Gianmaria Testa: Dal Verme con furore.


Gianmaria Testa

Gianmaria Testa

Martedi 13 dicembre 2011,

Un amico che ci lavora, mi telefona alle h. 19:00 per dirmi che due ore dopo al Teatro Dal Verme suona Gianmaria Testa.. arrivo per il rotto della cuffia, ingresso 20 euri, é un po’ caro, però é anche uno di quegli artisti che non passano spesso dai circoli ARCI.. considerato che l’ho visto gratis altre volte ho pensato che ci può stare.. alla fine é uno dei migliori cantautori italiani.
Durante il live mi rendo conto che devo aver perso uno o due degli ultimi album, infatti fa molte canzoni che non ho mai sentito, probabilmente in larga parte dal suo ultimo disco.

Non sono niente male, mi piace molto il suo modo di raccontare storie e ritratti di persone, il suo delineare un’espressione o un paesaggio con le parole é vivido, e sembra portarti esattamente dove vuole.


A distinguere maggiormente i brani più vecchi, rispetto a quelli nuovi, é però il taglio musicale, compaiono stumenti elettrici, un po’ inusuali rispetto ai trascorsi a cui il cantautore di Cuneo mi/ci aveva abituati nei dischi e tour precedenti.

Gianmaria Testa

Gianmaria Testa

Personalmente sono stato favorevolmente colpito da questo progresso tecnologico, mi piaceva prima quand’era un cantautore chitarra e voce, mi é piaciuto quando l’ho sentito un cantatuore dagli arrangiamenti più jazzistici, mi piace ora, più elettrico, perché sono convinto che abbia avuto l’intelligenza di far evolvere il proprio repertorio in funzione dell’evoluzione tecnologica/musicale, e viceversa, ottenendo così risultati più omogenei tra loro.


Immancabili alcuni pezzi storici, non ultimo Polvere di Gesso, brano con cui l’ho conosciuto, qualche anno fa, sempre splendente nella scaletta dei migliori concerti.
Una nota di merito va anche ai musicisti che lo hanno accompagnato sul palco, decisamente bravi.
Il pubblico é entusiasta tanto che alla fine non vuole lasciarlo andare via e, oltre al quasi ordinario bis, accompagnato da tutta la band, viene richiamato ulteriormente on stage per un secondo bis.. il concerto chiude definitivamente con un brano perfetto per salutare il pubblico: Dentro la tasca di un qualunque mattino, che lo stesso Gianmaria Testa definisce appropriatamente “una canzone di tenerezza”.


Gianmaria Testa

Gianmaria Testa

E’ stato un concerto soddisfacente sotto molti punti di vista: un cantautore si evolve senza il timore di abbandonare vecchi dogmi di genere, i nuovi brani sono forti, non hanno paura di graffiare, non hanno paura di esser crudi, se serve cattivi, ne tanto meno si fanno problemi ad alludere al presente. Mi piace.
A fine live provo ad aspettarlo un po’ che esca, ma non sembra interessato ad uscire.. un po’ mi spiace ma é anche vero che non lo aspetto con troppa insistenza.. il giorno dopo mi devo alzare presto e ho paura di perdere gli ultimi mezzi per tornare a casa.. mi avvio comunque soddisfatto. Good Night World.


NdR: Posso già annunciare che il prossimo post sarà sulla bellissima Estragon Lab Night di giovedì al Magnolia, con Three In One Gentleman Suit, The R’s e Low Frequency Club… Big Burn Night!

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