😉

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