Slam X – Revolutionary Night


sabato 26 novembre 2011

riesco a liberarmi di un tot di impegni solo in tarda serata, arrivo al Cox che sono circa le 23:30 non so bene cosa aspettarmi, appena arrivato pago l’ingresso, 5 euro ed entro.

Manupuma

Manupuma

In atto ci sono un tot di Reading (letture), c’é un casino di gente, i readin all’esterno si sentono poco, all’interno c’é troppa gente per riuscire a fermacisi. Incontro casualmente un vecchio amico di Videozone, ci facciamo quattro chiacchiere.

Provo a seguire qualche reading ma nessuno riesce a conquistare la mia attenzione per più di un paio di minuti.. c’é modo e modo di fare reading: leggendo ed interpretando.. la grande maggioranza, questa sera, legge.. pochi interpretano ma non sufficientemente bene da tenermi attento… magari ho perso i migliori ad inizio serata.
Il tema della serata é la rivoluzione, intesa in molti modi, fondamentalmente sociale e culturale.

Purtroppo il registratore che uso solitamente anche oggi fa un po’ di bizze.. quindi l’audio dei video relativi a questa serata sono più scarsi di quelli che riesco ad ottenere normalmente. Sorry.


Molti artisti hanno già suonato nelle ore precedenti e li ho persi, la prima artista che riesco a sentire é Manupuma, non la conoscevo ma ha una bella voce, mi piace, ad accompagnarla, tra altri, Roberto Dell’Era ex bassista degli Afterhours.

Manupuma feat Dell'Era

Manupuma feat Dell'Era


Manupuma, Roberto Dell’Era, ed é amore e rivoluzione sul palco del conchetta.

Dopo di loro sul palco resta solo Dell’Era, con lui dovrebbe esserci anche Xabier Iriondo, ma purtroppo ha dovuto dare buca, causa problemi di salute.
Dell’Era tuttavia non vuole restare solo sul palco, ed accende un registratore che in loop manda la voce di Pier Paolo Pasolini che in poche parole riepiloga l’Anarchia del Potere.. il loop gira più volte prima che Dell’Era inizi il live, e continua poi come sottofondo di Le Parole (rivoglio il mio disordine), uno dei migliori pezzi, secondo me, dell’album solista: Colonna Sonora Originale.


Roberto Dell'Era

Roberto Dell'Era

Nei suoni e nelle strutture si sente forte il trascorso Afterhours, tuttavia é altrettanto chiaro il carattere personale del cantautore, vivo, sentito, personale. Sono felice di sentirlo live.
Il Loop di Pier Paolo Pasolini continua a fine pezzo fino a legarsi con il brano successivo. L’anarchia del potere sulle (s)palle della gente comune. Roberto Dell’Era, in arte Dellera.
Le storie cantate si snocciolano in fotografie sonore scattate nell’umida Milano del cantautore. Quello che emerge dai testi é una rivoluzione dell’autore stesso, nella semplicità delle situazioni più quotidiane.


Dopo Dellera c’é una pausa. A dare la buonanotte ai rivoltosi del Cox 18, ci pensa Gionata Mirai, chitarra del Teatro degli Orrori che, approfittando di questa serata di rivoluzione sociale e sentimentale, presenta il proprio progetto solista.

Gionata Mirai

Gionata Mirai

Qualche parola di presentazione, una chitarra acustica a 12 corde, e null’altro ch sè. Le dita di Gionata Mirai iniziano a cavalcare sulle corde della chitarra, é una danza omogeneea tra lui e lo strumento.
Sembra un ragno aggrovigliato sullo strumento, arrovellato su un brano che non finsce mai. Gionata Suona ininterrottamente per quasi un quarto d’ora, con temi varianti, in una continua evoluzione dove ogni tanto ritornano dei concept sonori. Allusioni, trovo scritto da qualche parte. Ne riprendo solo una piccola parte verso il finale dove ho l’impressione il tema sia cambiato.. forse é un’altro prezzo rispetto ai precedenti, ma non sono minimamente nella condizione di dirlo con certezza.
Mi ricorda vagamente il primo album di Kaki King, Everybody Loves You, solo con meno tapping.
Per salutare definitivamente il pubblico accorso un ulteriore brano, molto più breve, altrettanto interessante. é un assolo di ukulele, perché la rivoluzione non richiede necessariamente 12 corde, a volte ne bastano 4.. a volte sono addirittura meglio.


Fa uno strano effetto vedere/sentire Gionata Mirai fuori dal Teatro degli Orrori, ne emerege una personalità molto differente, più poetica, onirica, malinconica, che però lascia un impressione quasi positiva.

Gionata Mirai

Gionata Mirai

Una rinascita espressiva di cui sicuramente l’autore aveva bisogno. é una bella variazione sul tema della sua carrirera più nota.. da seguire sul disco, quando uscirà.
A fine live mi piacerebbe fare due chiacchiere con gli artisti sopra raccontati, ma il gruppo di amici con cui sono vuole tornare a casa subito.. siccome fa parecchio freddo mi aggrego a loro e rinuncio alle Black Interview. Spero ci saranno altre occasioni per fare due chicchiere con tutti loro.. dal canto mio sono ottimista.

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One response to “Slam X – Revolutionary Night

  • Niegazowana Records

    Un po’ in ritardo, ma posso dirti che il disco di Gionata (Allusioni, per l’appunto) è uscito il primo novembre per Niegazowana Records e La Tempesta Dischi.
    Lo puoi trovare, se interessa, in tutti i negozi di dischi (distribuzione Venus), su iTunes e sui siti di Niegazowana (www.niegazowana.net) e La Tempesta (www.latempesta.org).

    Scusa per la marketta! 😉

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