Il Primo Incarico, pastorizia allo sbando


sabato 7 maggio, cinema mexico,

Locandina

ll Primo Incarico, Locandina

anteprima dell’ultimo film con Isabella Ragonese, Il Primo Incarico, di Giorgia Cecere. Arriviamo 20 minuti prima dell’inizio, iniziamo a prendere i biglietti, 6,5 euro a testa, Giorgia Cecere sta rilasciando un’intervista fuori dal cinema, davanti al manifesto del film. Vorrei intervistarla ma dopo il film, trovo poco serio fare domande su un film prima di averlo visto, si ridurrebbero a complimenti gratuiti…

Io ed Isy Rebel ci facciamo un giro in un parco vicino.

venti minuti dopo siamo nuovamente al cinema, entriamo, c’é la sala piena…il terzo centrale della platea é stato riservato, suppongo ai giornalisti. ci sediamo nella prima parte.

Il cinema é molto pulito, serata di gala… ad introdurre il film ci sono la regista, la protagonista, un altro attore comparso per caso (pare che pochi giorni dopo si laurei), a moderare una referente del cinema Mexico.

Dopo la breve introduzione pare che il film possa iniziare, ma sorpresa sorpresa, compare dal nulla Morando Morandini, che é ancora vivo, e che ci tiene a dire la sua sul film che, ovviamente, ha già visto a Venezia. A voi:

La regista si emoziona, Isabella Ragonese fa salti di gioia, anch’essa commossa…

dopo questo siparietto un po’ pietoso il film inizia.

(se pensate che io sia invidioso di Morandini sappiate che non ho problemi ad ammetterlo, lui é pagato per guardare film, pure bene, se se un giorno volesse girarne uno suo non avrebbe problemi a trovare fondi… che si vuole di più dalla vita?)

TRAMA: il film é ambientato negli anni ’50, Isabella Ragonese interpreta una ragazza che ha appena vinto un concorso per diventare insegnante, questo la porta lontano da casa, in un cascinale in cima ad una collina pugliese. dove oltre alle ore scolastiche non succede nulla di particolare. Nena (il personaggio della Ragonese) conosce un bel ragazzo nipote del fattore, ed una lettera un po’ indecisa dal suo fidanzato la porterà a delle scelte che cambieranno notevolmente la sua vita.

Isabella Ragonese

ll Primo Incarico, Isabella Ragonese


CRITICA: Guardando il film si intuisce subito che la regista (anche sceneggiatrice) é molto legata al soggetto, alla fine della proiezione ci confermerà che é la storia dei suoi genitori. Emerge chiaramente, dalla costruzione filmica, una grande passione nella messa in scena del tutto. Credo anche che sarebbe stato molto difficile per altri dedicarsi altrettanto intensamente ad un soggetto tanto stantio. Solo il personaggio protagonista evolve, tutti gli altri sono macchiette destinate a restare tali (pur i bambini, anche se l’evoluzione ci dice diversamente). Lo stesso sviluppo principale non mi lascia nessun segno che non abbia già ricevuto da altre pellicole.

La narrazione segue insoliti ritmi umani che vengono lasciati apprezzare anche grazie ad una bella fotografia capace di raccogliere le luci ed i colori della terra pugliese, e senza buttarsi sul bellissimo (ma facile) mare.

Inspigabile, e fastidioso solo l’inserimento abusato della camera a mano, su scene dove ha il solo risultato di imbruttire.

Isabella Ragonese

ll Primo Incarico, Isabella Ragonese

Ottima l’interpretazione di Isabella Ragonese che, con questo film, si riconferma una delle più grandi promesse attoriali fornite dal cinema norstrano. L’evoluzione del proprio personaggio matura sul suo volto, la sua Nena all’inizio é poco più di una bambina, e non é facile rendere con la pelle l’evoluzione di un personaggio tanto giovane (la diagesi si sviluppa nell’arco temporale di pochi mesi); inoltre (sor)reggere un film come questo da sola per 90 minuti (ma sembravano di più) non era assolutamente un’impresa semplice, ma la resa é notevole, anche considerando un livellamento incontro agli altri (non)attori comprimari che la affiancano (alcuni più bravi, altri meno, com’é normale che sia). Sono tutti elementi su cui valutare il talento di un attore/attrice, lei li centra tutti.

Un’ultima nota di merito va alla produttrice di questo film al femminile, Donatella Botti per aver creduto in un progetto come questo. Badate, anche se il film non é un capolavoro, rappresenta comunque, uno di quei progetti che vale la pena di sostenere perché, nonostante tutto, appartiene ad un tipo di cinema che non scalerà mai una classifica, ma che, non per questo, dovrebbe scomparire, anzi…

In sostanza é un film che lascia poco, dove però non tutto é da buttare, anzi, una visione la merita di sicuro e, proprio in quanto rappresentante di un cinema in via di estinzione.

Voto. 6,5

a fine film gli ospiti del cinema vengono ri-chiamati sottopalco, Giorgia Cecere pare troppo emozionata per riapondere a delle domande, quindi ringrazia tutti per i complimenti e gli applausi e si allontana… Isabella Ragonese, si intrattiene un attimo per rispondere alle domande del pubblico:

poi si allontana. Le chiedo se mi rilascia la consueta black interview, ma lei purtroppo mi rimbalza sull’ufficio stampa che é irremovibile “le interviste le abbiamo rilasciate prima del film ora dobbiamo scappare a mangire”.

La cosa mi dispiace, li vedo temporeggiare, a me sarebbero bastati pochi minuti… Tuttavia non posso obbligare nessuno quindi questo giro niente black interview, sorry…

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