A Place To Bury “The Friday Night”


Oliver Ackermann

A Place To Bury Strangers - Oliver Ackermann

Venerdi 08 luglio 2011

Milano is Burning.

Dopo un mese dedicato allo special del MiAmi, ma sono felice di poter tornare alle proposte dell’underground milanese. Non ho programmi specifici, ma il mio amico Paolo propone un uscita al Magnolia, ingresso libero, live from New York ci sono gli A Place To Bury Strangers… penso subito “why not”.. il tempo di organizzare l’auto e siamo “on the road” to Magnolia. L’inizio era previsto per h. 22:00 arriviamo per le h. 22:30 circa, ma ovviamente non é ancora iniziato nulla. I miei soci si prendono subito una cosa da ere, cocktail a 5 euro, la birra media a 4 euro. poi ci facciamo due passi, vediamo un calcetto.

The Band

A Place To Bury Strangers - The Band

Tiriamo fuori due pezzi da 50 cent e ci spariamo due partite, la prima va in pareggio la seconda la perdo 4 a 6 (azz).

Intanto che cazzeggiamo incontriamo delle ragazze che conosciamo e che sono venute per conto loro, facciamo due chiacchiere intanto che apettiamo l’inizio del concerto. Le zanzare mi tatuano una specie di braccialetto sulle caviglie. Bastarde.

Dion Lunadon

A Place To Bury Strangers - Dion Lunadon

La Band inizia a suonare verso le 23:00 cerco di godermi la prima parte del concerto evitando foto e riprese di ogni sorta.

E’ un noise abbastanza melodico molto ritmato. Mi ricorda vagamente i Moon Duo, che ho sentito/recensito qualche mese fa, anche se qui la batteria c’é fisicamente, e si sente.

Nelle prime canzoni i suoni sono settati male, in pratica non si sente la chitarra, a volume troppo basso rispetto a basso e batteria, poi la cosa viene sistemata, la voce resta bassa per tutto il concerto, ma da quello che si può sentire delle registrazioni in studio é così sempre per questa band. La musica sovrasta sempre.

Le ritmiche della batteria sono sempre vertigionese su tutti i pezzi si susseguono ritmiche serrate.

Jason "Jay Space" Weilmeister

A Place To Bury Strangers - Jason "Jay Space" Weilmeister

Il bassista ed il chitarrista si passano ripetuttamente gli strumenti. Le melodie noise vengono amalgamate dalle distorsioni imperanti. Oliver Ackermann se ne occupa personalmente, pare costruisca da se i propri effetti, Sul palco si lascia andare; nei momenti culminanti dei pezzi lo si vede danzare con la propria chitarra sulle onde sonore, il suo rapporto con la chitarra é essenzialmente passionale, grezzo, intenso a tratti violento.

A fine concerto la Chitarra viene fatta a pezzi. Sull’ultimo pezzo le corde sembrano i fili di una marionetta che tiene insieme due pezzi di legno ormai distanti.

L’impatto dello strumento distrutto sul palco é un’immagine un po’ usurata nell’immaginario rock, é anche vero che non capita più molto spesso.. vedendo come era ridotta la chitarra già prima della distruzione, per un attimo mi chiedo se non la rimetterà insieme per la prossima data.. sarebbe ancora più rock forse.

A fine concerto compro il disco, il CD costa 10 euro il vinile 15… questo secondo mi tenta ma ho con me pochi soldi, quindi prendo il CD.

Oliver Ackermann

A Place To Bury Strangers - Oliver Ackermann

Il mio amico Andrea prende giustamente il Vinile.

Stranamente non hanno in vendita copie dell’ultimo album, quindi quello che compro é il primo, omonimo della band.

Mi Sposto sottoplaco dov’é l’accesso al backstage, mi metto a chiedere a tutti quelli che entrano/escono se possono mandarmi la band per un intervista, alla fine qualcuno passa parola e mi arriva Oliver Ackermann in persona.

Insieme ci spostiamo nella zona cibo ed, una volta accomodati mi concede una buona Black Interview, enjoy:

Dopo la Black Interview io e Andrea ci facciamo autografare il disco da tutta la band, sono molto gentili e nessuno di loro se la mena per nulla.

Oliver Ackermann

A Place To Bury Strangers - Oliver Ackermann

Dopo quattro chiacchiere con la band ci avviamo verso casa, ormai il Dj mette dischi di altri da un po’ ed il magnolia si affolla di gente venuta apposta per far serata.. C’é tanta figa, ma non fa per me/noi, ci avviamo.

Una piccola pausa “dalle luride” all’incrocio tra viale Argonne e via Aselli dove con 4 euro puoi prenderti una salamella o una porchetta con tutto.. i miei amici si abbuffano, ma purtroppo per la mia dieta sarebbe una mazzata, quindi passo la mano. Quindi ci dirigiamo verso casa.

Oliver Ackermann

A Place To Bury Strangers - Oliver Ackermann

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