The Niro: A Traveller Blender (2/2)


The Traveller ha appena lasciato il palco a The Niro, con lui un bassista e un batterista.

In teoria doveva essere una sessione acustica ma i Blender gli hanno prestato l’amplificazione e la batteria, quindi di fatto il live si é rivelato semiacustico.
Dopo qualche incertezza da parte dei fonici che faticano a collegargli il microfono il concerto parte alla grande.

é la seconda volta che vedo The Niro Live, la prima volta era solo, questa volta no, devo dire che comunque ha conservato tutta la grinta dimostrata la prima volta.


La sua voce vellutata evolve ed avvolge il pubblico ad ogni brano. Poco a poco snocciola pezzi sia dal primo che dal secondo Album e, proponendo anche un paio d’inediti.

L’accostamento a Jeff Buckley é naturale ed usurato, ma ancora é doveroso farlo, a patto però di andare oltre: soprattutto sul fronte chitarristico ho la sensazione di sentirci qualcosa che richiama la prima Kaki King. Ho anche la sensazione che ci sia una svolta noir nel suo modo di proporre canzoni; già si era sentito qualcosa sul secondo album, Best Wishes, ed ora anche negli inediti proposti.


Le sue canzoni sono storie, in parte esistenziali ma, soprattuto, nere, cantate senza indugio seguono un andamento altalenante: prima vieni cullato da arpeggi cavalcanti ed una voce vellutata, poi graffiato dalla stessa chitarra che fino a poco prima ti accoglieva e dalla stessa voce affilatasi in un istante… per poi ritornare a cullarti soave.
Sono canzoni costruite su ricordi, sogni, sentimenti ed azioni; e come un noir cinematografico non guardano quasi mai avanti, senza particolari prospettive su un futuro che probabilmente nemmeno The Niro sente solido.


Sta incominciando “il bis” quando mi accordo di aver appena perso l’ultima metropolitana per attraversare Milano. Tardi per tardi decido quindi di fermarmi fino a fine concerto, anche perché devo confessare che mi dispiacerebbe davvero abbandonare la serata a quel punto.. e proprio mentre rifletto su queste cose parte suonando So Different, uno dei pezzi che preferisco del suo repertorio… In questo momento, nonostante i 13Km circa che mi separano da casa sono addirittura felice di aver perso l’ultimo metrò.


A fine concerto si ferma a chiacchierare con il pubblico sottopalco, tra le altre cose mi racconta di essere al lavoro sulle colonne sonore di due film. é una cosa che mi incuriosisce molto, probabilmente The Niro é uno degli artisti più dotati del panorama Italiano, in grado anche di farsi seguire all’estero; e il genere colonna sonora é un qualcosa che utlimamente sta lanciando/rilanciando diversi artisti a livello internazionale.. non vedo l’ora di sentire che ne tira fuori The Niro.

Quando il pubblico inizia a scemare lo invito per una Black Interview che mi concede molto gentilmente, godetevela:


Quindi lo ringrazio e lo lascio smontare la strumentazione dal palco.
Normalmente non faccio promozione ad eventi, ma se qualcuno volesse rivederlo a breve, The Niro dovrebbe tornare a Milano, insieme a The Traveller, con una data il 22 settembre all’ARCI Bitte.


Alla fine di tutto conosco un po’ meglio anche The Traveller che mi offre un passaggio attraverso Milano facendomi risparmiare almeno 8 Km di cammino. E’ molto gentile, quindi lo saluto e mi incammino verso casa. Proprio qui mi rendo conto di non aver scattatato nemmeno una foto.. amen le foto alla prossima 😉

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