The Niro: A Traveller Blender (1/2)


Rieccomi qua, dopo uno stop legato a problemi logistici e una vacanza londinese (da cui arriverà una cartolina proprio qui su Burning Nights!) si torna in pista e si ricomincia.

é lunedi, e non so bene che fare… quando su facebook The Niro scrive di essere in viaggio verso Milano per una data in serata, controllo e vedo che suona gratis al Parco Lambro… provo a buttarla li a qualche amico ma senza troppo successo… é lunedi…

Quindi mi lancio io. In cartellone ci sono altre band, ma alcune saltano. L’inizio é previsto per le h.21:30, alle 22:00 sono li. Arrivo proprio quando gli organizzatori di Lambro Life stanno presentando la serata.

I primi a rompere il ghiaccio sono i Blender, chitarra, synth e batteria, tre ragazzi sul palco.


Credo si possa dire che fanno musica Pop, tra ritmi rock ed elettronica modaiola; begli assoli dal timbro un po’ 80’s e ballate al limite del cantautorale; il tutto senza rinunciare ad un’anima Punk.. insomma saltano agevolmente da un genere all’altro, a tratti frullandoli assieme.
Non mi entusiasmano molto, ho la sensazione che fatichino trovare una propria identità. Sicuramente sono tecnicamente dotati, anche orecchiabili e non fastidiosi, ma personalmente fatico a capire dove vogliano andare a parare.. Nel caso non fosse solo una mia impressione gli auguro di trovarla questa identità. I testi e la voce mi richiamano vagamente il cantautorato di Masini, non so se questo vuole essere un complimento oppure no, però é così.
Comunque ho 2 videobootleg loro…


“Will it Bland?” vedete voi.. Io dal canto mio ancora non l’ho capito.
Sono convinto comunque che, qualsiasi direzione prenderanno, quando la prenderanno, varrà la pena di risentirli.

Dopo circa una quarantina di minuti di concerto lasciano il palco a Max Forleo, in arte, The Traveller.
il quale sale e si sitema sul palco abbastanza rapidamente con la sua acustica amplificata.
é un cantautore nel senso più classico del termine, i suoi brani sembrano uscire dal letto di un fiume americano, di quelli che si vedono nei film, di quelli che attraversano le città e le campagne della provincia americana. Ed invece vengono dai bordi di Milano, da una periferia tutta italiana. Ma The Traveller é il viaggiatore, ed ultimamente ha viaggiato parecchio, anche fuori dall’Italia, e si sente.


Sugli accordi grattati fuori dalla chitarra si accosta una voce davvero notevole, pulita, perfettamente modulata in grado di giocare con le estensioni come non si sente spesso fare. Nel viaggio sul palco si alternano pezzi composti per la colonna sonora di un film e pezzi composti a se stanti, ma tutti perefettamente in linea tra loro; e qualche brano in omaggio ai suoi maestri, Bob Dylan su tutti, ma anche Damien Rice, Jeff Buckley. Il suo live é un viaggio che ti porta lontano per mezzora circa per poi riportarti li, dove sei, nel nostro caso a Lambro Life, Milano.


Alla fine del live é lo stesso Max ad annunciare chi lo sostituirà on stage, The Niro é già pronto sottopalco con i suoi due musicisti.
Il Palco cambia ospiti, ma prima di rimandarvi alla seconda parte dell’articolo, salto un attimo a fine concerto, dove riesco a fare due chiacchiere con Max Forleo, qui in chiusura la Black Interview con The Traveller:


tra poco nella seconda parte… The Niro, enjoy 😉

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