MiAmi2011 Day 2: Fango&Freakout (3/3)


Alessio

Banjo Or Freakout - Alessio

E’ una delle nuove proposte che più mi interessava sentire live: sul palco della collinetta di Jack si schierano i Banjo or Freakout.
I loro suoni sommessi ma decisi si spandono presto nell’aria del Festival, reiterazioni sonore ossessive coinvolgono il pubblico quando la voce quasi eterea di Alessio emerge piano dal mare sonoro.
Mi ricordano a tratti i Radiohead di The Bends, con qualche riferimento dai loro successivi lavori.


Matthew

Banjo Or Freakout - Matthew

Alessio é un italiano che ama l’Italia ma é immigrato a Londra, dove é casualmente iniziato il progetto Banjo Or Freakout; un low-fi molto curato, fatto con tanti loop tra sonorità ipnotiche, malinconiche e romantiche.
Nel loro live la componente ritmica é più marcata rispetto al disco, uscito dopo anni di lavori, io li aspettavo, ma non me li aspettavo tanto fighi. E’ davvero raro trovare qualcuno così in gamba al primo disco, probabilmente sono loro la vera rivelazione di questo MiAmi2011.


The Band

Banjo Or Freakout - The Band

Successivamente li incontor in giro tra le bancarelle del MiAmi, ne approfitto per invitarli ad una (less)Black Interview, e loro accettano nella massima tranquillità, sono 3 ragazzi molto rilassati e tranquilli che si godono il festival senza velleità divistiche, chiacchierando con chiunque senza il minimo problema. Qui la (less)Black Interview dei Banjo Or Freakout:


quando ancora Banjo Or Freakout non hanno finito il loro live, inizia sul palco Pertini il live della main band della giornata: Casino Royale, una band storica che in oltre venti anni di carriera ha attraversato periodi, formazioni, e generi diversissimi, dal trip hop al dub, dall’elettronica al rock, in una continua evoluzione.

Casino Royale

Casino Royale

Ultimamente, tendono molto al reggae passando per un soul elettronico. E sicuramente una Band degna di stima, per i cambiamenti continui che ha affrontato, personalmente tuttavia sono convinto che ormai stiano perdendo colpi.. probabilmente quello che avevano da dire l’hanno esaurito qualche anno fa, l’impressione personale é che ultimamente stiano vivendo, dal punto di vista creativo/innovativo, un po’ di rendita.


Sia chiaro, il live é interessante e soprattutto e l’energia dal palco arriva chiara,

Casino Royale

Casino Royale

solo personalmente credo che ormai oltre a questo sia rimasto poco… sensazione personale… lascio a voi la valutazione 😉

Alla fine del live dei Casino Royale mi sposto nuovamente sotto la collinetta di Jack, ha appena iniziato a suonare Marco Parente. In teoria avrebbe dovuto accavallarsi con la i Casino Royale, ma i ritardi dovuti al temporale hanno fatto si che suonasse subito dopo. é l’artista principale della Collinetta di Jack stasera, e ci suona per intero l’ultimo album.


The Man

Marco Parente - The Man

Sembra uno di quei cantautori che hanno appena venduto l’anima al diavolo ad un crocicchio in cambio del talento, saranno i capelli mossi, sarà quello stile che mi ricorda vagamente Tom Waits, pur essendo molto molto diverso… non lo so mi da queste impressioni.


La sua storia é davvero variegata, si può dire che la sua carriera abbia pian piano accompagnato lo sviluppo di quella che é stata la rivoluzione indie italiana.

The Band

Marco Parente - The Band

Il suo sound ed il suo stile però hanno più il ritmo d’oltreoceano, ascoltandolo si sente che gli arrangiamenti sono quasi blues, elettrici e corposi, con una voce modulata perfettamente su ogni brano.
Ogni testo é meticolosmente pensato, ragionato, non ci sono parole a caso, rime stonate. Forse questo in qualche può risultare un po’ forzato, però nel complesso ho l’impressione che tutto funzioni bene.


Alessio

Banjo Or Freakout - Alessio

Mi diverto con il suo Live quasi per intero, quindi mi ritrovo a girare per gli stand, dopo averli intervistati, compro il vinile dei Banjo or Freakout (12 euro), dentro c’é un codice che permette il download dello stesso disco dal sito ufficiale. é lo stesso banco dove ho già comprato un disco dei Giardini di Mirò (10 euro), a curarlo c’é una ragazza coi capelli lunghi e gli occhi grandi, é un bel caratterino e un po’ ci prendiamo in giro a vicenda, poi chiedo alla band di autografarmelo, sono molto gentili.


Anche questa notte é passata l’una quando riesco ad andare a cena ieri Hamburger (4 euro), oggi pizza margherita (5 euro), con cocacola (2,50 euro), la birra costa 4 euro se non ricordo male, ma viste le spese del giorno vado al risparmio.

The Man

Marco Parente - The Man

Dopo la cena, mi sposto dietro la collinetta di Jack per provare a vedere se incontro qualcuno da intervistare, sono fortunato riesco a braccare Marco Parente, lo porto allo stand di 1080Pixels per la consueta (less)Black Interview, In questo caso partecipano pure Paolo, che ha seguito ed apprezzato il live, e Claudio che, non conosce Marco Parente, ma resta interessato da un discorso emerso durante l’intervista. Godetevela:


é l’ultima cosa della giornata, dopo l’intervista salutiamo Marco Parente ed iniziamo a sbaraccare. l’ultimo giorno di MiAmi2011 ci aspetta, speriamo, meno fangoso.

Advertisements

About giack7

Cameramen Videomaker Director Of Photography View all posts by giack7

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: