MiAmi2011 Day 1: La macchina del fango (1/2)


Jacopo

Fine Before You Came - Jacopo

venerdi 10/06/2011, Circolo Magnolia.

Oggi la “notte” inizia presto, non tanto per le ore, quanto per gli show, il primo é previsto per le h.18:45, ma io sono li prima.

Ho convinto i 1080Pixels ad aiutarmi, Inizia così la nostra collaborazione, digitale: da questo Evento in poi “Burning Nights” diventa il blog ufficiale di 1080Pixels, indipendente ma con loro come collaboratori. Come primo atto di collaborazione mi ospitano nel loro spazio, all’interno dell’area Banchetti del MiAmi, comodo per poter intervistrare illuminati gli artisti e, nelle pause, depositare l’attrezzatura.

Live

Deluded By Lesbians - Live

Da Parte mia inizio la collaborazione dando una mano a montare il banchetto.

Quest’anno sono riuscito a convincere l’organizzazione del MiAmi che sono un blogger figo, che é vero, ottenendo così, un pass, solitamente dedicato ai Fotografi, per andare sottopalco, ne approfitto per portare con me la camera HD, ed questo speciale, come noterete sarà, in larga parte girato in FullHD. Per questo stesso motivo la lavorazione dei post dedicati a questo speciale sarà più lenta del normale.

Bananas

Deluded By Lesbians - Bananas

Appena arriviamo impermeabilizziamo il gazebo e montiamo il montabile. Appena finita l’impermeabilizzazione del gazebo un violento temporale si abbatte sull’Idroscalo di Milano per circa mezzora, la macchina del fango si alimenta, e non ci abbandonerà per l’intero week end, nemmeno quando tornerà il sole.

La prima band a cui mi dedico sono i Deluded By Lesbians, hanno una bella energia, con un punk rock ruggente, scaldano il pubblico del palco Pertini.

Nel corso della serata siamo riusciti ad intervistarli, ecco la prima (less)Black Interview del MiAmi2011 con i Deluded By Lesbians:

I concerti sulla collinetta di Jack sono momentaneamente sospesi a causa delle condizioni del palco post tempesta.

Band

The Hacienda - Band

Sul Palco Pertini salgono The Hacienda, una band in puro stile Brit Pop, che propone un live molto energico, ma allo stesso tempo molto fine a sé stesso… voglio dire… l’energia c’é l’hanno, ma se la usano per fare un surrogato Oasis, mi chiedo quanto vada sprecata… é vero che tutti i gusti sono gusti, e quindi lascio valutare a voi:

Se anche fossi ancora nel mio periodo Oasis ascolterei gli originali… la copia made in Italy proprio non mi serve.

Band

Fine Before You Came - Band

Mi prendo un pausa per finire di pianificare la giornata, appena sono pronto mi lancio nuovamente al Pertini, dove stanno salendo sul palco i Fine Before You Came, é la prima band che becco due volte dall’inizio di questo blog, vorrei intervistarli nuovamente per sapere se ci sono novità riguardo al nuovo disco, ma a fine concerto mi dicono palesemente che non hanno voglia..

Jacopo

Fine Before You Came - Jacopo

per un pelo credo di aver quasi convinto Pilipella, ci diamo appuntamento dopo il concerto dei Massimo Volume, ma non ci becchiamo… paccaro 🙂

In compenso ho girato qualche video, durante il del loro live, enjoy:

Audience

Fine Before You Came - Audience

La performance dei Fine Before You Came si conferma una delle migliori dell’intero festival, in pratica annullano la distanza tra il palco Pertini ed il pubblico andando a suonare direttamente sul pubblico 🙂 un’energia ed una necessità umana che non mi é mai capitato di riscontrare tanto forte con altre band. Il loro pubblico é scatenato, e tra la tanta gnocca in prima fila c’é una rossa niente male. Dispiace solo che abbiano suonato prima del tramonto, la loro Buio avrebbe meritato almeno il crepuscolo.. per il resto cosa dire… “vaffanculo Carlo Pastore!” (“non siamo mica tutti Lester Bangs”).

Live

Fine Before You Came - Live

Faccio una pausa, necessaria per riorganizzarmi, sono deciso a vedere Iosonouncane, e per questo motivo provo continuamente a passare tra la collinetta di Jack (dove sono ricominciati i concerti) ed il banchetto della sua etichetta… purtroppo lo perdo, scopro dopo che é stato spostato su un terzo palco che non avevo cagato di striscio, inquanto dedicato prevalentemente ai Reading. Ne sono molto dispiaciuto, era uno degli artisti che volevo marcare stretto su questa data, ma la sfiga non lo ha voluto.

Colapesce

Colapesce

Verso le 20:30 finalmente la zona stand viene illuminata, e lo stand di 1080Pixelsinizia a funzionare a dovere, mostrando i video prodotti durante lo scorso (primo) anno, più qualche extra prodotto da alcuni Pixels in progetti paralleli.

Sulla Collinetta di Jack si alternano vari artisti, intravedo Colapesce che mi semba in gamba ma arrivo da lui che sta finendo, quindi becco gli Egokid proprio mentre si apprestano a suonare la loro Hit:

Hanno una bella verve e sono molto preparati, personalmente tuttavia non resto particolarmente coinvolto dalla loro musica, ne apprezzo alcuni brani molto ironici e critici, ma altri loro brani mi annoiano, oltretutto ho la sensazione che alcune loro critiche scivolino spesso nei clichet e questo secondo me le indebolisce… é una delle domande che gli pongo nella nel proseguo della serata, quando colgo l’occasione per intervistarli:

e con la (less)Black Interview degli Egokid chiudo la prima parte di resoconto della prima giornata di MiAmi, nella seconda parte si parlerà di:

Luci Della Centrale Elettrica,

Massimo Volume

Mariposa

Enrico Gabrielli!!!

Appena i video sono elaborati, trascodificati ed uploadati (i tempi tecnici minimi) provvedo a pubblicare 😉

Stay Tuned!

Just on Milano2011 – Burning Nights!

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15 responses to “MiAmi2011 Day 1: La macchina del fango (1/2)

  • Bill

    Se ci sono cose che in Italia non servono sono quei giornalisti “grandi intenditori di musica” che si vanno a vedere i concerti e poi scrivono cose a caso… cambiate aspirazione….

  • Bill

    Scusami Giack7 non mi ero documentato… ho visto ora che non sei un giornalista. Sei uno che fa i filmati…

    • giack7

      esattamente, sono uno che fa i filmati, la musica per me é solo una passione. I mieri reportage sono dettati dal mio gusto personale non sono scritti a caso ma é lecito non siano condivis… proprio perché scritti in base ad un gusto personale…
      In ogni caso ogni critica é accettata nei limiti della volgarità, quindi va bene cosi.

  • BE

    Saremmo sinceramente curiose di sapere cosa vuol dire “periodo Oasis”. Ci era sfuggita la concezione di musica come qualcosa che va a periodi.
    Beatrice ed Elena

    • giack7

      é molto semplice nella vita i gusti cambiano, si cresce, si evolve, ho avuto un periodo in cui gli Oasis erano il mio gruppo preferito, poi ho allargato i miei orizzonti, mi sono guardato in giro, sono cresciuto, e pur non rinnegando quel periodo mi sono reso conto che in giro c’era di meglio. Inoltre a volte semplicemente ci sentiamo di ascoltare più certe cose che altre. Ad esempio Nirvana e Madredeus sono gruppi che hanno fatto musiche diversissime e bellissime… li adorerò sempre entrambi, ma non passerò la vita ad ascoltare solo i loro dischi.

  • The strawberry field' bog

    Rispondo riferendomi solamente alla parte su ” The Hacienda”.. lo stile brit pop ci puà stare, l’ energia.. esatto, ne hanno da vendere.. ma che siano la versione italiana degli Oasis non te lo appoggio! Sono una grandissima fan sia degli Hacienda che degli Oasis, ma tolto il ” valore affettivo ” che hanno per me, musicalmente parlando, fanno generi molto differenti.. puoi dirmi che vedendoli salire sul palco, lo ” stile” è simile.. ma nulla di più! Scusa per l’ intromissione, ma se ti va riascolta un album Oasis e poi uno loro e renditi conto che che la definizione ” la versione italiana di.. ” era proprio fuori luogo! Cheers 🙂
    Alessia

    • giack7

      effettivamente non ho mai ascoltato un intero album degli The Hacienda, per cui può essere che tu abbia ragione, la mia é stata una considerazione basata sulle impressioni di un breve live, avendo ora visto entrambi i gruppi live.

  • Gelato

    non e’ male prendersi bene per una frase urlata in simpatia all’organizzatore del mi ami (cui potevano non partecipare e non prendere soldi) salvo poi dire in realta’ io a Pastore gli voglio bene. non male! coerenzasenzabellone diocane che loser patetici. giusto un blog potete fare

    • giack7

      non ho capito se c’é l’hai con me o con la band, nel caso avessi il dubbio io blogger non sono membro di nessuna band che ha partecipato al miami e semmai, al miami ho dato un bel po’ di soldi a questo giro. Ho ringraziato e ribadisco il ringraziamento all’organizzazione, pur riservandomi di criticarne alcune aspetti. In ogni caso il bestemmionzo potevi risparmiartelo.. a me non offende, ma ti faccio notare che sei stato l’unico ad usare un linguaggio volgare qui.. normalmente queste cose le censurano, io la lascio in bella vista deliberatamente, tu con i tuo dati te ne assumi la responsabilità. La figura é tutta tua.. 🙂

  • uomo.laterizio

    non capisco queste critiche, mi sembrano infondate..

    – mi sembra più che ragionevole schematizzare la musica “pop” (inteso come popular music, la quale per quanto indipendente sia è soggetta a flussi di interesse periodici, o più semplicemente va a “mode”) in periodi più o meno definiti.. ora è finito quello di revival anni ’80, ed è iniziato (parzialmente) quello di revival anni ’90.. e non è un caso che un gruppo come i the Hacienda sbuchino al Miami proprio quest’anno. Di conseguenza, accomunarli agli Oasis non è assolutamente un affronto alla “libertà artistica dei musicisti indipendenti” o cose del genere..

    – mi sembra più che normale criticare OGGI un evento come il Miami. Per quanto ci siano sempre delle proposte allettanti (non per me a dire il vero, ma per una larga fetta di utenti), il festival non può più davvero essere considerato come uno spazio per le band emergenti. Solo chi si ponesse attenzione esclusivamente alla playlist di Mtv potrebbe considerare ancora oggi le band che sono apparse in questa edizione come “emergenti”.

  • lidalgirl

    io sarò meno seria, cheammé le questioni di lana caprina danno allergia.
    anche se ho la mia idea da anni su miami, pastore e lupi, capre e cavoli.

    la rossa niente male intendi quella coi capelli corti, alias la donna più fotografata durante quel concerto?
    no perché veramente, io le ho detto che alla prossima ci mettiamo una maschera così smettiamo di comparire nelle foto e nei video che sembriamo sempre le peggio groupies. quando poi neanche con il pensiero, siamo proprio brave ragazze. ci limitiamo solo a far casino sottopalco. e a comprare magliette stupide tipo quella degli squali.

    • giack7

      la rossa é quella e direi che si riconosce… io forse ho un debole per le rosse, ma sottopalco c’erano un sacco di bellissime ragazze, bionde, rosse, more…però non mascheratevi fanciulle, che l’estate é bella, e non é vero che sembrate le peggio groupies… finché ve la divertite e sorridete così tanto sottopalco siete bellissime sarebbe un peccato vi mascheraste 🙂 le peggio groupies di solito aspettano dietro il palco…quelle sottopalco sono le mejo!!!

      • lidalgirl

        ce n’era un’altra di rossa lì davanti, per quello ho chiesto. mica per altro. so che quella folle non è passata inosservata, continuavamo ad aver obiettivi puntati addosso, al punto che stavo per pretendere una liberatoria da firmare.

        ma noi si scherza sull’essere groupies eh. cioè, ci si prende in giro. e anche gli amici ci prendono in giro soprattutto, che è divertente. ormai è diventata un’abitudine.
        le groupies vere le ho presente. ho visto cose (e molte in quel del magnolia) che voi umani…

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